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MAGNOLIA di Frap Tools: il nuovo Synth italiano!

Costruzione9.5
Suono9.5
Facilità di uso7
Rapporto qualità/prezzo8
PER NOI
8.5

In un’epoca dove gli strumenti virtuali e l’intelligenza artificiale stanno prendendo il sopravvento, esistono ancora aziende e persone capaci di osare, innovare e creare qualcosa di veramente unico.

 

 

 

Frap Tools è un’azienda italiana, nata da un’idea di Simone Fabbri, che ha fatto i primi passi sul mercato producendo moduli per sintetizzatori modulari in formato eurorack. La loro filosofia è sempre stata quella di progettare circuiti analogici senza compromessi in termini di caratteristiche e qualità ispirandosi, come approccio e sonorità,  alla filosofia americana “west coast” di Don Buchla.

Dopo anni di discreto successo in questo ambito, finalmente hanno deciso di fare il grande salto e di giocarsela con i "grandi", progettando MAGNOLIA, un sintetizzatore analogico polifonico a tastiera, dotato di caratteristiche uniche nel suo genere. Uno strumento decisamente ambizioso e senza troppi compromessi, ma al di là di questo, la cosa che ogni appassionato del settore non può non considerare, é che MAGNOLIA é il primo sintetizzatore analogico professionale MADE IN ITALY dai tempi di Elka Syntex negli anni 80.

 

magnolia frap tool gianni proietti gattobus test sm strumenti musicali

 

Frap Tools Magnolia: Design

Prima di addentrarci nelle specifiche dello strumento, é necessario soffermarsi sulla filosofia e sull’attenzione che é stata posta nella progettazione di MAGNOLIA.

Il design del pannello frontale e dello chassis é di Simone Fabbri, già titolare e CEO di Frap Tools e Frap Audio, nonché designer di un altro synth già presente sul mercato, il NonlinearLabs C15.

Il pannello, nonostante sia ricco di manopole, faders e pulsanti, non intimorisce, anzi lascia incantati per la pulizia e la logica con cui essi sono disposti. Tutti i controlli sono ben distanziati, posizionati proprio dove ci si aspetterebbe di trovarli, con grafiche minimali e una nomenclatura dei parametri molto chiara. Troviamo inoltre dei fianchetti di metallo verniciati con colorazione asimmetrica, 3 manopole di colore arancione sui parametri “chiave” ed i led sul pannello con una illuminazione calda e rassicurante. Ogni dettaglio contribuisce alla sensazione di trovarsi davanti ad un oggetto di lusso che sembra richiamare il design industriale degli anni 80, in stile Marcello Gandini (il papà della Lamborghini Countach, per intendersi), ma con un pizzico di modernità.

 

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Cosa c'è dentro?

Andando a guardare “sotto il cofano”, scopriamo la vera lussuria analogica, qualcosa che non si vedeva da tempo in questo settore. Sono presenti 8 schede voci analogiche, messe una di fianco all’altra, tutte costruite con componenti discreti. Non é stato utilizzato nessun circuito integrato “pre-confezionato” per la generazione sonora, il design é completamente proprietario di Frap Tools e derivato dalla loro esperienza nello sviluppo di moduli eurorack, come il Brenso (VCO) ed il Cunsa (VCF).

 

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Frap Tools Magnolia con il "cofano aperto"...

 

THRU-Zero VCO

Come dicevamo, Magnolia ha otto voci di polifonia, ognuna delle quali ha un doppio oscillatore complesso. Entrambi i VCO, di natura “triangle core”, hanno la possibilità di selezionare la forma d’onda in modo continuo.

Il primo oscillatore è dotato di un circuito di Wave folding, mentre il secondo ha un controllo per la gestione del contenuto armonico sulla dente di sega e di regolazione della “pulse width” sull’onda quadra.

I due VCO sono collegati fra di loro da un bus di modulazione di frequenza (FM lineare) con un inviluppo dedicato, proprio come accade negli operatori presenti nella classica sintesi FM.

E’ proprio questa l’unicità i questo strumento, ovvero la capacità di gestire, in completo dominio analogico, la modulazione di frequenza “thru-zero” in modo lineare, esattamente come accade nei sintetizzatori digitali FM, generando un contenuto armonico sempre intonato a qualsiasi livello di intensità di modulazione ed altezza di ottava. Il perfetto funzionamento di tale caratteristica è tutt’altro che scontato, tant’è che esistono pochissimi strumenti analogici sul mercato in grado di replicare questa caratteristica. Per funzionare infatti, é necessaria la capacità di gestire correttamente la fase di oscillazione durante la modulazione in banda audio, nonché di una stabilità ed una precisione assoluta nell’intonazione, cosa che in ambito analogico é molto difficile da ottenere.

