Ci sono strumenti che non hanno bisogno di presentazioni: li accendi e il suono basta. Ketron EVS è uno di questi
Oggi vi presento un modulo compatto e leggero, ma sorprendentemente ricco dal punto di vista timbrico. Ketron lo descrive come “un modulo musicale che impiega le più avanzate tecnologie digitali per consentire l’accesso a suoni di qualità”. Di fatto, va a colmare il vuoto lasciato da SD‑1000 nel listino dell’azienda, posizionandosi in un segmento di mercato oggi poco presidiato dalla concorrenza. In un panorama dominato dalla produzione musicale virtuale, la presenza di un vero pezzo di hardware può diventare un elemento distintivo, capace di ritagliarsi un ruolo preciso e significativo.
Desidero ringraziare Sandro Fontanella, direttore musicale di Ketron, per avermi messo a disposizione un esemplare in anteprima. Ho potuto utilizzarlo per tutto il tempo necessario per scrivere tutto quanto leggerete qui sotto.
Costruzione e connessioni
La forma di EVS è quella di un box compatto (15 x 10 x 4,5 cm), pesa poco più di mezzo kg ed offre un forte senso di robustezza al tatto, grazie ad una robusta scocca in metallo. EVS è pensato per essere portato ovunque: piccolo, solido, con un pannello frontale ridotto all’essenziale. Il LED di stato non è un semplice indicatore: si illumina di verde per indicare che il dispositivo è acceso, mentre - durante la fase di avvio - si illumina di rosso, un dettaglio semplice ma utile per chi lavora sul palco. Sul retro, invece, c’è tutto ciò che serve davvero: uscite audio L/R, MIDI In e Thru, USB-A per memorie, USB-C per PC/Mac, alimentazione elettrica. È un layout pragmatico, tipico degli strumenti professionali con connessioni audio tradizionali: non c’è traccia di uscite audio digitali.
Tavolozza timbrica
Il cuore di EVS è la sua architettura sonora: 128 programmi personalizzabili, ciascuno composto da tre parti GM indipendenti, affiancate da una sezione Organ dedicata. In questo piccolo chassis Ketron ha concentrato la forza timbrica della serie EVENT, e la qualità dei campionamenti lo conferma: pianoforti, archi, fiati e synth hanno una presenza e una dinamica che raramente si incontrano. Per una descrizione della materia timbrica che Ketron ha rilasciato sugli strumenti EVENT vi rinvio alla lettura dei test che ho pubblicato in passato su EVENT, EVENT-X ed EVM: la pasta sonora è quella e il tasso di realismo è sempre ai massimi livelli. Non esiste un’area preset e un’area USER: i 128 programmi sono tutti user. La polifonia è di 144 note, la wavetable di fabbrica occupa 3GB.
La gestione delle zone è particolarmente flessibile: ogni parte dispone di un proprio range indipendente, senza split rigidi. Si possono costruire layer complessi, suddividere la tastiera in più aree, oppure sovrapporre tutto sull’intera estensione. Ketron EVS non dispone di un campionatore interno, tuttavia - come succede sugli altri strumenti Ketron della famiglia EVENT - anche EVS può estendere il repertorio sonoro tramite l’importazione di raccolte organizzate di suoni secondo il formato Soundbank (fino ad 1GB di spazio disponibile).
Morphing
Tra le caratteristiche più interessanti della famiglia EVENT è il Morphing, cioè la possibilità di far evolvere un timbro in qualcos’altro in modo fluido e continuo, senza mai togliere le mani dalla tastiera. È una funzione che permette di modificare lo scenario sonoro in modo scorrevole, controllando la transizione tramite Modulation Wheel, Sustain, oppure Aftertouch. Si intuiscono subito impieghi molto espressivi: un pad che si espande fino a diventare un ensemble orchestrale, un organo che accelera dal lento al veloce con naturalezza, un piano elettrico che si trasforma gradualmente in un synth luminoso. È una caratteristica che invita a suonare.
