Speciale - Guida alla scelta della console DJ entro i 300 euro


console DJVolete cimentarvi con il djing ma non sapete da dove partire? Ecco una dettagliata guida alle console con fascia di prezzo entro i 300 euro.

 

Console DJ: pillole di storia e linee guida

Sono lontani i tempi in cui nessuno avrebbe scommesso sul digital djing e sulla produzione di hardware ad esso dedicati. La Hercules fu sicuramente una tra le prime aziende a credere in questo progetto quando nei primi anni 2000 lanciò sul mercato la Hercules DJ Console, una delle prime console compatte per DJ dotate di scheda audio incorporata che si interfacciava con un portatile e un software per djing.

 

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Hercules DJ Console del 2000

 

Da quegli anni ad oggi molti dei grandi brand si sono introdotti in questo mercato, stravolgendo a volte le regole e scavalcando, o assorbendo, in un sol colpo aziende che da anni si dedicavano a questo settore. Ad oggi i prodotti presenti sul mercato sono molti e ricoprono un po’ tutte le esigenze degli utenti sia come fascia di prezzo, sia come caratteristiche e funzioni richieste, appagando i bisogni di tutti, dal neofita al professionista. Abbiamo pertanto pensato ad un punto di partenza e ipotizzato 300 euro come cifra massima per potersi accaparrare una console per digital djing, completa di scheda audio e di software in dotazione e ne è nata questa guida alla scelta, che in questo periodo pensiamo possa essere di ausilio a chi intende avvicinarsi all’ eclettico e variopinto mondo del djing.

 

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Hercules Inpulse 300

 

Hercules

Partiamo dunque proprio dall’azienda che per prima ha creduto in questo progetto. Oggi l’offerta di Hercules prevede come modelli di ingresso la serie DJ Control Inpulse nelle versioni 300 e 500. La console Inpulse 300 è un controller MIDI con scheda audio 24 bit 44.1 kHz con uscita Master stereo RCA e uscita cuffie con connettore mini-jack. La console è composta da un mixer a 2 canali ciascuno con fader di volume, equalizzatore a 3 bande controllo per Gain e filtro e un crossfader per la miscelazione dei due canali. Ciascun deck è composto da una jog-wheel da 5,9” sensibile al tocco, fader di pitch tempo, 8 pad dedicati al controllo dei Loop, Hotcue, Sampler e Slicer, controllo di trasporto Play, Cue e Sync, una sezione dedicata agli effetti con pulsante di On/Off e due potenziometri per il controllo del Dry/Wet e di un parametro dell’effetto.

La Inpulse 300 è un controller MIDI con scheda audio integrata, questo significa che il mixer non è di tipo analogico e tutti i controlli fisici della console vanno ad agire sui parametri del software utilizzato, che è il cuore dell’elaborazione del segnale audio.

 

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Il software DJUCED

 

Inpulse 300 è fornita di default con il software DJUCED, ma è compatibile con i maggiori software per djing come Virtual DJ o Native Instruments Traktor PRO. Inpulse 300 si trova sul mercato ad un prezzo che si aggira intorno ai 200 euro. Aumentando il budget a disposizione, ma rimanendo sempre entro i 300 euro, possiamo accaparrarci la versione superiore del controller, ovvero la Inpulse 500.

 

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Hercules Inpulse 500

 

Anche questa console è un controller MIDI con scheda audio incorporata 24 bit 44.1kHz, ma possiede l’uscita audio Master sia su jack da 6,35mm che su RCA. Ha inoltre un ingresso microfonico con canale ed equalizzatore dedicati e ingresso ausiliario AUX, anch’esso con controlli di livello e filtro dedicati sul mixer, per poter inserire una fonte esterna come un tablet o uno smartphone ad esempio, comunque una fonte sonora con uscita a livello di linea (non si può collegare un piatto per vinili a meno che questo non disponga dell’uscita a livello di linea, anziché il solo livello phono). L’uscita cuffie è presente sia su jack da 1/4” che su jack-mini.