 

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In Frap Tools sono riusciti nell’impresa di creare un’architettura analogica allo stato dell’arte, in grado di gestire tutto questo e di garantire una intonazione pressoché perfetta nell’arco di 7 ottave! Dal test che abbiamo potuto effettuare in studio, abbiamo potuto verificare una fluttuazione dell’intonazione da C1 a C7 inferiore ai 3 centesimi di tono!

Un’altra finezza degna di nota, é la possibilità di regolare il “tuning” del secondo oscillatore in Hz, permettendo di gestire i battimenti fra i due VCO in modo uniforme e costante su tutto il range della tastiera!

Inoltre, nel caso fortuito in cui lo strumento dovesse “scordarsi”, a causa di sbalzi repentini di temperatura o per interferenze elettromagnetiche esterne, é prevista una procedura di auto calibrazione relativamente rapida richiamabile da pannello.

Sezione filtri

Proseguendo lungo il percorso del segnale, i due oscillatori si riuniscono nella sezione mixer, assieme ad un generatore di rumore bianco per entrare direttamente all’interno del doppio filtro analogico. Il  primo filtro é un high-pass a 18dB/Oct. ed é collegato al secondo filtro low-pass a 24dB/Oct. La loro architettura é fissa, in serie, ed anche la  loro pendenza non é modificabile. Entrambi sono risonanti ed il mixer permette di spingerli leggermente oltre la normale soglia del livello di ingresso, ottenendo in questo caso una piacevole rotondità timbrica e una  interessante distorsione armonica. Entrambi i circuiti possono essere modulati in frequenza (FM banda audio) dal segnale proveniente dal VCO1, dal VCO2 o dalla sorgente Noise, selezionabile tramite appositi pulsanti sul pannello.

Da sottolineare che la modulazione di frequenza é completamente analogica e viene gestita digitalmente solo nel controllo di intensità, quindi  è completamente priva di artefatti o aliasing tipici  delle delle sorgenti digitali. Entrambi i filtri inoltre possono avvalersi di un tracking da tastiera perfetto, che permette di intonarli ed utilizzarli in modo estremamente musicale, sia per enfatizzare le armoniche basse in caso del filtro High pass, oppure tagliare le frequenze alte in modo chirurgico con il Low-pass o far suonare la resonance in auto-oscillazione.

 

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VCA, Drive ed effetti

Dopo i filtri, il segnale viene gestito da un VCA con uscita stereofonica, che ha la caratteristica di poter gestire il panning tramite la manopola PAN, oppure di alternarlo fra le voci con il parametro SPREAD, creando un piacevole e naturale panorama stereofonico  automatico del segnale in uscita. Infine troviamo il circuito di DRIVE, sempre interamente analogico, anch’esso stereofonico,  che offre la possibilità di saturare il segnale, aggiungendo una piacevole distorsione armonica oppure, se usato al massimo, di devastarlo completamente! Anche qui si nota l’ attenzione con cui é stato progettato questo circuito: le frequenze basse non vengono mai penalizzate, anzi, si gonfiano ed aggiungono profondità ad un segnale già estremamente corposo! Frap Tools MAGNOLIA é inoltre dotato di una sezione effetti digitale, posizionata in parallelo rispetto al percorso del segnale, garantendo un completo “true bypass” quando questi non vengono utilizzati.  La sezione prevede due slot, con la possibilità per entrambi di caricare 4 diversi algoritmi, 2 tipi di delay (uno in stile analogico, l’altro digitale con panning stereofonico, entrambi con tempo sync) e due tipi di chorus classici (modalità 1,2 in stile “giapponese” tanto per intendersi).

Modulazioni

Parlando di sorgenti di modulazioni, sul pannello troviamo tre inviluppi a 6 stadi, DAHDSR, Delay, Attack, Hold, Decay, Sustain e Release. Il primo inviluppo, come già accennato ha come destinazione pre-impostata il bus di modulazione FM fra i due oscillatori, gli altri due invece sono naturalmente indirizzati al VCF (High-pass e Low-pass, indipendenti) e al VCA. In tutti e tre, la risposta dei tempi degli slider può essere regolata in modalità “normale” o “slower”, con tempi più lunghi. Sempre attraverso un apposito pulsante, gli inviluppi possono essere messi anche in Loop, con un retrig ciclico al termine della fase di Decay., trasformandoli in veri e propri LFO trapezoidali complessi. Tutto ciò potrebbe essere familiare per chi proviene dal mondo dei sintetizzatori modulari, ma non é affatto scontato negli strumenti a tastiera più tradizionali!

