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Behringer JN-80: il Juno secondo Uli


Il nuovo sintetizzatore tedesco presentato al NAMM 2026, che emula le caratteristiche e il carattere sonoro di un iconico synth di casa Roland: il sogno di Uli è diventato realtà

 

 

Behringer JN-80: storia in pillole

Il desiderio di Uli Behringer nel voler replicare un synth iconico come il Roland Juno parte da molto lontano. Tutto comincia nel 2010, quando circolò su alcuni forum stranieri il concept di un possibile sintetizzatore basato sull’architettura dei Juno-60/106, denominato Phat-108. Le basi per la realizzazione di un synth analogico Behringer erano state gettate e con il contributo di due tecnici come Pete Sadler e Rob Belcham nacque quattro anni dopo il sintetizzatore Phat 12, rinominato in seguito Deepmind alla sua presentazione, nel 2016.

In realtà, il Deepmind durante il suo sviluppo si è però allontanato dal carattere sonoro dell’originale: design dell’oscillatore e filtri diversi, oltre all’assenza della storica simulazione del Chorus analogico dei Juno. Nel frattempo, il portafoglio di brand acquisiti da Uli Behringer in quegli anni si impreziosisce di un tassello importante come Cool Audio, un’azienda specializzata nella realizzazione di chip e componenti elettronici, e tra i progetti da affrontare Uli rimette sul tavolo quello del clone di un Juno-60.

 

behringer jn-80

Un'immagine del prototipo del Neptune-80

 

Da Neptune a JN-80

Il risultato di questi sforzi è stato presentato in veste prototipale nel marzo del 2023, con la denominazione Neptune-80. Dopo ulteriori sviluppi, sul web nel 2025 compare un’immagine aggiornata del sintetizzatore con l’odierna denominazione JN-80. La presentazione di un esemplare funzionante all’ultimo NAMM dello scorso gennaio ha anticipato l’annuncio della commercializzazione. Vediamo adesso le caratteristiche salienti di questo nuovo sintetizzatore.

 

behringer jn-80

l'esemplare funzionante del Behringer JN-80 presentata al NAMM 2026

 

Behringer JN-80: caratteristiche

Un sintetizzatore a otto voci, con doppio oscillatore per voce e sub-oscillatore, filtro analogico in stile Juno, chorus analogico e tastiera a 49 tasti con Aftertouch. La sezione Memory per la selezione dei preset sul pannello presente nell’originale, nel Behringer JN-80 è stata sostituita da quella denominata Programmer, che include un display a due righe per 16 caratteri, un encoder Select per la navigazione e memorie con possibilità di Backup. Altre soluzioni moderne sono presenti nel parco connessioni, con la presenza di un’interfaccia MIDI/USB e una coppia di uscite audio stereo. Di seguito, principali caratteristiche del Behringer JN-80:

  • Chipset clonato da Roland Juno-60
  • Polifonia: 8 voci completamente indipendenti
  • Oscillatori: 2 oscillatori per voce + sub-oscillatore
  • Filtro analogico classico stile Juno-60
  • Chorus analogico originale stile Juno-60
  • Inviluppo: ADSR con funzione Gate dedicata
  • LFO in stile Juno-60 con modulazioni classiche
  • Memoria preset: supporto per salvataggio, backup e caricamento
  • Arpeggiatore
  • Completo supporto NRPN e CC
  • Connessioni e controlli: porte MIDI In/Out/Thru, uscite audio su prese Jack L/R da 1/4", presa cuffie, prese per un pedale sustain e un CV/pedal, Sync esterno su presa Jack da 1/8", interfaccia USB, controllo Master Tuning

 

behringer jn-80

 

Lo street price del nuovo Behringer JN-80 mentre vi scrivo questo focus si aggira sui 625 euro: riuscirà Behringer ad abbassare nuovamente l’asticella restando fedele a un suo vecchio slogan: realizzare il “sintetizzatore per tutti”? Io mi riservo di provarlo non appena sarà disponibile nei negozi, e lo consiglio anche a voi. Nel frattempo, il sito dedicato a questo nuovo sintetizzatore Behringer è stato aggiornato, andate a visitarlo per scoprire tutta la sua storia. Cliccate sul link delle info per saperne di più. Come sempre, buona musica!

 

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