FATAR 70 anni: un anniversario che racconta la storia della tecnologia musicale italiana
Ci sono aziende che costruiscono strumenti musicali e aziende che, dietro le quinte, contribuiscono a definire il modo in cui quegli strumenti vengono suonati. FATAR appartiene alla seconda categoria.
Nel 2026 l'azienda di Recanati celebra 70 anni di attività, un traguardo che non rappresenta soltanto la longevità di un'impresa, ma racconta una parte importante della storia dell'industria musicale italiana. Lo scorso 4 settembre ho presenziato a Recanati alla festa per celebrare questo importante evento: ecco il mio reportage, che parte dalle origini di FATAR.
FATAR: pillole di storia
Fondata nel 1956 da Lino Ragni, FATAR è partita da un piccolo laboratorio artigianale dedicato alla produzione di tasti per fisarmoniche, ma la progressiva evoluzione del mercato degli strumenti a tastiera negli anni sessanta ha portato l'azienda a specializzarsi nella produzione di tastiere per pianoforti e organi.
Il salto dimensionale arriva soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta. Dopo una fase difficile per il mercato degli strumenti musicali, FATAR intensifica i rapporti con aziende internazionali e sviluppa nuove soluzioni tecnologiche. La collaborazione con importanti produttori esteri diventa una delle chiavi della crescita dell'azienda.
Negli anni Novanta arrivano nuovi materiali, nuove tecnologie di produzione e numerosi brevetti internazionali. Il nome FATAR comincia così a essere associato a una componente fondamentale ma spesso invisibile dello strumento: la meccanica della tastiera.
Nella prima decade degli anni duemila FATAR si espande, con l'apertura di un nuovo stabilimento in Tunisia. Dal 2006, alla guida dell'azienda c'è Marco Ragni, figlio del fondatore.
Il vero protagonista? Il tocco
Quando un musicista preme un tasto, pensa al suono, alla dinamica, all'espressività. Dietro quel gesto, però, esiste un sistema meccanico complesso che deve trasformare il movimento delle dita in una risposta precisa e naturale.
Ed è proprio l'esperienza del tocco che FATAR ha scelto di mettere al centro della propria identità.
Durante le celebrazioni per i 70 anni, Marco Ragni ha sintetizzato questa filosofia nell'idea di “dare forma all'esperienza del tocco”.
Non è soltanto uno slogan.
È la sintesi di un percorso industriale costruito attraverso decenni di ricerca, progettazione e collaborazione con alcuni dei principali protagonisti dell'industria degli strumenti musicali.
Marco Ragni: la seconda generazione guarda al futuro
Oggi Marco Ragni rappresenta quindi la continuità tra la storia familiare e la nuova dimensione internazionale dell'impresa.
Durante l'anniversario ha voluto sottolineare come il traguardo dei 70 anni appartenga innanzitutto al padre Lino e alle persone che hanno contribuito alla costruzione dell'azienda.
Ma il messaggio più interessante riguarda il futuro: continuare a innovare senza perdere il rapporto con le proprie radici e con il territorio di Recanati.
Una prospettiva particolarmente significativa per un'impresa che opera in un mercato globale mantenendo però la propria identità produttiva italiana.
FATAR 70 anni: dentro lo stabilimento di Recanati
La celebrazione del 70° anniversario è iniziata proprio nello stabilimento FATAR di Recanati.
Dipendenti, clienti, partner, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale hanno potuto visitare gli spazi produttivi, entrando in contatto con tecnologie, competenze e processi attraverso i quali vengono sviluppate le meccaniche per tastiere.
È un particolare tutt'altro che simbolico.
Per un'azienda come FATAR, infatti, il prodotto finale è soltanto l'ultimo passaggio di una filiera di progettazione, materiali, precisione meccanica e controllo della qualità.
Il 70° anniversario è diventato quindi anche un'occasione per mostrare ciò che normalmente rimane nascosto dietro il pannello di uno strumento musicale.
Il Museo del Synth Marchigiano dentro FATAR
Uno degli elementi più interessanti dell'evento è stato lo speciale allestimento realizzato all'interno dello stabilimento, in collaborazione con il Museo del Synth Marchigiano e la "complicità" di alcuni amici di SM Strumenti Musicali, come Marcello Colò e Giorgio Marinangeli.
Giorgio nel suo blog ha scritto un articolo dedicato alla giornata: CLICCA QUI per leggerlo.
La mostra ha raccontato strumenti musicali elettronici nati nelle Marche, collegando la storia di FATAR al più ampio patrimonio industriale e creativo del territorio.
