Martinic Prodigy è un virtual instrument che riprende il sound del celebre Moog Prodigy del 1979 e lo arricchisce con una serie di funzioni pensate per le moderne produzioni musicali
Martinic ha utilizzato la propria tecnologia ACE – Advanced Circuitry Emulation per ricreare il comportamento dei circuiti analogici originali, mantenendo al tempo stesso una struttura più flessibile rispetto allo strumento hardware da cui prende ispirazione.
Martinic Prodigy: il suono analogico del 1979
Il Moog Prodigy originale fu introdotto nel 1979 come sintetizzatore analogico compatto e relativamente accessibile. La sua architettura a due oscillatori, il caratteristico filtro ladder o l'Oscillator Sync hanno contribuito a renderlo particolarmente apprezzato per bassi e lead.
Martinic Prodigy ripropone questi elementi fondamentali attraverso una modellazione circuitale basata sulla tecnologia proprietaria ACE, cercando di conservare il carattere immediato, ruvido e potente dello strumento originale.
Due oscillatori, hard sync e filtro ladder
Al centro di Martinic Prodigy troviamo una struttura basata su due oscillatori, con controllo di intonazione, forme d'onda, modulazione e Hard Sync.
Una struttura che permette di ottenere bassi analogici corposi, lead aggressivi e timbriche ricche di armoniche, sfruttando proprio una delle caratteristiche più riconoscibili del Prodigy originale: la sincronizzazione tra gli oscillatori.
Il filtro ladder rappresenta un altro elemento fondamentale della sintesi. La risposta del filtro, combinata con Resonance e modulazione, permette di passare da timbri morbidi a sonorità molto più aggressive e incisive.
Più possibilità rispetto all'hardware originale
Martinic non si è limitata a riprodurre fedelmente il sintetizzatore storico. Prodigy introduce infatti numerose estensioni che ampliano notevolmente le possibilità sonore:
- sub-oscillatore
- generatore di Noise
- controllo della Pulse Width
- Multidrive
- modulazioni aggiuntive
- risposta alla Velocity
- modalità Mono, Unison e Poly
- Detune delle voci
- Panning
- Spring Reverb
- supporto MPE
Il risultato è uno strumento che mantiene l'impronta del Prodigy originale ma può essere utilizzato anche per sound design e produzioni contemporanee.
Da monosynth a strumento polifonico
Una delle differenze più interessanti rispetto all'originale riguarda la gestione delle voci.
Il Prodigy hardware era un sintetizzatore monofonico. Martinic Prodigy permette invece di utilizzare 6 voci in Unison e modalità polifoniche, offrendo una maggiore libertà nella costruzione di accordi, pad e texture sonore.
Sequencer integrato
Tra le aggiunte più interessanti c'è il sequencer analog-style integrato.
Il sequencer può lavorare con una catena da 16 step oppure con due sequenze parallele da 8 step. Sono disponibili sincronizzazione al tempo della DAW, trigger mode e sequenze dedicate a Pitch, filtro e diversi parametri della sintesi.
È inoltre possibile utilizzare la sequenza per modulare sorgenti sonore, Pulse Width, volume e Panning.
Effetti e controllo delle performance
La sezione Master aggiunge ulteriori possibilità di elaborazione, tra cui Pan, Width e un riverbero ispirato al Moog 905 Mono Reverb.
Martinic Prodigy offre inoltre MIDI Learn, Program Change, supporto per pedali sustain e volume, infine il supporto MPE, caratteristiche che ne facilitano l'integrazione con controller hardware e setup moderni.
Compatibilità
Martinic Prodigy è disponibile come plugin per piattaforme Windows 7 o superiori e macOS 10.9 o successivi, nei formati AAX, AU, CLAP, VST2 e VST3.
Promozione
Il prezzo di lancio di una licenza a vita di Martinic Prodigy è fissato a 31,50 euro, con uno sconto del 50% sul prezzo di listino (63 euro). Nello shop online di Martinic si può acquistare anche una licenza annuale non rinnovabile a soli 22 euro.
Info
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