SUONO9.5
COSTRUZIONE 9
FACILITA' D'USO9
PREZZO6.5
8.5

Proprio come per l'Apogee Mic+,  che abbiamo recensito qualche settimana fa, anche l'Apogee Jam+ che abbiamo in mano oggi per questo test è un'interfaccia audio piccola e molto ben realizzata dall'azienda californiana Apogee per i sistemi Apple e Windows, ovvero Mac, PC e iOS. Questo dispositivo è dedicato però alla registrazione della chitarra e del basso - e di qualsiasi strumento che possa essere collegato tramite jack - con l'obbiettivo di scalare in una dimensione e peso super portabili la qualità professionale delle interfacce che hanno reso famosa Apogee.

 

Apogee-Jam-Plus strumenti musicali interfaccia

 

Apogee è appunto celebre per la qualità della sua elettronica, storicamente soprattutto per la conversione analogico-digitale che permette di registrare un suono molto pulito e dinamico, con un realismo ed una profondità che hanno pochi concorrenti sul mercato.

PRESENTAZIONE

Apogee Jam+ è un'interfaccia davvero compatta, sta nel palmo di una mano e pesa poco più di 100g. E' quindi un dispositivo nato e sviluppato appositamente per essere portato ovunque, direttamente nella custodia dello strumento o nella borsa del portatile. La sua costruzione è molto solida, con un involucro in metallo e gomma dura che ricalca quello dell'Apogee Mic+. Apprezzo il fatto che, dovendolo portare in giro e mettere in tasche strette, le parti mobili sono ridotte al minimo ed anch'esse molto robuste. Abbiamo infatti nella parte frontale un pulsantino in gomma per l'attivazione e controllo dell'uscita cuffie con funzione Blend ed appena sotto di esso il controllo rotativo per la regolazione del guadagno.

 

Questo controllo di Gain è zigrinato ed ha un'azione a piccoli scatti che consente regolazioni precise, inoltre è possibile premerlo per attivare la funzione Overdrive o Clean. Parlando di quest'ultima funzione, si tratta di uno specifico pre-processing dedicato a strumenti come la chitarra o il basso che tradizionalmente vengono suonati tramite un amplificatore il cui compito non è quellp di ottenere il suono più pulito in assoluto, ma spesso di ottenere saturazione per suoni più carichi e di carattere. La modalità Overdrive simula la risposta dello stadio di pre di un amplificatore o di un pedale, garantendo che i modelli virtuali che saranno inseriti successivamente daranno il loro meglio in quanto a distorsione e ricchezza armonica del suono. Trasforma il suono in ingresso in un overdrive già più interessante, proprio come certi pedali compressori, booster o light overdrive vengono utilizzati per dare più carica al segnale in entrata nell'ampli.

 

L'altra caratteristica interessante ed estremamente utile, soprattutto per adattarsi ad ogni tipo di dispositivo e processore, dai più veloci a quelli un po' meno scattanti, è il monitoring in cuffia con funzione Blend. Utilizzando dei modelli virtuali infatti il nostro segnale passa attraverso l'Apogee Jam+, entra nel nostro portatile, smartphone o tablet, viene processato e quindi torna indietro. Questi passaggi per quanto veloci richiedono del tempo e, con i processori meno performanti, potrebbero generare della latenza eccessiva che ci farà percepire il suono in ritardo rispetto al nostro tocco. Attivando la funzione Blend nell'uscita cuffie viene mixato il 50% di segnale proveniente dall'app e il 50% invece direttamente dal preamplificatore del dispositivo. In questo modo la latenza eccessiva viene compensata.

 

Apogee-Jam-Plus strumenti musicali

 

Parlando di ingressi ed uscite anche qui ci troviamo di fronte ad un'interfaccia molto semplice e facile da utilizzare, decisamente plug&play. Nella parte inferiore abbiamo solo l'ingresso jack da 1/4", mentre nella parte superiore ci sono l'uscita cuffie da 1/8" e un'uscita mini-USB che con i diversi cavi di collegamento serve a collegare il Jam+ ad un dispositivo USB, Lightning o Thunderbolt. La Jam+ ha quindi un trasporto dati velocissimo che la pone all'apice degli standard attuali e delle prestazioni.
La conversione analogico-digitale ci restituisce un segnale in alta qualità, fino a 24-bit/96kHz, all'altezza quindi degli standard attuali di registrazione professionale.

 

In dotazione con la Jam+ ci viene fornito anche il software entry-level Bias FX Jam, una versione gratuita e limitata del noto software di emulazione per chitarra e basso di Bias. Tramite questo software possiamo iniziare subito a suonare e registrare le nostre canzoni con una selezione di 3 amplificatori e 6 effetti virtuali. Si tratta chiaramente di un punto di partenza e probabilmente sentirete la necessità di passare alla versione completa di Bias FX oppure di utilizzare un altro dei diversi software di emulazione disponibili in commercio, ma come inizio non è assolutamente male.

PROVA

L'Apogee Jam+ è davvero semplice da utilizzare, l'ho provata con un computer desktop con Windows, con un MacBook Pro ultima generazione e con un iPad 6. In tutti i casi il setup ha richiesto sempre meno di 10 minuti e la Jam+ è stata subito in grado di registrare e suonare al meglio. Questo è quello che questo dispositivo promette e non c'è dubbio che lo faccia al 100%.
La costruzione è molto solida, tutto è stabile e non ho trovato difetti durante la mia prova. Le connessioni sono stabili ed il pulsante e l'encoder sono anch'essi fermi e durevoli.

 

Apogee-Jam-Plus strumenti musicali

 

Il suono del Jam+ a processing spento è chiaro e fedele a quello dello strumento, sintomo che la conversione Apogee non tradisce e colpisce ancora una volta nel segno, mentre attivando i modelli virtuali otteniamo un suono di ottima qualità che reagisce bene alle emulazioni. Utilizzando la chitarra la funzione Overdrive mi sembra decisiva, soprattutto sulle distorsioni e sui crunch. Senza il suono sembra più scarico, mentre attivandola tutto pare più credibile e ricco di armoniche, dandomi un timbro più pieno ed una dinamica più piacevole.

 

Parlando della funzione Blend devo precisare che i dispositivi con cui ho utilizzato il Jam+ non hanno evidenziato una latenza inaccettabile. Utilizzato con il MacBook Pro e l'iPad 6 in particolare, anche con il segnale al 100% in arrivo dalla app non c'era praticamente latenza, mentre con il sistema Windows e la connessione USB in effetti un minimo di ritardo era percepibile. Attivando la funzione Blend questa sensazione di ritardo diminuisce, ma devo ammettere che il sound cambia un po'. Non in modo incontrollabile ma comunque il mix del suono in diretta con quello processato da un risultato diverso da ciò che poi sentiremo nella registrazione.

 

CONCLUSIONI

Apogee Jam+ è probabilmente il miglior dispositivo compatto di questo genere in quanto a qualità, robustezza e costruzione. Il suo prezzo di circa 170€ è decisamente superiore a quello di altri prodotti concorrenti ma, devo ammettere, anche la sua qualità e compatibilità. Se quindi state cercando un dispositivo portatile con cui registrare tracce che poi possano entrare in un progetto professionale o reggere il confronto con quelle registrate con l'interfaccia desktop del vostro studio, allora il Jam+ non vi deluderà, restituendovi una velocità operativa ed una qualità del suono ottime.

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