Test: EastWest ProDrummer Vol 1 & 2, il batterista virtuale

Rapporto Qualità/Prezzo7
Costruzione8
Sound8.5
Interfaccia8.3
8
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EastWest rilascia la sua interpretazione del batterista virtuale, uno strumento di grande qualità in perfetta tradizione EastWest. La library fa uso del collaudato Play engine giunto alla versione 4.0.

Poco meno di 100 Gigabyte, kit pre-missati, MIDI groove di alta qualità organizzati per stile e genere, ProDrummer è una library che fa un uso davvero egregio del Play Engine di EastWest.

EastWest, uno tra i marchi più conosciuti dagli addetti ai lavori (compositori e sound designer su tutti), ha prodotto diverse library di altissima qualità. Mancava nel vasto catalogo una library dedicata alle batterie; se si escludono infatti alcuni kit contenuti nelle diverse versioni di Ministry Of Rock e i moduli Storm Drum di natura più cinematico/orchestrale, ProDrummer è la prima sample library dedicata interamente alla batteria acustica firmato EastWest.

Interfaccia grafica

La finestra principale del Player

 

L’interfaccia sarà familiare agli utenti di Play Engine, anche se, in questo caso, East West ha pensato bene di offrire una personalizzazione che si discosta dagli altri moduli della casa. In bella vista compare nella finestra principale (Player) una rappresentazione grafica di un setup di batteria, che ci fa subito capire di cosa stiamo parlando. Questa scelta, non solo stilistica, rappresenta un importante strumento di configurazione del proprio kit. Da questa pagina possiamo accedere anche ai quattro menu principali: Main Menu, Settings, Mixer, Browser. Il primo ci permette di accedere agli aggiornamenti, salvare eventuali cambiamenti e aprire nuovi moduli. Dal Settings accediamo alla pagina di configurazione del Play Engine, dove potremo configurare i driver audio per la versione stand alone, gli ingressi MIDI, la quantità di voice e abilitare il CPU Limit per evitare sovraccarico del sistema. Il menu Mixer ci permette di effettuare dei pre-mix interni al modulo sonoro e aggiungere eventuali processori come dinamiche, eq firmati SSL e riverberi a convoluzione. Questi menu descritti sono comuni a tutti i vari moduli EastWest; interessante invece è il tab Browser da cui accediamo a tutta una serie di MIDI loop organizzati per stili, generi musicali, misura musicale, tipologia di performance. La quantità di groove è notevole (14.000 MIDI drum groove) e la qualità decisamente elevata. Grazie a questa possibilità è semplice e veloce costruire un partitura ritmica di sicuro impatto. Come abbiamo avuto modo di apprezzare in altri virtual o library per Kontakt, i MIDI loop sono facilmente utilizzabili all’interno della nostra sessione semplicemente selezionando il groove per trascinarlo poi all’interno del progetto. EastWest oltre a questa possibilità ha sviluppato anche una sorta di sequencer interno dove costruire la propria struttura ritmica andando a posizione i vari MIDI groove al suo interno, il tutto adattabile ai BPM della sessione.

 

La zona dedicata ai Midi Grooves

Library

ProDrummer è composta da due volumi, acquistabili anche separatamente, firmati da Joe Chiccarelli e Spike Stent insieme a Doug Rogers. Le performance e i MIDI groove sono stati realizzati dal batterista Matt Chamberlain (session man tra gli altri di Pearl Jam, Bruce Springsteen, Peter Gabriel). Grazie a essi la tavolozza sonora si amplia enormemente, passiamo da drum kit dry dal suono molto flat pronti per essere processati esternamente, a drum kit già processati dai potenti effetti interni del Play Engine e davvero ben suonati. Troviamo sonorità adatte a vari stili, dal Rock alla Dance moderna, fino a kit meno convenzionali, processati ad esempio con registratori a nastro e distorsori (come ad esempio il kit Hybrid). Come accennato in precedenza, dalla finestra Player è possibile modificare anche ogni singolo suono del setup caricato. In questo modo potremmo editare singolarmente i vari suoni del kit, personalizzandoli a nostro piacimento. Sempre dalla finestra principale Player è possibile attivare una sorta di compressore sulla velocity, utile per andare a livellare le dinamiche senza dover ricorrere ad un editing MIDI.

Zona Player, cliccando sull’icona Drum posta in basso è possibile editare e personalizzare il kit

