Se ne è andato Vangelis...e con lui un pezzo di storia della musica contemporanea


Difficile riuscire a scrivere qualcosa di non banale e scontato su uno dei pionieri della musica moderna venuto a mancare nella giornata di ieri...ma ci proveremo. Vangelis, al secolo Evángelos Odysséas Papathanassíou, rimarrà sempre vivo nella musica da lui composta in oltre 60anni di carriera; le note dei temi di film come Chariots of Fire (Momenti di Gloria), Blade Runner, Alexander giusto per citarne alcuni non lo faranno mai dimenticare a chi è cresciuto con la sua musica o a chi l'ha scoperto in età avanzata o lo ascolterà postumo. Le sue composizioni non si possono relegare a un solo genere perché oltre alle colonne sonore con il suo inconfondibile tocco, Vangelis ha suonato di tutto dal jazz alla musica sinfonica e corale abbracciando il progressive rock nella sua era più sfavillante con gli Aphrodite's Child passando per la musica minimalista e il synth pop. Per questo la sua dipartita lascia davvero un grande vuoto in tutta la musica moderna.

Le innovazioni che hanno contraddistinto dagli albori della sua carriera il compositore greco sono legate all'evoluzione degli strumenti a tastiera: tastiere, sintetizzatori, pianoforti elettrici ed effetti sono l'anima del suono di Vangelis; la sua abilità è stata quella di farli suonare assieme fondendoli in una vera e propria orchestra elettrica. Tanti gli strumenti che lo hanno accompagnato in studio e dal vivo e che possiamo apprezzare distintamente nelle sue produzioni, tra questi il posto d'onore lo ha sicuramente il synth Yamaha CS-80 che anche grazie a lui è diventata un'icona della musica elettronica con tantissimi utenti che lo vorrebbero nel proprio setup ma che fanno fatica a sostenerne il costo, arrivato alle stelle. Tra gli altri strumenti presenti nei suoi setup citiamo: Farfisa Synthorchestra, Roland SH-2000, Elka Rhapsody 610, Fender Rhodes, Yamaha CP80...

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Yamaha CS-80

Vangelis è stato anche uno dei primi ad adottare il MIDI nel suo studio in maniera massiccia; sebbene suonasse tutte le sue canzoni a mano in tempo reale, usava il MIDI per sovrapporre i sintetizzatori al volo dividendo il segnale dalla sua tastiera principale e indirizzarlo ad altri sintetizzatori in studio. Con l'aggiunta di pedali di espressione è stato in grado di fondere diversi sintetizzatori all'interno del suo studio con i piedi, mentre suonava la canzone con le mani. Ciò ha ridotto la necessità di più tastiere ed eliminato la necessità di sovraincisione: quello che normalmente un musicista riesce a incidere in un'ora lui riusciva a farlo nel tempo della canzone...vedere e ascoltare per credere.

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