EVS Editor per lavorare in comodità
Il modulo esprime il suo pieno potenziale quando viene utilizzato in abbinamento al software EVS Editor, fornito direttamente con lo strumento. Il software permette di intervenire su ogni dettaglio: selezione dei timbri con cui costruire il muro sonoro, gestione dei range di note e velocity, parametri di volume/pan/tuning/shift, modulazioni, filtro cutoff dinamico e risonanza. Non mancano i controlli dell’envelop ADR, effetti Insert, sezione Organ completa, Rotary con parametri avanzati, Chorus e Reverb, equalizzazione grafica a quattro bande. I musicisti più esperti possono modellare il timbro intervenendo su numerosi parametri di filtraggio, così da definire il suono con precisione millimetrica. La profondità di editing è quella di un sintetizzatore professionale, ma con un’interfaccia moderna e leggibile.
Il software EVS Editor è completo e ben fatto, ma richiede un computer, non esiste una versione mobile (iPad/Android), e, pertanto, non si può modificare nulla “al volo” durante un live senza un notebook (Windows o MAC). Per chi suona in contesti dove la rapidità è tutto, questo può essere un limite. A dire il vero l’alternativa iPad ci sarebbe ed è Camelot Pro o prodotti similari, ma che non ho potuto approfondire.
Dal punto di vista degli effetti, Ketron EVS ha Insert FX, Chorus/Reverb e Rotary e tutti gli effetti classici senza prendersi grandi rischi; manca una sezione mastering. È un approccio tradizionale, orientato alla qualità dei campioni piuttosto che alla sperimentazione sonora.
EVS include una sezione Organ dedicata, con drawbar, vibrato/chorus, percussione e un Rotary completo. L’effetto Rotary riproduce il caratteristico movimento sonoro generato dagli storici diffusori rotanti utilizzati sugli organi Hammond. La resa è credibile, dinamica, con parametri di accelerazione e decelerazione che permettono di modellare il comportamento del rotore in modo realistico.
Ketron EVS come player GM
EVS può essere utilizzato come modulo GM per la riproduzione di Standard MIDI File.
In effetti chi lavora con le schede audio dei PC si trova spesso a combattere con suoni limitati, mentre EVS rappresenta una scelta valida per chi cerca un netto miglioramento della qualità del suono. La riproduzione GM è pulita, equilibrata, con drumkit convincenti e strumenti solisti ben caratterizzati.
Versatilità d’uso: dal palco allo studio
Cercando di immaginarmi i diversi casi d’uso, Ketron EVS potrebbe tornare molto utile a chi cerca di dare forza sonora alla propria musica prodotta con DAW; a chi lavora con master keyboard (MIDI controller) per ottenere autonomia integrata; ai fisarmonicisti MIDI, agli organisti e ai suonatori di arranger per espandere l’arsenale sonoro; a chi lavora con lettori di basi MIDI file tradizionali per rinnovare l’effetto sonoro ottenendo impatti musicali di qualità superiore. EVS è un modulo che si adatta facilmente a qualsiasi setup, grazie alla sua leggerezza, versatilità e alla qualità dei suoni.
Conclusioni
Ketron EVS è uno strumento che, nella sua semplicità, sorprende. Non solo per la qualità timbrica, ma per la cura progettuale: compatto ma potente, semplice da usare ma profondamente programmabile, perfetto per l’home studio e pronto per il palco. Il Morphing, la sezione Organ, la flessibilità dei Program e la qualità degli effetti lo rendono uno strumento ispirante, capace di accompagnare sia chi suona dal vivo sia chi lavora in studio. La presenza di EVS Editor è un punto di forza. Il prezzo di lancio sullo shop di Ketron è di 650 euro, IVA compresa.
Un piccolo modulo, una grande anima sonora.
Ci piace
Stessa architettura della famiglia EVENT
Realismo dei suoni EVENT
EVS Editor
Compattezza, robustezza e versatilità
Semplicità d’uso
Non ci piace
Solo 128 programmi
Assenti le uscite digitali
EVS Editor gira solo su PC/Mac, niente iOS/Android
Info
KETRON
Ketron EVS € 659,00 (IVA compresa)














