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Focus: Ketron SD90 - Il modulo per l'intrattenitore moderno

 

Ketron SD90

Sandro Fontanella di Ketron

Incontrare il deus ex machina della storia musicale di Ketron, Sandro Fontanella, anche solo per un minuto nei corridoi della sede di Ancona, ti lascia un segno addosso e ti rimane dentro a lungo. Mi sono segnato le sue parole entusiaste quando, salutandomi con calore, mi ha detto: “Ketron ha un futuro: abbiamo tantissime idee nuove per il mercato, perché i clienti hanno sempre in serbo una domanda e sono in cerca di una risposta. E noi qui stiamo lavorando per dare quella risposta, per costruire il nostro futuro”. In attesa di vedere i risultati del lavoro di ricerca e sviluppo, oggi concentriamoci sul presente e, in particolare, sul recentissimo lancio di Ketron SD90, il nuovo expander.

 

ET VOILÀ, SD90!

Il pannello di comandi di SD90 è identico a quello di SD9 e SD60. In effetti, due parole vanno spese affiancando idealmente questi tre strumenti: hanno al proprio interno lo stesso cuore e le stesse risorse, cambiano le dimensioni esterne e l’usabilità. SD9 ha 76 tasti per chi suona sul palco dal vivo con un sistema PA indipendente. SD60 ha a 61 tasti con amplificatori di bordo, destinata a chi cerca autonomia e mobilità e per chi suona in ambiente casalingo. SD90 è infine il modulo disegnato su misura di fisarmonicisti e chitarristi, ma potrà essere preso in considerazione seriamente anche da pianisti o tastieristi dotati solo di MIDI Master Keyboard.

Ketron SD90

 

KETRON SD90: IL TARGET

Sin dalla sua apparizione, SD90 brilla di luce propria: va ad occupare una fascia di mercato dove l’offerta della concorrenza latita. È un modulo molto richiesto: all’uscita di fine luglio, i primi esemplari erano stati tutti prenotati presso i negozi e già venduti. Come i suoi fratelli, SD90 include un doppio lettore di basi compatibile con SMF, Karaoke 5, CDG (lyrics + video), lyrics compatibili con WinAmp ID tag 3. Tale lettore è affiancato da un player di basi audio multitraccia pilotato da 5+1 slider di controllo del volume dei rispettivi canali.

 

Ketron SD90

DAL PROTOTIPO AL MODELLO DEFINITIVO

Rispetto al prototipo presentato in aprile a Francoforte, la versione definitiva di Ketron SD90 presenta alcune variazioni estetiche e funzionali. L’interruttore e la presa dell’alimentatore non sono più laterali, ma posti nel retro dello strumento, e la scocca è più larga di un centimetro. È stato reso disponibile un disco SSD interno di 16GB mentre il layout esterno è stato impreziosito da una finitura lucida che richiama lo stile di SD9; inoltre, è ricomparsa l’etichetta “Made in Italy”, aspetto sostanziale su cui l’azienda marchigiana costruisce la propria buona reputazione.

KETRON: L’AZIENDA

Ketron è una delle poche case di strumenti musicali che ancora disegna, progetta e costruisce tutti i propri prodotti in Italia e specificamente nel proprio sito di Ancona, dove operano 25 persone per coprire tutta la filiera creativa, produttiva e distributiva. Il risultato sono strumenti digitali che eccellono nel mondo grazie alla cura artigianale con cui sono confezionati i suoni, gli stili di accompagnamento e le funzioni software.

 

Ketron SD90

La sede Ketron ad Ancona

KETRON SD90: LE CARATTERISTICHE

Osservando SD90, spicca l’ampio schermo LCD a colori TFT touch screen da 7 pollici e rappresenta la console di comando principale. La polifonia di 128 note è a disposizione dei timbri di bordo, che ammontano a 672 voci GM e altri 368 suoni preset. Le funzioni avanzate di editing dei timbri sfruttano1500 locazioni di memoria in cui salvare i suoni personalizzati. La sezione arranger dispone di 400 styles, 140 Live Styles in cui interagiscono parti audio Live Drums, Live Guitars e Grooves. Tutti gli stili sono personalizzabili grazie allo Style Edit e al Live Modeling.

 

Ketron SD90

Il menu generale mostrato dal display di SD90

 

Per chi ama costruire le proprie performance sfruttando tracce audio, MIDI e tutte le risorse dello strumento, è disponibile la funzione Launchpad. DJ e Jukebox sono altri gingilli proficui dal vivo: il primo per un DJ set e il secondo per costruire la scaletta dei brani da suonare. La dotazione effetti è di due DSP con due unità separate per Reverb, Chorus e gli altri effetti. Le possibilità di registrazione audio creano tracce stereo, mentre le sequenze MIDI possono essere registrate come Phrase o Song complete.

 

LE CONNESSIONI

È possibile collegare un microfono, cantare con il Reverb o con l’armonizzatore Voicetron. Il corredo di connessioni MIDI è completo con due MIDI IN, un MIDI OUT e una porta MIDI THRU. Le uscite stereo audio sono affiancate dagli ingressi dei pedali (volume e sustain) e l’ingresso di linea per chitarra e microfono. È possibile ascoltare in cuffia stereo con la possibilità addizionale di inviare ad uscite separate il click del metronomo, la traccia percussiva oppure quella del basso. Ketron SD90 pesa solo 4kg, mentre il prezzo suggerito al pubblico è di 2.395€, IVA inclusa.

