Test: M-Audio Hammer 88, il controller per lo studio

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO8
COSTRUZIONE9
FACILITÀ D'USO9
8.7

Per chi ama una meccanica pianistica, ecco la nuova proposta di M-Audio con funzionalità da MIDI Master Keyboard e un bundle di software valido anche per intraprendere un percorso didattico.

 

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Avvolta da un elegante chassis metallico nero e due fianchetti in materiale plastico dello stesso colore, la M-Audio Hammer 88 monta una meccanica a 88 tasti pesati fissata su una spessa tavola in MDF. I controlli sono rintracciabili sulla sinistra della tastiera: oltre alle due wheel per Pitch Bend e Modulation retroilluminate da dei led di colore rosso, troviamo inoltre due switch retroilluminati e un fader impostato sul volume generale di default posto sulla parte superiore dello chassis. Nel pannello posteriore troviamo prese per un alimentatore opzionale, la porta USB, una porta MIDI Out e tre prese per collegare rispettivamente due pedali switch e uno di espressione. L’Hammer 88 consente di impostare fino a quattro zone sulla tastiera, e assegnando a ciascuna il set di controlli o i pedali preferiti, definendo nello specifico una serie di parametri dedicati; tutte queste impostazioni sono praticabili attraverso il software editor dedicato - disponibile per piattaforme Windows e Mac - e scaricabile sul sito internet di M-Audio.

 

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Le connessioni poste nel pannello posteriore della Hammer 88

 

La Hammer 88 si può impiegare anche con dei dispositivi iOS, collegando alla porta USB un accessorio come il Camera Kit di Apple. Il bundle di software a corredo comprende la versione Lite della DAW Ableton Live, più un ricco parco di virtual instrument come la libreria di pianoforte Eighty Eight di Sonivox,  e tre proposte di Air Music Technology quali il pianoforte Mini Grand, la simulazione di piano elettrico Velvet e l’emulazione di organo elettromagnetico DB-33.Tra gli accessori a corredo, oltre ai manuali e le licenze dei software in bundle, trovate anche un cavo USB e un pratico leggio.

 

Il virtual instrument Sonivox Eighty Eight fornito gratuitamente tra i software in bundle

Il virtual instrument Sonivox Eighty Eight fornito gratuitamente tra i software in bundle

 

Il Test

La Hammer 88 esteticamente mi piace, perché M-Audio si allinea alla tendenza recente tra i concorrenti di fornire strumenti dedicati al pianista dalle forme eleganti e pulite, con i controlli disposti in modo discreto in precise zone del pannello; l’unico strappo alla regola sono le due wheel illuminate di un rosso vivace a strumento acceso, ben visibili in contesti di scarsa luminosità dell’ambiente.  Il robusto leggio metallico a corredo è un plus da considerare, soprattutto per quei musicisti che amano girare con mille spartiti in una generosa cartella: merce rara a questi prezzi. L’installazione della Hammer 88 fila via liscia in pochi minuti, al pari del generoso pacchetto di software in omaggio scaricati dal sito di M-Audio; nello specifico, l’editor software dedicato brilla per intuitività ed efficacia, e con pochi clic del mouse potete configurare liberamente il parco controlli o definire le zone della tastiera. M-Audio non lesina su questo strumento, e i quattro punti di split sono un plus da considerare in studio, magari per quegli arrangiatori che vogliono più parti disponibili sulla tastiera per sviluppare immediatamente la propria idea musicale.

 

La Hammer 88 messa a nudo per osservarne la meccanica

La Hammer 88 messa a nudo per osservarne la meccanica

 

La meccanica è presumibilmente di provenienza cinese e presenta una bella consistenza al tocco: chi ama nella controparte acustica le realizzazioni di Renner suonando questa tastiera si troverà a proprio agio. L’action di questa meccanica è buona, ma suonando su livelli pari al fortissimo ho percepito un affondo del tasto leggermente innaturale; aprendo lo strumento scopro che il feltro dove va a battere il martelletto è piuttosto morbido. In ogni caso, rispetto alle meccaniche pesate montate su strumenti del passato da M-Audio come la Keystation, quella della Hammer 88 è un bel passo in avanti. La polarità del pedale switch collegato alla presa Sustain è individuata automaticamente all’accensione, ma essendo un controller MIDI pianistico rimango perplesso riguardo all’assenza del un supporto per pedali più raffinati a controllo continuo. Nel parco dei software in bundle - oltre alla licenza di una DAW come Ableton Live Lite - ho apprezzato molto la coppia di pianoforti virtuali: l’Eighty Eight è la variante più generosa in termini di libreria, ma i preset proposti in tagli differenti come layer impiegati per risparmiare risorse, e alcune varianti in cui sono previste timbriche di cori, archi e pad sintetici stratificati con il pianoforte sono i suoi punti di forza; un virtual instrument valido in studio e sul palco, anche in contesti essenziali di pianoforte e voce. Nei video che vi propongo al termine di questo test ne troverete due dedicati rispettivamente a una comparazione tra i preset di pianoforte Multilayer e alle combinazioni piano/pad, ma il database è molto ampio e merita una prova. L’unica perplessità rilevata nell’uso dell’Eighy Eight riguarda i sample impiegati per i rumori della risonanza del pedale Damper, che inspiegabilmente emergono ad alto volume nel momento in cui la mia DAW trasmette il canonico Control Change 123 (“All Note Off”) interrompendo la riproduzione della song; un problema eliminato filtrando determinati eventi sulla traccia. Il Mini Grand è azzeccato se cercate il timbro di pianoforte “plug and play” dal carattere plasmabile con pochi gesti, peraltro corredato da ottimi effetti: il buon carattere rotondo e legnoso sui pianissimi ne fanno un valido tassello se cercate un virtual instrument per progetti acustici o jazz, ma parco in termini di risorse impiegate.  In conclusione, l'offerta in termini di simulazione del pianoforte con la Hammer 88 è valida e adatta a qualsiasi piattaforma, e i tre mesi di abbonamento Premium al programma didattico Skoove sono la ciliegina sulla torta per chi vuole affrontare un percorso didattico con questo controller.