Ecco l'elenco degli strumenti esposti
The 1960s - Transistor Combo Organs
- Farfisa Compact Duo - 1966
- Vox Continental - 1962
The 1970s - String Machines
- ELKA Rhapsody - 1974
- Logan String Melody II - 1977
The 1970s and 1980s - Electronic Pianos
- Farfisa Professional Piano - 1970
- Crumar DP-80 - 1983
The 1970s - Monophonic Sythesizers
- Davoli Davolisint - 1972
- Welson Syntex - 1975
- CRB Oberon - 1978
The 1970s and 1980s - Automatic Accompaniment
- Elgam Carousel - 1976
- Solton - Programmer 24 - 1985
The 1970s and 1980s - Combo Synthesizers
- Farfisa Soundmaker - 1978
- SIEL Cruise - 1981
The 1980s - Analog Polyphonic Syntesizers
- ELKA Synthex - 1982
- SIEL Opera 6 - 1983
The 1980 and 1990s - Digital Polyphonic Synthesizers
- ELKA EK-44 - 1986
- GEM S2 - 1992
The 1990s and 2000s - A new generation of Arranger Keyboards
- GEM WS2 - 1992
- Solton MS60 - 1995
FATAR Around the world
- MOOG Voyager - 2002
- Kurzweil K2500XS - 1996
- Nord Stage 4 - 2023
- Access Virus - 1997
FATAR OEM Manifacturing
- Ensoniq Mirage - 1984
- KORG Pa5X - 2022
- Waldorf STVC - 2019
- Native Instruments Kontrol S88 MK3 - 2023
- Roland V-Accordion - 2004
- Fender Studio Motion 16/32 - 2026

Il primo strumento OEM interamente assemblato a Recanati, che diede a FATAR un nuovo impulso dopo la crisi dei primi anni ottanta: Ensoniq Mirage
Studiologic and FATAR
- FATAR Music 64 - 1984
- FATAR Studio 88 - 1986
- Studiologic SL-990 - 1998
- Studiologic VMK Series (VMK-188/VMK-149) - 2003/2005
- Studiologic Numa - 2008
- Studiologic Numapiano - 2010
- Studiologic Sledge - 2012
- Studiologic Numa Organ 2 - 2014
- Studiologic Numa X Piano GT SE - 2026
70 anni di innovazione, territorio e cultura
Al termine della visita nello stabilimento, con gli ospiti dell'evento ci siamo trasferiti presso Villa Anton a Recanati, per assistere alla tavola rotonda “70 anni di innovazione, territorio e cultura: una tradizione che evolve e guarda al futuro”, moderata da Nicola Porro.
Al confronto hanno partecipato Antonella Paolini, ordinaria di Economia aziendale dell'Università di Macerata, Claudio Pettinari, già rettore dell'Università di Camerino e presidente di NQSTI, e Lorenzo Barbo, CEO di Amazon Italia Logistica.
I temi affrontati hanno superato i confini della produzione musicale: competenze, innovazione, sostenibilità, trasformazione del lavoro, competitività internazionale e formazione delle nuove generazioni.
Un modo per leggere la storia di FATAR non soltanto come quella di un produttore di componenti per strumenti musicali, ma come un caso di impresa manifatturiera italiana capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

Marco Ragni (a destra) con Nicola Porro (a sinistra) durante l'intervista prima della tavola rotonda
Un nuovo logo e i quarant'anni di Studiologic
Durante la serata è stata presentata anche la nuova identità visiva di FATAR, costruita attorno al payoff: “We shape the experience of touch”.
La nuova comunicazione vuole quindi rendere esplicito ciò che per decenni è stato il cuore tecnologico dell'azienda: progettare e costruire la componente che determina il rapporto fisico tra musicista e strumento.
Una dichiarazione d'identità che guarda al futuro senza rinnegare la storia.
L'anniversario di FATAR ha coinciso inoltre con un'altra importante ricorrenza: i 40 anni di Studiologic, il marchio attraverso il quale l'azienda sviluppa strumenti destinati direttamente ai musicisti.
Dalla prima MIDI Master Keyboard Studio 88 fino alla serie Numa, Studiologic è diventata una presenza internazionale nel mondo delle tastiere, dei sintetizzatori e dei controller MIDI.
“Music Begins with Touch”: il libro di Marco Ragni
Tra le iniziative legate al settantesimo anniversario c'è anche la pubblicazione del volume “Music Begins with Touch – La filosofia dietro ogni tasto”, scritto da Marco Ragni e donato agli ospiti al termine dell'evento.
Il libro raccoglie memoria, valori e identità dell'azienda e utilizza il concetto di tocco come filo conduttore della storia FATAR.
È una scelta narrativa interessante perché permette di leggere settant'anni di evoluzione industriale partendo da un gesto semplicissimo: premere un tasto.
Dietro quel gesto ci sono materiali, progettazione, brevetti, ricerca, produzione e soprattutto l'esperienza accumulata da generazioni di lavoratori.
Le persone prima delle macchine
Forse il momento più significativo della celebrazione è stato quello dedicato alle ex maestranze FATAR.
Ventisei ex dipendenti sono stati premiati per il contributo dato alla crescita dell'azienda e alla costruzione della sua cultura industriale.
Al termine delle premiazioni, i dipendenti hanno donato alla famiglia Ragni una valigia originale del 1956, scelta come simbolo del lungo viaggio compiuto da FATAR in settant'anni. Durante la cena organizzata per le celebrazioni, si sono succeduti sul palco con le loro esibizioni artisti quali Lisandro Pidre Trio, Antonio Faraò Trio e i Los Wizzards.
Per concludere, torneremo a breve con alcuni approfondimenti storici legati sia a FATAR, sia a Studiologic: stay tuned!
Nel frattempo, buon compleanno FATAR!
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