I controlli dei canali del mixer sono gli stessi della Inpulse 300, ma la Inpulse 500 ha un selettore per la regolazione della curva del crossfader e quattro pulsanti FX dedicati all’attivazione di quattro differenti effetti controllabili dal potenziometro dedicato al filtro. Un accorgimento intelligente di questa console è a possibilità di estrarre 4 piedini per rialzare la console e far passare così i cavi al di sotto del controller.

 

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Il software Serato DJ Lite

 

Inpulse 500 è fornita con licenza anche per il software Serato DJ Lite, con possibile upgrade a pagamento alla versione PRO. Entrambi i controller Inpulse 300 e 500 sono inoltre dotati di potenziometri per il controllo dell’Assistente Musicale Intelligente. Basato su concetto di Harmonic Mixing, l’assistente musicale propone brani che musicalmente sono in armonia con quello in riproduzione, con indicazione anche dell’energia del brano. Quest’ultima funzione è dedicata attualmente al solo software DJUCED.

Pioneer

Azienda leader nella produzione di mixer e CD Player professionali, da qualche anno anche Pioneer si è inserita nel mercato delle console, con prodotti sicuramente di qualità. Nella fascia di prezzo dei 300 euro troviamo la console DDJ-SB3, un controller MIDI con scheda audio 24 bit 44.1 kHz incorporata, con uscita Master stereo RCA e uscita cuffie con connettore mini-jack. La console è composta da un mixer a 2 canali con crossfader dotato di regolazione del cut tramite la modalità Utility. Ciascun canale del mixer ha un equalizzatore a 3 bande e controllo per Gain e filtro.

Ciascuno dei due deck possiede una jog-wheel da 5”, fader di pitch tempo, 8 pad dedicati al controllo di Hotcue, Sampler, FX Fade e Pad Scratch, controlli di trasporto Play, Cue e Sync, una sezione dedicata agli effetti con tre pulsanti di On/Off e un potenziometro per il controllo del Dry/Wet. Sono presenti anche tre pulsanti dedicati ai Loop e un pulsante per commutare sui deck 3 e 4. Pioneer DDJ-SB3 infatti è un controller a 2 deck, ma tramite questi pulsanti si possono commutare i controlli dei deck 1 e 2 sui deck 3 e 4. In dotazione con il controller è fornita la licenza per Serato DJ Lite, con possibilità di upgrade alla versione PRO a pagamento.

 

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Pioneer DDJ-SB3

 

La particolarità di questa console risiede negli 8 pad in modalità FX Fade e Pad Scratch. Attivando FX Fade gli 8 pad attivano ciascuno degli effetti. Ad esempio, il primo pad attiva il filtro passa alto con variazione automatica da zero a valore massimo in 2 battute. Il pad 5 (posizionato sotto al primo) esegue la stessa funzione, ma in tre battute. Il pad 2 invece, attiva un loop di 1 battuta con abbassamento del volume automatico, per l’esecuzione di una specie di delay con fade-out automatico. Ciascuno degli 8 pad esegue dunque un particolare effetto che si disattiva alla successiva pressione del pad. Il Pad Scratch mode invece, creato in collaborazione con DJ Jazzy Jeff, permette, anche a chi non riesce ancora a scratchare, di poter effettuare operazioni di scratch base semplicemente premendo i pad.

In questa modalità infatti ad ogni pad è associato un movimento di scratch automatico. Basterà quindi premere in successione i vari pad per avere uno scratch più complesso senza dover agire su jog-wheel e crossfader.

 

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Numark Mixtrack Platinum FX

 

Numark Mixtrack Platinum FX

La particolarità di questo controller sono sicuramente le ampie jog-wheel che possiedono al centro un display a colori e i generosi fader del pitch tempo. Inoltre ha 6 pulsanti dedicati agli effetti, attivabili mediante delle leve poste centralmente sul controller, sia in modalità temporanea che permanente. Una console che ha sicuramente nel mirino l’utilizzo degli effetti e dello scratch. Le jog-wheel sono tra le più ampie presenti nel mercato delle console compatte per DJ, con ben 6” di diametro, sensibili al tocco nella parte superiore e sagomate lateralmente per una migliore presa delle dita. Inoltre possiedono un display centrale che fornisce le informazioni sui BPM della traccia caricata nel deck, la posizione del platter (ovvero del punto di riproduzione), il tempo rimanente della traccia, il Pitch e la key (chiave musicale).

