Yamaha CK76 amplia la famiglia di tastiere da palco della gamma CK e accompagna il lancio con CK OS v2.0, un nuovo aggiornamento software con diverse novità
Yamaha CK76: 76 tasti per il palco
La nuova Yamaha CK76 completa una gamma pensata per chi cerca una tastiera da utilizzare in concerto, in sala prove e in contesti musicali meno convenzionali, senza rinunciare a un'interfaccia operativa immediata.
La differenza principale rispetto alla CK61 è l'estensione della tastiera, accompagnata dall'adozione di una meccanica FSB semipesata, studiata per offrire una risposta adatta anche all'esecuzione delle parti di pianoforte elettrico. Il peso dichiarato è di appena 6,7 kg, un valore che rende la Yamaha CK76 particolarmente interessante per i tastieristi che trasportano frequentemente il proprio strumento.
La dotazione sonora comprende oltre 360 timbri, tra cui pianoforti acustici Yamaha CFX e S700, pianoforti elettrici vintage e FM, organi, archi, ottoni, chitarre e suoni di sintetizzatore. L'interfaccia fisica mantiene la filosofia della serie, con un set di controlli dedicati per intervenire rapidamente sui parametri, gestire i Live Set e modellare il suono anche durante l'esecuzione.
Un altro elemento distintivo è la presenza di diffusori stereo integrati da 6 W + 6 W, affiancati dalla possibilità di alimentazione a batterie. La connessione Bluetooth consente inoltre di riprodurre basi audio da dispositivi compatibili, mentre il collegamento di un microfono permette di accompagnare il canto senza dover necessariamente predisporre un impianto esterno completo.
Per il trasporto è previsto anche il soft case opzionale SC-DE76, dotato di spallacci per essere indossato come uno zaino.
CK OS v2.0: split più articolati e nuovi timbri
L'aggiornamento CK OS v2.0 interessa l'intera serie CK e non soltanto il nuovo modello. La novità funzionale più rilevante è l'Advanced Split Mode, che amplia le possibilità di assegnazione delle parti sulla tastiera.
La funzione consente di suddividere l'estensione in un massimo di tre zone, ciascuna con un timbro differente, e di configurare con maggiore libertà i rapporti tra split e layer. In questo modo è possibile organizzare setup più articolati per eseguire, ad esempio, una parte di basso nella zona inferiore, un pianoforte nella sezione centrale e un pad o un lead nella parte superiore, oppure creare sovrapposizioni tra differenti aree della tastiera.
L'aggiornamento aggiunge inoltre tre nuovi timbri di pianoforte elettrico:
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74 Rd Studio, con un carattere brillante e un attacco definito.
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67 Rd Dark/Bright, che amplia le possibilità timbriche dei pianoforti elettrici di ispirazione vintage.
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Wr Wide, un suono di tipo reed con una risposta dinamica che passa da tonalità morbide a sonorità più presenti.
Sono inoltre disponibili 16 nuovi Live Set, combinazioni pronte all'uso che comprendono configurazioni basate sui nuovi pianoforti elettrici, oltre a pad, ottoni, lead ed effetti. L'obiettivo è offrire ai musicisti nuove soluzioni immediatamente richiamabili durante le esibizioni.
In coda a questo articolo trovi il test di Yamaha CK61 realizzato dal "nostro" Renato Restagno.
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