Sono passati ormai 10 anni dai precedenti MTP 250 DM e MTP 550 DM, ed era ora che Lewitt aggiornasse il microfono dinamico da palco. Così è stato, con MTP 5
Lewitt è ormai una realtà consolidata per i microfoni a condensatore per lo studio. Alcuni di essi sono talmente flessibili da rappresentare un unicum nel panorama dei mic da studio. Se si parla di dinamici, l’azienda austriaca ha la linea dedicata MTP, che include l’ottimo microfono a condensatore MTP W945, in cui ricade MTP 5, in piena concorrenza, per prezzo, con grandi classici come Shure SM58 e il più recente sE Electronics V7, che abbiamo visto recentemente usato anche sul palco di Sanremo 2026. MPT 5 mantiene tutto quanto di buono c’era nei precedenti microfoni, a partire dal suono e dalla resistenza al cupping, che non modifica il timbro. MTP 5 porta con sé una maggiore resistenza agli urti, un migliore isolamento dai rumori meccanici dovuti al movimento e, soprattutto, una reiezione ai suoni provenienti dalla parte posteriore del microfono, perfetta per l’uso con monitor da palco. MPT 5 è destinato a sostituire tutti i precedenti microfoni dinamici da palco di Lewitt.
Lewitt MTP 5: costruzione e dati tecnici
Lewitt non è stata a guardare e con MTP 5 ha risposto a tutte le esigenze del palco, a cominciare dalla robustezza, garantita da un corpo in acciaio temprato e da una griglia in zinco, rivestita interamente di spugna sintetica lavabile. Anche la capsula, progettata da Lewitt, è protetta da un velo di spugna sintetica. Entrambe le spugne sono finalizzate al filtro anti-pop. La capsula dinamica è inserita in un anello di gomma che la tiene sospesa rispetto all’impugnatura, così da evitare di trasmettere rumori meccanici mentre lo si tiene in mano. E’ la stessa ottima soluzione che abbiamo visto nel microfono a condensatore Neumann TLM 103. L’intero blocco microfono a un peso di circa 336 gr, 38 grammi in più di un SM 58.
La risposta in frequenza di MTP 5 ha un andamento adatto alla voce: a 10 cm c’è una lieve esaltazione sui 200 Hz, seguito da un dolce incremento fino a 4 kHz e un secondo picco vicino ai 6 kHz. L’effetto di prossimità è piuttosto evidente nel corpo della voce maschile, ma non così pronunciato da sentire le basse frequenze rimbombanti. Aiuta il pattern polare cardioide, con una ottima reiezione a 180 gradi (posteriormente alla capsula) fino 2 kHz. Sopra i 16.kHz, il pattern tende a diventare quasi ipercadioide, ma sono frequenze troppo alte per infastidire nel live con i rientri (a meno che il cantante sia rivolto verso i piatti della batteria…). L’impedenza di uscita si attesta a 280 Ohm e la sensibilità è pari a 2 mV/Pa, -54 dB V/Pa. Il connettore XLR è placcato oro. Rispetto agli altri microfoni MPT per la voce, MTP 5 esibisce una risposta in frequenza più vivace sulle alte frequenze. Non è quindi un progetto derivato.
In prova
Il prezzo di MTP 5 è allineato a quello di Shure SM 58, SE Electronics V7 e Rode M1-S, leggermente più rispetto ai Senneheiser E835/E845. Siamo dunque all’interno dell’arena di noti microfoni da palco e, per guadagnare terreno, MTP 5 deve per forza avere qualcosa di diverso da offrire.
Intanto la costruzione: non c’è una sbavatura, il peso e le dimensioni vanno bene per il palco. Tutto il test si riduce alla qualità della ripresa. Come per tutti i dinamici, anche MPT 5 va usato vicino al cantante: la sua sensibilità non è elevato, caratteristica propria dei dinamici. A circa 10 cm dalla bocca, ma anche meno, MTP-5 ha un suono piuttosto equilibrato, con un effetto di prossimità che non ingolfa le medio basse. Non è un microfono brillante di suo, ma basta un tocco di equalizzazione per ottenere un timbro vocale più cristallino, senza alcuna asprezza o durezza. Equalizzare MTP 5 non comporta alcun sacrificio per il suono: qualsiasi Eq, hardware o software, consente di arrivare al risultato mantenendo il timbro molto naturale, un buon segno per un microfono.
Le fricative sono ampiamente sotto controllo, come anche le plosive. Non sentirete mai delle lame con le consonati S e Z, come anche non esploderà mai il mix con le P e le T. Non è un microfono che necessità di un De-Esser, anche con preamplificatori di qualità standard o incrementando l’equalizzazione sopra i 3 kHz. È vero che la tecnica del cupping su MTP 5 non può essere realizzata: anche chiudendo il microfono tra le mani, il suono rimane equilibrato senza caricarsi di medie frequenze. Diventa più nasale solo si coprono anche l’ultimo centimetro della capsula, rivolta alla bocca, mentre tenendolo tra le due mani subito sotto al limite della capsula, il timbro sostanzialmente non cambia. MTP 5 non è quindi il microfono con cui sperimentare sul suono: mantiene sempre il carattere naturale del timbro che riprende.
Se avete spesso problemi sul palco, MPT 5 è da provare: non siamo riusciti in alcun modo a innescare il feedback quando il suono arriva dal dietro la capsula. Per farlo abbiamo volutamente esagerato su una banda di risonanza dovuta all’ambiente, cioè il contrario di quello che si fa per migliorare il suono. L’esperienza di MTP 5 sul palco è risultata pressoché perfetta: ci si concentra sull’equalizzazione adatta al timbro vocale senza pensare al feedback. La risposta i transienti è tipicamente da microfono dinamico ma, rispetto all’SM58, abbiamo percepito una migliore dinamica, non certo da condensatore, e un suono più dettagliato. Nonostante la sensibilità da microfono dinamico, per cui non lo userete mai a più di dieci cm di distanza dalla sorgente, meglio anche meno di 10 cm, il rumore di fondo è così basso che è possibile sussurrare nel microfono e non sentire rumori, avendo alzato di molto il gain del preamplificatore.
Non ci stupiremmo, data la capacità di un microfono dinamico di impartire una compressione meccanica al suono ripreso, che qualche cantante arrivi a registrare direttamente con MTP 5, per il basso livello di rumore di fondo.
MTP 5 è arrivato in una scatola di cartone con la clip per asta microfonica, una spugna antivento e una piccola bag con cerniera, rivestita internamente di materiale spugnoso. Considerato il prezzo, c’è tutto quello che serve.
Conclusioni
Lewitt MTP 5 è un microfono da palco per la voce che fa esattamente quello per cui è progettato. E’ una garanzia sulla qualità di ripresa della voce, in tutte le condizioni possibili. La sua reiezione al suono posteriore è eccellente, come anche il livello di rumore molto basso. Un microfono professionale pronto a fornire anni di servizio e di soddisfazioni. Da mettere nel carrello della spesa, soprattutto se siete cantanti rock e pop che maltrattano i microfoni, o fonici live che cercano un microfono da palco con un bel suono e facile da elaborare.
Pro
Costruzione
Timbro naturale
Reiezione eccellente per suoni posteriori
Nessuna modifica con il cupping
Silenzioso
Contro
Nessuno
Lewitt MTP 5 €109,00
Info
FRENEXPORT