 

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Anche il pitch tempo fader è tra i più ampi presenti su console di questo tipo, il che permette sicuramente una regolazione manuale dei BPM molto precisa ed accurata. I pulsanti Deck Select permettono lo switch dei controlli dai deck 1 e 2 ai deck 3 e 4, anche in questo caso quindi abbiamo un console con mixer a 2 canali, ma 4 deck controllabili da hardware. A livello di interfaccia audio, Mixtrack Platimun FX è dotata di scheda audio a 24 Bit 44.1 kHz con una sola uscita audio Master su RCA, due jack (mini e da 1/4”) per l’uscita cuffie e un ingresso microfonico su jack da 1/4” dotato di knob dedicato per la regolazione del volume. Lo spiccato orientamento della Mixtrack Platinum FX verso il modo del beat juggling si evince anche dall’introduzione in questa console di una funzione dedicata ai Performance Pad chiamata Fader Cut.

Gli otto Performance Pad, ovvero i pulsanti posizionati subito sotto alle jog-wheel, possono assumere varie modalità di funzionamento a seconda del pulsante funzione attivato: Hotcue, Auto Loop, Sample e Fader Cut. Mentre le prime tre funzioni sono classiche e presenti in molte console, il Fader Cut è una emulazione dello scorrimento manuale del crossfader in quattro differenti modalità. Premendo quindi Fader Cut e uno dei quattro pulsanti sottostanti si avrà lo stesso effetto che si avrebbe muovendo ripetutamente e ad intervalli più o meno regolari crossfader, ricreando così un effetto simile a quello che si ha durante lo scratch. Per chi è alle prime armi con questa tecnica, può essere una buona funzione per prendere intanto confidenza con il movimento della jog-wheel per poi abbinarlo al movimento manuale vero e proprio del crossfader.

Numark Mixtrack Platinum FX è fornito in dotazione con il software Serato DJ Lite (upgrade alla versione PRO a pagamento) e due mesi di accesso gratuito al software per il SoundSwitch dedicato al lighting, oltre che un abbonamento gratuito di 3 mesi a TIDAL Premium registrando il prodotto (solo per i nuovi clienti TIDAL).

 

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Native Instruments Traktor Pro 3

 

Native Intruments Kontrol S2 MK3

L’azienda berlinese è sicuramente uno dei brand più in vista per quanto riguarda il mondo del digital djing, con i software proprietari Traktor PRO 3 e Traktor DJ 2 (sia versione desktop che App per iOS) e una serie di hardware dedicati sia al mondo del puro digitale, che a sistemi ibridi DVS. Il punto di partenza è sicuramente il controller Kontrol S2 MK3. La terza versione di questo controller a 2 deck, con scheda audio incorporata 24 bit / 48 kHz, è decisamente compatta e trasportabile.

 

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Native Instruments Kontrol S2 MK3

 

Le jog-wheel da 5.5”, sensibili al tocco sulla superficie superiore, possiedono varie modalità di funzionamento. Possono essere impostate in modalità Scratch, per un funzionamento al tocco tipo vinile o in modalità Pitch Bend, per il rallentamento o accelerazione momentanea del brano durante la mesa a tempo. Kontrol S2 MK3 è dotato inoltre di pulsanti dedicati per la funzione Flux, che permette l’avanzamento della riproduzione durante un Loop o uno stop tramite jog-wheel, un pulsante di Reverse per invertire momentaneamente la riproduzione del brano e il pulsante Grid, che permette di aggiustare la griglia di sincronizzazione dei BPM direttamente dalle jog-wheel. Oltre a queste funzioni, la peculiarità della Kontrol S2 MK3 è quella di avere in dotazione sia il software Traktor DJ 2 in versione PC, Mac o App per dispositivi iOS, ma anche il software Traktor PRO 3 senza limitazioni di versione.

