La piattaforma di creazione musicale basata sull'intelligenza artificiale un tempo denominata Riffusion confluisce con il suo team in Google Labs
Google e l’acquisizione
L'annuncio dell’accordo è giunto il 24 febbraio scorso, tramite un post sul blog di Elias Roman, Senior Director of Product Management presso Google Labs, che ha descritto ProducerAI come "un collaboratore creativo" che consente agli utenti di "trasformare l'immaginazione in brani musicali dinamici e completi".
La notizia è arrivata a poca distanza dal lancio di Lyria 3 da parte di Google, descritto come il suo modello di musica generativa basata sull'intelligenza artificiale più evoluto, all’interno della sua app chatbot Gemini, che consente agli utenti di creare tracce generate dall'intelligenza artificiale a partire da prompt di testo o immagini.
ProducerAI ora è disponibile in una versione di anteprima di Lyria 3 per la generazione di musica di Google DeepMind. Il modello comprende la musicalità, dal ritmo all'arrangiamento, e include controlli granulari su parametri come il tempo e l'allineamento temporale dei testi. Google ha dichiarato che il suo team è concentrato anche sul controllo creativo per gli artisti, anche attraverso funzionalità come Spaces, che consente all’artista di utilizzare il linguaggio naturale per creare strumenti, effetti e altro ancora completamente nuovi, da una semplice tastiera a un ambiente di patching audio modulare basato su nodi.
L’obiettivo di Google è valorizzare l'arte umana, consentendo l'esplorazione e l'espressione. Uno dei primi artisti ad aver utilizza Lyris come strumento creativo è Wyclef Jean, durante lo sviluppo del suo brano " Back From Abu Dhabi "