IN PROVA

L’installazione di ProDrummer avviene tramite la nuova funzionalità Cloud di EastWest. Una volta scaricata l’App e inserite le proprie credenziali EastWest, si avrà accesso ai vari moduli disponibili nel cloud. C’è da dire che stiamo parlando di molti Gigabyte di materiale, quindi munitevi di tanta pazienza e possibilmente della connessione internet più veloce possibile. Una volta completato il download del pacchetto ProDrummer si potrà far partire il processo di autorizzazione su chiavetta iLock2. Lo spazio richiesto su disco è poco meno di 100 Gigabyte, non poco per dei suoni di batteria. L’utilizzo di ProDrummer si rivela divertente, i drum kit sono ben studiati, organizzati e programmati. L’interfaccia grafica è intuitiva e accattivante, anche se sulla macchina usata per il test (Mac Pro 2013 6 Core - 32 Giga Di Ram) l’interfaccia grafica tende ad appesantire il refresh grafico di Steinberg Cubase 8 Pro. Il caricamento delle patch è abbastanza veloce tenendo conto della media di caricamento delle library più pesanti in circolazione, di certo un disco SSD è da preferire: il caricamento si attesta sui 18 secondi per le patch Master usando un disco Thunderbolt 7200 RPM, quindi tempi di caricamento decisamente accettabili se paragonati a library orchestrali. Il carico sulla CPU è moderato, come tutti i moduli che fanno uso dell’Play Engine non è propriamente leggero da gestire, molto dipende anche dalla quantità di effetti utilizzati all’interno della patch (compressori, equalizzatori, riverbero a convoluzione tendono ad appesantire molto il carico complessivo sulla CPU). C’è da dire però che alcune patch grazie a questi moduli forniscono dei suoni già praticamente missati, come per esempio la patch Joe C Kit Med Gated o la bellissima Spike Stent Kit 2 Arena 2, che fanno sapientemente uso di channel strip SSL, riverbero a convoluzione e Buss Compressor SSL.

 

Sezione processori ed effetti

 

Per chi è abituato a lavorare su suoni grezzi il fatto di disporre di preset già con un suono definito può non essere il massimo, ma ciò significa anche poter velocizzare l’intero processo di lavorazione, che in certe circostanze può fare la differenza. EastWest non ci fa mancare nulla, per cui avremo a disposizione anche molte patch senza processing, le quali grazie anche alla multi microfonazione , controllabile dalla finestra di mixer suonano già molto bene.

Mixer View , dove è possibile controllare le uscite separate , attivare la sezione effetti

Il suono è sempre incredibilmente realistico e con il giusto corpo, sembra di avere un batterista all’opera nella sala accanto del nostro studio. I vari campionamenti di Kick, Snare, Tom, Cymbals, Hi-Hat , sono di grande qualità. Maniacale l’attenzione ai dettagli sonori già in fasi di registrazione dei campioni: rullanti sempre presenti e con corpo, Kick pieni con un bel bottom dove serve. Provando i MIDI groove, sono ben strutturati e suonati molto bene. Troveremo oltre all’organizzazione per genere musicale, sotto genere, stile e misura musicale, anche un comodo campo chiamato Type, utile per suddividere in sezioni Bridge, Fill, Ending, Chorus e Full Song. In poco tempo si riesce a costruire una sezione di batteria acustica molto realistica e utile anche come base d’ispirazione sulla quale suonare. Finalmente troviamo ben realizzati i vari Fill, che in molte sample library lasciano spesso a desiderare. Da rimarcare la presenza della tipologia di kit Hybrid pensato per sonorità elettro acustiche con suoni ibridi e poco convenzionali. ProDrummer è indubbiamente un batterista virtuale di grande qualità e, come già sappiamo, la qualità si paga. Non parliamo solo di prezzo (non è certamente economico acquistando la licenza full) ma anche di risorse richieste al sistema. Ci troviamo di fronte a circa 100 Gigabyte di spazio occupato su disco per una sola batteria, del resto il prezzo sempre più competitivo degli HD rende possibile accedere facilmente a supporti molto capienti, e gli stessi dischi SSD iniziano ad essere avvicinabili a tutti come prezzo. L’engine Play non è propriamente dei più snelli da gestire, in questo EastWest dovrebbe lavorare per una maggiore ottimizzazione, mentre sono presenti dei piccoli bug sul refresh della GUI che probabilmente saranno già risolti nei prossimi aggiornamenti. Le alternative a questa ultima fatica EastWest ci sono: alcuni moduli per Kontakt, Addictive Drums 2 che per molti rappresenta lo stato dell’arte in quanto a virtual instrument dedicato alla batteria, lo stesso Drummer di Logic Pro X pratico e utile.

CONCLUSIONI

East West ha realizzato una prodotto di grande livello e se la gioca egregiamente in questo settore, sfruttando anche il comodo abbonamento Cloud di EastWest. Personalmente reputiamo la qualità complessiva dei kit anche superiore rispetto a diversi moduli per Kontakt. I MIDI groove in particolare sono studiati e organizzati bene, nel complesso molto utili. ProDrummer è un prodotto consigliato a chi lavora in composizione, sonorizzazione e produzione musicale e necessita di suoni di batteria pronti per l’uso meno costosi di una sessione di registrazione in studio; con questo virtual la qualità finale e il realismo della sezione ritmica saranno elevati a tal punto da ingannare anche le orecchie più fini. Gli ottimi MIDI grooves contribuiscono a dare un grande realismo all’esecuzione, che poi spesso è quella che fa la differenza tra una sezione ritmica MIDI (suonata male) e una sezione ritmica reale.

 

PRO

Qualità dei campionamenti

Midi Groove

Effettistica interna

 

CONTRO

Pesante sulla CPU

Tempi di download dal cloud elevati con ADSL

INFO

East West ProDrummer Vol 1 & 2

disponibile all'interno della sottoscrizione a Composer Cloud (€ 26,99 al mese per tutti i prodotti East West)

www.soundsonline-europe.com

Prezzo versione full: € 319

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