Entrambi i software permettono l’utilizzo dei pulsanti dedicati ai Mixer FX. Questi effetti, introdotti con la versione 3.0 di Traktor PRO, sono attivabili mediante i pulsanti colorati da 1 a 4 presenti al centro del mixer e controllati mediante i macro knob al loro fianco. In Traktor DJ 2 sono selezionabili 4 differenti effetti: Gater, Filter, Reverb e Delay; mentre in Traktor Pro 3 si possono selezionare ulteriori effetti come il Crush, Flanger, Barber Pole, Dotted Delay e Dual Delay. Inoltre con Traktor Pro 3 gli otto Performance Pad posizionati sotto alle jog-wheel possono essere utilizzati anche in Sample Mode, per suonare 4 sample caricati nei Remix deck. Infine, in alto a destra delle jog-wheel, troviamo due pulsanti e un encoder a rotazione infinita con push, dedicati alla ricerca e selezione dei brani nel Browser.

 

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Native Instruments Traktor DJ2

 

A livello hardware Kontrol S2 MK3 è dotato di ingresso microfonico su jack da 1/4”, doppia uscita Master Out, sia si RCA che su jack-mini stereo, uscita per le cuffie su jack-mini, presa per l’eventuale alimentatore esterno e porta USB per il collegamento di dispositivi iOS (iPhone o iPad). Un pacchetto davvero succinto soprattutto se si pensa al software in dotazione senza limitazioni che permette un domani di effettuare un upgrade del controller fisico, magari con un S3 o un S4, senza dover effettuare ulteriori upgrade del software. Quello che manca al Kontrol S2 MK3 sono dei controlli dedicati ai banchi effetti FX1 e FX2 (differenti dai Mixer FX sopra citati) presenti in Traktor PRO 3.

Reloop Beatmix 4 MK2

Se quello che cercate invece è una console con 4 canali separati del mixer, la scelta potrebbe ricadere sulla Beatmix 4 MK2. Questa console è dotata di scheda audio con uscita Master RCA posta sul pannello posteriore, mentre l’ingresso microfonico da 1/4” con controllo del volume e l’uscita cuffie (con doppio jack da 1\4” e mini) sono posti entrambi sul pannello frontale della console.

 

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Reloop Beatmix 4 MK2

 

Le ampie jog-wheel, sensibili al tocco nella parte centrale, possiedono una retro illuminazione a led rossa, che segue lo scorrere temporale della traccia. Beatmix 4 MK2 è fornita con in dotazione il software Serato Dj Intro in una versione a 4 deck, in modo da poter sfruttare comunque tutti i canali della console anche senza effettuare l’upgrade del software. Anche questa console è dotata di otto Performance Pad per il controllo dei Cue Point, Loop, Auto-Loop e Sample. Una funzione particolare attivabile mediante la pressione contemporanea dei pulsanti PAD A e B, permette di controllare 4 Cue Point con i Performance Pad superiori e 4 Sample con quelli inferiori. Molto utile in fase di mix. Gli effetti sono controllabili mediante i potenziometri dedicati posti in alto sopra alle jog-wheel.

Mediante la funzione Nano Control la rotazione dallo zero dei potenziometri dedicati agli effetti attiva automaticamente l’effetto selezionato e lo disattiva una volta tornati sullo zero. Con la stessa filosofia anche un’altra funzione è messa in primo piano in questa console, il Fader Start, ovvero il play e stop automatici dei deck alla variazione dallo zero dei fader di volume dei canali. I pulsanti deck 3 e 4 permettono di effettuare lo switch dei controlli fisici dei deck, in modo da poter controllare tutti e quattro i deck del software. I controlli del deck 1 vengono così assegnati al deck 3 e analogamente per i deck 2 e 4. Infine, spiccano centralmente alla console i controlli per i volumi Master e di preascolto Phones e Cue/Mix, oltre che un generoso encoder a corsa infinita dedicato allo scorrimento delle tracce nel Browser.

Sul sito Reloop è presente anche una mappatura per Traktor PRO 2 liberamente scaricabile.