 

L'editor software della Hammer 88

L'editor software della Hammer 88

 

Passando alle altre simulazioni a corredo, il Velvet è stata una piacevole sorpresa, perché potete emulare con buona approssimazione delle timbriche di pianoforti elettrici come i Fender Rhodes Suitcase e i modelli MK I o MK II, il Wurlitzer 200A e l’Hohner Pianet-T, ma non solo: il punto di forza a mio parere è insito nel parametro Mechanics, dove potete introdurre nel suono non solo rumori di contorno, ma anche forme di onda aggiuntive come quelle derivate dalla sintesi FM, per emulare quelle timbriche in layer presenti in diverse hit pop e soul americane degli anni novanta.  L’emulazione di organo DB-33 si può considerare un gradito omaggio con l’Hammer 88, perché sfido chiunque a fare un glissato su una tastiera pesata; in ogni caso, il plus è rappresentato dalla buona simulazione di un Leslie 122 che potete usare come effetto in formato plugin su altre tracce audio. In conclusione, una considerazione sul peso complessivo della Hammer 88: nella oramai quotidiana gara alla ricerca dello strumento sempre più leggero, il musicista spesso perde di vista che nei controller MIDI o i piani stage odierni non si può pretendere “la botte piena e la moglie ubriaca”. Una meccanica consistente al tocco richiede meccanismi che ne incrementano il peso complessivo, senza contare che – per proteggerla – va fissata su una spessa tavola in legno, onde evitare pericolose torsioni durante il trasporto che potrebbero danneggiarne i tasti o i delicati meccanismi; inoltre, se siete pianisti attenti anche a problematiche quali la stabilità dello strumento in qualsiasi condizione di uso, i circa 17,5 chilogrammi della Hammer rassicurano e sono un buon compromesso tra robustezza e praticità nel trasporto.

 

Conclusioni

Se cercate un controller elegante per il vostro studio, la M-Audio Hammer 88 è uno strumento da considerare: la meccanica consistente al tocco sarà gradita al pianista esigente, mentre le quattro zone impostabili sulla tastiera consentono ampi margini di impiego in termini di stratificazioni timbriche con la propria DAW. Anche sul palco l’Hammer 88 può ben figurare, perché per esempio potete configurare il cambio scene del vostro complesso setup misto hardware/software attraverso la coppia di switch sul pannello: comodo, no? Il prezzo attuale della Hammer 88 è molto competitivo, considerando che in regalo trovate oltre 200 euro di software e tre mesi di abbonamento alla piattaforma Skoove: se siete rimasti delusi dalle prestazioni sonore di un pianoforte digitale “entry level” e state virando verso le timbriche virtuali, la M-Audio Hammer 88 potrebbe essere la soluzione “all in one” che stavate aspettando. Non perdete altro tempo, andate a provarla.

 

PRO

Meccanica dal tocco consistente
Quattro zone per split/layer
Buon parco di software in bundle

CONTRO 

Assenza del supporto per un pedale Sustain a controllo continuo

 

INFO

Soundwave

Prezzo: € 454,10 + IVA

 

I video

Con l’ausilio dell’amico Andrea Girbaudo, ho voluto concentrarmi sull’offerta software della Hammer 88 dedicata al pianista: una serie di video in cui proponiamo degli esempi dei preset contenuti nei virtual instrument Eighty Eight, Mini Grand e Velvet, compiendo in ciascuna esecuzione dei cambi dei preset per delle comparazioni all’ascolto. Se siete interessati anche a esempi sonori dell’emulazione di organo DB-33, vi invito a farne richiesta contattando la redazione di Audiofader: sarà mia cura realizzarli. Buona visione.

 

 

 

 

 

 

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