 

Ketron SD90

Le connessioni sul pannello posteriore di Ketron SD90

 

L’INTERVISTA: MARCELLO COLÒ 

Dimostratore e collaboratore storico di casa Ketron, Marcello ha consentito di essere intervistato per approfondire la conoscenza di SD90.

 

Renato Restagno: SD90 sembra essere il punto di arrivo di un’importante evoluzione progettuale.

 

Marcello Colò: In effetti SD90, insieme agli altri due modelli di ultima generazione, SD9 e SD60, rappresentano per Ketron il punto di arrivo di una lunga storia di impegno nella ricerca e nello sviluppo. Il progetto era nato inizialmente sulla piattaforma creata per MIDJPRO, strumento che era stato pensato per essere al top dell’area dei moduli arranger; da qui era nata successivamente l’idea di SD7. E poi, da un mix fra i due prodotti, abbiamo dato vita a SD40, una versione economica di MIDJPRO, avendo un player in meno.

 

Ketron SD90

Il modulo Ketron MidJPro

 

Nel 2017, con SD9 abbiamo avuto la possibilità di compiere un salto tecnologico di spicco su quella piattaforma: ci ha permesso di riprendere dalla serie Audya gli stili audio stereo per percussioni e chitarre e di introdurre una potente funzione innovativa come Launchpad, ideale per progetti di integrazione audio e MIDI. Non solo, abbiamo migliorato sensibilmente il database sonoro potenziando la wavetable e ottenendo una capacità di suono che riteniamo a livelli di eccellenza nel panorama musicale attuale.

 

RR: Ci sono possibilità di programmazione?

 

MC: Abbiamo inserito lo Style Modeling per modificare uno style esistente e ottenerne uno tutto nuovo. Solo l’immaginazione di un musicista può rappresentare un limite, perché lo strumento offre possibilità pressoché illimitate: è possibile ad esempio prendere uno style con tracce MIDI e audio, importarlo nel Launchpad, integrarlo con altre sequenze MIDI o audio, ed esportarlo nuovamente su uno style nuovo e suonabile con la stessa facilità di quelli preset.

 

Marcello Colò in azione nello stand Ketron, al Musikmesse 2017

 

RR: Sono convinto che, se Ketron ora proponesse sul mercato librerie aggiuntive, come gli expansion pack della distinta concorrenza potrebbe accedere a nuove ed interessanti quote di mercato.

 

MC: Ci stiamo muovendo. Ad esempio, abbiamo rilasciato tre collezioni di nuovi stili: due contengono i migliori accompagnamenti audio provenienti da Audya e la terza è dedicata al repertorio Lounge. E non ci fermiamo qui: altri nuovi stili sono previsti per il futuro a favore dei clienti che hanno scelto di suonare Ketron.

 

RR: Come definiresti il cliente-tipo dei vostri prodotti?

 

MC: Esiste ancora una buona parte di musicisti che utilizza i nostri strumenti per la loro capacità di essere efficaci in balera con repertorio liscio e ritmi latino-americani. Accanto a questi, ci sono nuovi tipi di musicisti che scelgono Ketron. L’intrattenimento musicale sta cambiando e così la domanda dei clienti che cresce è nell’area dell’innovazione: ci richiedono strumenti con sonorità più attuali e allo stesso tempo si richiede maggiore versatilità. Ed è qui che Ketron ha molto da dire. Mettiamoci nei panni di un musicista chiamato a suonare per un matrimonio o un anniversario: servono veri suoni d’organo liturgico in chiesa, servono style e sezione arranger per intrattenere il pubblico con libertà, serve un lettore MIDI/MP3 per riempire la pista, magari con uscita video per improvvisare momenti di karaoke. In questo contesto SD9, come SD60 e SD90, hanno tutte le potenzialità necessarie. E laddove non siano richiesti impianti di amplificazione esagerati, immaginatevi si presentarvi con la sola SD60 per disporre dello strumento adatto per tutte le situazioni della giornata: per spostarvi dalla chiesa al ristorante basterà spegnere lo strumento, metterlo nella custodia, caricarla in auto e partire.

 

Ketron SD90

La Ketron SD60 esposta al Musikmesse 2018

 

RR: Dimmi di più dei suoni d’organo.

 

MC: Gli ultimi tre modelli della serie SD, suonano una libreria di suoni liturgici e classici oltre all’emulazione di organi Hammond da paura. È un grande valore aggiunto rispetto l’offerta del mercato: il campionamento degli organi elettromeccanici è stato effettuato con campioni lunghi da 8 a 12 secondi e questo perché l’effetto del Leslie ha due rotori differenti e solo campioni così grandi possono riprodurre tutta la tensione del suono. Questo realismo è significativo e può fare la differenza.

 

IL VIDEO

Con Marcello Colò abbiamo intrapreso da tempo al Musikmesse un rito: a ogni edizione realizziamo un video con un tributo al Progressive Rock, impiegando una tastiera Ketron. Ecco il filmato realizzato quest'anno: song audio realizzata con SD9 per un omaggio al compianto Keith Emerson.

 

 

INFO

 

KETRON

 

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