Fender acquista PreSonus e punta al mondo live e recording


E' una notizia che è arrivata ad accordo raggiunto, Fender ha infatti annunciato di aver raggiunto un'intesa finale con la compagnia americana di Baton Rouge, Louisiana, PreSonus per l'acquisizione di tutte le sue attività. PreSonus è una compagnia tecnologica che, fondata nel 1995 da Jim Odom e Brian Smith, aveva prima iniziato a produrre preamplificatori e successivamente ha raggiunto importanti risultati entrando nel mondo dei mixer da live, delle schede di registrazione, monitor da studio e, successivamente, dopo aver acquisito la software-house di StudioOne anche nel campo delle DAW e controller MIDI.

 

 

L'acquisizione è ancora al vaglio delle autorità americane, poichè Fender Musical Instruments Corp è una società quotata che possiede molti asset, oltre alle famose chitarre da cui prende il nome. Attualmente del gruppo Fender fanno parte  Squier, Gretsch, Jackson e Charvel con una produzione che oggi supera in totale i 2000 strumenti al giorno.
L'acquisto di PreSonus ha lo scopo di dare a Fender la chiave di accesso nel mondo tecnologico da studio e della registrazione. Se possiamo fare un paragone, con le debite proporzioni, possiamo paragonare questa acquisizione all'operazione fatta da Yamaha comprando la tedesca Steinberg.

Non dobbiamo dimenticare che Fender, sfruttando anche il periodo della pandemia, nel 2020 ha avuto il suo anno di maggior fatturato della storia, con ricavi record trainati dalle chitarre certo ma anche dalla novità Fender Play, una piattaforma di insegnamento smart della chitarra che ha avuto un successo notevole ed ha portato ricavi sopra le aspettative alla compagnia. Il fatto di entrare ora anche nel mondo della registrazione, del live e integrare una compagnia che possiede una DAW di successo e tecnologie ampiamente collaudate in questo campo permetterà un'integrazione sempre maggiore e di mettere un piede nel futuro della musica suonata, che non potrà certo prescindere dalla tecnologia.

"Siamo felici di accogliere PreSonus nella famiglia FMIC ed elettrizzati per le future opportunità di crescita che ci saranno per entrambe le compagnie" dice Andy Mooney, CEO di Fender. "I nostri team condividono la stessa passione per la musica, lo stesso impegno per l'innovazione e desiderio di ispirare le future generazioni di artisti."

"Dopo oltre 25 anni PreSonus sente di aver trovato il giusto partner che ci supporti a continuare nella nostra crescita," dice Jim Odom, Fondatore/CSO di PreSonus. "Guardiamo avanti alle opportunità che arriveranno con questo passo".

Un'altra comparazione, non altrettanto felice però, si potrebbe fare con quello che da sempre è il principale competitor di Fender, Gibson, che circa dieci anni fa decise di intraprendere lo stesso percorso di acquisizioni rastrellando aziende come Tascam, Stanton, KRK e Cakewalk, senza però riuscire a sfruttare appieno le sinergie e finendo per esaurire la cassa necessaria per il mantenimento delle aziende e della produzione. Questo ha portato Gibson non più tardi di 3 anni fa sull'orlo del fallimento e alla dichiarazione della bancarotta. Ora Gibson è tornata sui suoi passi, ha deciso di dedicarsi al suo core-business nel solco della tradizione, dismettendo tutte questi brand e, dopo il risanamento, acquisendo Mesa Boogie come parte di questa strategia.

Anche Fender negli anni passati, con la crisi americana dopo il 2007, ha avuto problemi finanziari che però sono stati risolti più prontamente rispetto a Gibson e che il periodo pandemico ha definitivamente fatto dimenticare con delle entrate di cassa record.
I due esempi di acquisizioni simili, quello di Yamaha/Steinberg e Gibson, hanno avuto risultati diametralmente opposti. Steinberg ha molto beneficiato dell'ingresso nella famiglia giapponese con una vera sinergia tecnologica per i due gruppi che ora sembrano aver raggiunto una perfetta sincronia sia in quanto a prodotti che a strategie commerciali.

E' da capire quali siano i piani di Fender per PreSonus, se sarà un'acquisizione soft con un semplice affiancamento di tecnologie e indipendenza tra i brand, oppure se ci sarà via via un'integrazione sempre maggiore delle tecnologie di PreSonus nei prodotti Fender. Questo è un passo che, per un brand tradizionale come Fender, non è del tutto scontato, poichè gli utenti spesso hanno dimostrato di non gradire salti in avanti troppo coraggiosi da parte delle compagnie come Fender.

La cosa più probabile è che Fender, entrata nelle case di milioni di chitarristi con la piattaforma Fender Play, ora voglia fare il passo successivo ed offrire loro anche la possibilità di registrarsi e suonare live sfruttando le sinergie con PreSonus. Vedo più difficile un'integrazione nel breve-medio periodo delle tecnologie PreSonus nelle chitarre Fender, anche se qualcosa si è già visto in passato in questa direzione con chitarre con interfaccia audio integrata e uscita USB per collegarsi direttamente ad un computer.

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