 

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Roland DJ-202

 

Roland dj-202

Quando si parla di console per digital djing, da qualche anno a questa parte, non si può far a meno di parlare di Roland. A dire il vero era la fine degli anni 70 quando la mitica Roland TR-808 fece la sua comparsa nelle console per DJ grazie al padre della musica house Frankie Knuckles, modificando per sempre il modo di fare musica nei club. Chi allora meglio di Roland poteva integrare i suoni delle leggendarie drum machine nelle sue console per DJ? Roland DJ-202 è una console digitale a due deck, con mixer a due canali, dedicata al software Serato DJ (versione Intro fornita in dotazione, con upgrade alla versione PRO a pagamento).

 

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Così come per le sorelle maggiori DJ-808 e DJ-505, anche la DJ-202 presenta i matrixiani colori nero e verde acceso, che la rendono subito riconoscibile come parte integrante della più estesa famiglia AIRA. L’entry level delle console Roland presenta una particolarità che la differenzia dai prodotti entry level di altre aziende, l’integrazione di uno step sequencer hardware realizzato mediante i 16 Performance Pad presenti sui deck, che permettono la riproduzione sia di campioni audio caricati nel sampler di Serato DJ Intro, sia di campioni generati dal processore interno con tecnologia ACB (Analog Circuit Behavior), che ricreano fedelmente i suoni delle drum machine TR-808 e TR-909.

Il numero di connessioni presenti è essenziale. Sul pannello posteriore troviamo il collegamento USB, che porta anche alimentazione al controller, una presa MIDI Out (per il collegamento e sincronizzazione di eventuali hardware midi esterni), l’uscita Master Out su RCA sbilanciati e un ingresso microfonico su jack da 1/4” con micro potenziometro per la regolazione del Gain.

 

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Sul pannello frontale troviamo la connessione per la cuffia con jack 1/4”. Al centro di ogni deck spiccano le due grandi jog-wheel da 5” sagomate sulla circonferenza, prive di retroilluminazione e sensibili al tocco nella parte centrale (funzione disattivabile tramite il pulsante Vinyl). I pulsanti deck 3 e 4 permettono lo switch dei controlli fisici della console per il controllo dei relativi deck. Roland DJ-202 è quindi una console a 2 deck, ma predisposta già per il controllo di 4 deck. I Performance Pad sono dotati di retro illuminazione circolare verde acceso. I quattro pulsanti sovrastanti i pad ne decidono la modalità di funzionamento.

Una focalizzazione a parte la merita il pulsante dedicato al Sequencer. In questo caso gli 8 Performance Pad permettono la riproduzione dei singoli campioni di TR-808 e TR-909. Infine sono presenti due effetti interni, applicabili o meno, dedicati all’ingresso microfonico: Delay e Reverb, la cui presenza e intensità è regolabile tramite le impostazioni di sistema della console.

 

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Conclusioni

Ad oggi quindi il parco delle console compatte per digital djing è davvero ampio e differenziato. Le console a prima vista sembrano tutte uguali, ma analizzandole a fondo si notano differenze sia nelle funzioni, che nell’operatività. Per prima cosa occorre quindi scegliere bene il software con il quale si vuole operare, sia esso Traktor DJ 2, Traktor PRO 3, Serato DJ Lite o Pro o Virtual DJ, tanto per citare i più famosi sul mercato. Per tutti i software è possibile scaricare una versione demo ed è fondamentale provarli per trovare quello con il quale si ha più feeling. Avere più effetti, più deck, più funzioni, non sempre significa realizzare performance migliori, anzi. Spesso si rischia di trovarsi immersi in una moltitudine di pulsanti ed effetti he creano solo confusione e ci fanno perdere la concentrazione sul focus, ovvero la musica e il suo mix.

Una volta individuato il software che ci è più familiare, a quel punto la scelta della console risulterà più semplice e di sicuro il risultato sarà più efficace. Vagliate bene le opzioni relative al software in dotazione, se esso è in versione completa, Lite o se sono necessari upgrade a pagamento per avere a disposizione quella funzione che tanto vi è piaciuta durante l’utilizzo della versione demo. A quel punto non vi rimane altro che effettuare l’acquisto e dedicarvi allo studio e all’utilizzo della console. Non dimenticate comunque che la console per djing è solo un pezzo del puzzle. Altri due componenti importanti sono sicuramente le cuffie e le casse per l’ascolto. A questo punto non vi rimarrà che completare il puzzle con la vostra creatività.

 

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