Speciale - Far video al pianoforte: registrare l’acustico – Parte 3


pianoforteEcco qualche Tips&Tricks per realizzare dei video suonando un pianoforte acustico con un audio di buona qualità: pronti a partire?

 

 

Se i microfoni integrati su smartphone/tablet vi hanno deluso come prestazioni, e siete a digiuno di informazioni su come migliorare la resa audio delle vostre esecuzioni questo speciale è per voi. Ho diviso in precisi capitoli ogni suggerimento, utili sia per chi registra audio e video in tempo reale con il proprio smartphone, sia per chi usa un computer e magari si diletta con la post-produzione del filmato: partiamo?

Registrare l’acustico in mono con smartphone/tablet

Se realizzate video live o in streaming, la soluzione più semplice ed economica per catturare il suono di pianoforti verticali o a coda è quella di utilizzare un microfono esterno da collegare al vostro tablet/Smartphone. Un semplice microfono mono da interviste di tipo Lavalier costa poche decine di euro, come questo modello Boya con presa USB Tipo-C, dotato di un cavo lungo ben sei metri. Potete posizionare la videocamera dello smartphone a piacere, ma focalizzare la porzione di ambiente da catturare dal microfono fissandolo semplicemente sul petto, grazie alla clip a corredo. Un microfono Lavalier si può anche posizionare con discrezione nella cassa di un pianoforte verticale o a ridosso della cordiera di un coda, utilizzando – per esempio - del nastro adesivo.

 

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Microfono Boya BY-M3

 

Registrare l’acustico in stereo con smartphone/tablet

Se usate per le riprese uno smartphone dotato di un ingresso audio da 3,5mm, oppure una reflex o una videocamera, con 50 euro circa potete acquistare un microfono lavalier stereo come questo modello Saramonic. Nello specifico, valgono gli stessi suggerimenti riguardo all’uso descritti nel capitolo precedente, e su un pianoforte a coda potete sperimentare puntandolo verso la cordiera, fissandolo con del nastro adesivo sul leggio o sul braccio che sorregge il coperchio. Se il vostro smartphone dispone solo di presa USB o Lightning, tocca investire almeno 100 euro per un microfono dedicato, come per esempio lo Zoom Am7 per i dispositivi Android o l’IK Multimedia iRig Mic Field per i dispositivi iOS. Queste capsule sono già ottimizzate per riprese stereo musicali, quindi basta applicarle al vostro device e puntarle verso lo strumento per ottenere ottimi risultati.

 

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IK Multimedia iRig Mic Field

 

Video al pianoforte: e usare il computer?

Una valida alternativa allo smartphone tra le mura domestiche, spesso poco considerata. Se avete un notebook, una web cam ad alta risoluzione da utilizzare al posto di quella integrata nel telefono costa oggi poche decine di euro. Alla presa Line In del computer potete collegare il microfono lavalier stereo descritto in precedenza, per contenere il budget, oppure investire poche di decine di euro in più per allestire un set ancora più performante! Il vantaggio è che oggi, con software gratuiti come OBS Studio per esempio, potete scegliere se veicolare in streaming la vostra esecuzione o solo registrarla, per l’esercizio o curare in seguito l’audio in post-produzione. Rispetto allo smartphone, il computer è più versatile e con diverse soluzioni applicabili riguardo all’audio, senza spendere grosse somme: vediamo alcune…

 

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Due esempi di supporto da tavolo, per applicare smartphone, action cam, illuminatori a led o altro accessorio utile per far video

 

Il computer e un pocket recorder

Nelle puntate precedenti ho fatto cenno a pocket recorder quali gli Yamaha serie Pocketrak o lo Zoom H2: si tratta di prodotti con capsule eccellenti reperibili oggi a poche decine di euro sul mercato dell’usato. Li potete collegare alla presa Line In del vostro Notebook tramite un semplice cavo con prese minijack stereo da 3,5mm, e grazie alla configurazione X/Y delle capsule posizionarli facilmente a ridosso dello strumento, con un semplice treppiede o un’asta microfonica. In fondo a questo speciale troverete dei video dove – qualche anno fa – ho utilizzato con profitto i Pocket Recorder Yamaha per registrare al volo nello show room italiano del brand giapponese i nuovi modelli C3X. Minimo sforzo, massimo rendimento!

 

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Zoom H2, un ottimo pocket recorder da valutare nell'usato

 

Il computer e l’interfaccia audio

Per chi ha un budget intorno ai 200 euro può già ipotizzare di allestire un piccolo home studio attorno al proprio computer, valido per qualsiasi impiego. Il primo passo è dotarsi di un’interfaccia audio di qualità, per registrare due canali in stereo: la prima scelta per chi scrive è la M-Audio M-Track Duo, in vendita a soli 59 euro circa. Altre soluzioni salendo di prezzo che consiglio sono la Behringer UMC202HD o l’ottima Presonus AudioBox USB96. Tutte le interfacce elencate dispongono di alimentazione Phantom, che consente anche l’impiego di più performanti capsule a condensatore: ecco alcune soluzioni sul tema.

 

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Presonus Audiobox USB96

 

Il computer, l’interfaccia audio e i microfoni

Per chi muove i primi passi con la registrazione, Behringer tende una mano con alcuni suoi fortunati modelli di microfoni: per esempio, una coppia di C-1 a diaframma largo costa circa 70 euro. Chi scrive, per il pianoforte suggerisce caldamente sempre di Behringer due microfoni B-5 a diaframma stretto, dotati di capsula intercambiabile (cardioide o omnidirezionale) per un costo complessivo di circa 100 euro: li ho utilizzati per diverso tempo sui pianoforti acustici in configurazione cardioide con ottimi risultati. Alla spesa per l’interfaccia audio e i microfoni va aggiunto il costo di un paio di aste a giraffa dove fissare questi ultimi (prezzi a partire da 12 euro circa cadauna) e dei cavi, di una lunghezza minimo di 5 metri ciascuno.

 

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Microfono Behringer B-5

 

Fin qui le mie soluzioni sul tema, ovviamente, se avete altri suggerimenti da proporre mandateli in redazione o scrivete un messaggio sulla nostra pagina Facebook: siete i benvenuti! Appuntamento con la quarta e ultima parte di questo speciale, dove affronteremo il tema di software e applicazioni a supporto del pianista/videomaker casalingo. Alla prossima!

 

 

 

 

Leggi le altre puntate di questo speciale:

Prima parte

Seconda Parte

 

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