Sempre a proposito delle destinazioni, oltre a quelle canoniche, gli inviluppi possono essere assegnati a quasi ogni parametro del pannello, in pratica tutti quelli dotati di un led di controllo, che aiuta visivamente l’utente a capire qual è il parametro che viene modulato in base alla sorgente selezionata. Ricordiamo che Frap Tools MAGNOLIA ha ben 16 sorgenti di modulazione e 38 parametri di destinazione per ogni parte!

Tra questi sono presenti anche 3 LFO digitali, impostabili in modalità unipolare/bipolare, con fase libera o resettabile da tastiera, polifonici o monofonici ed ovviamente con possibilità di essere messi in sync con il master clock interno od esterno via midi. Gli LFO possono essere anche impostati in single-cycle, trasformandosi in ulteriori 3 inviluppi! Fra le sorgenti di modulazione sono presenti anche la Modwheel, due pedali di espressione, velocity on e velocity off, keyboard tracking e per finire in bellezza, l’aftertouch polifonico!

 

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La tastiera messa a "nudo" nel Frap Tools Magnolia

 

La tastiera

La tastiera a 5 ottave, progettata da Fatar, é di tipo full size, semi-pesata, con tasti “pieni” che offrono una piacevole risposta dinamica. La corsa del tasto non é lunghissima ed è stata leggermente sacrificata per poter dosare meglio l’aftertouch polifonico e renderla espressiva il più possibile, sfruttando questa caratteristica ultimamente molto in voga. Come risultato di questa scelta, può capitare però che quando si “pesta forte”, si possa attivare inavvertitamente l’aftertouch. In generale comunque, una volta abituati, Magnolia restituisce un’ottimo feeling “tastieristico”, che offre il giusto compromesso fra suonabilità e gestione della poly-pressure.

L’ultima caratteristica innovativa da segnalare, é il POLYMOVE. Questa é una sorgente di modulazione random che può generare un valore diverso e distinto ad ogni pressione di tasto e per ogni parametro di destinazione. Questo randomizzatore é indipendente per ogni voce di polifonia e garantisce che ad ogni pressione di tasto, possa avvenire qualcosa di unico ed irripetibile su ogni parametro assegnato! Ciò apre a possibilità uniche nel suo genere, con una quantità di variabili timbriche che sarebbero addirittura difficili da ottenere in un sistema modulare, figuriamoci in un synth polifonico a tastiera!

si ad elencare in dettaglio tutte le caratteristiche e le relative possibilità di modulazione presenti in MAGNOLIA potrebbe diventare difficile e tedioso da descrivere in semplice articolo come questo, viste le innumerevoli possibilità di connessione fra le varie sorgenti e modulazioni. In pratica ci troviamo di fronte ad un sintetizzatore a tastiera che offre le stesse possibilità di modulazione di un sistema modulare complesso!

 

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Struttura

Come già accennato, lo strumento é bi-timbrico a 2 parti, può quindi suonare due timbri diversi simultaneamente ma con la possibilità di allocare manualmente le voci di polifonia distintamente per ogni parte! L’assegnazione della polifonia permette anche di impostare le voci in unisono o di creare accordi. Le 2 parti possono essere suonate singolarmente (SINGLE), sovrapposte una sull’altra (DUAL), separate  in zone diverse della tastiera (SPLIT) ed esiste anche una modalità MORPH che permette di interpolare i parametri della patch caricata nella parte A con quella nella parte B, permettendo una trasformazione timbrica fluida da un suono all’altro, in tempo reale!

Si potrebbero passare ore intere solo copiando ed incollando le patch negli slot A e B e divertirsi a scoprire cosa succede, “mescolandoli” fra di loro con la funzione MORPH!

Ovviamente questa funzione può essere anche scelta come parametro di destinazione per qualsiasi sorgente di modulazione, quindi possiamo avere un morphing modulato dagli inviluppi o  dal LFO!!! La mente vacilla…

Come suona?

In conclusione la domanda che alla fine ci interessa di più é: “si ma… come suona?”

Anzi, dato che stiamo parlando di uno strumento analogico, per avere un riferimento musicale più concreto, io porrei  la domanda in un altro modo: “a che cosa assomiglia?”

Se proprio volessimo azzardarci ad ogni costo a fare paragoni timbrici, potremmo provare a descrivere Magnolia come un mix timbrico fra un Oberheim SEM, un Prophet-5 ed un Buchla, ma ovviamente non vuole sostituire nessuno dei 3 e non é stata pensata per questo. Ha un carattere tutto suo che, grazie alla FM thru-zero, offre una complessità ed una organicità mai sentita in uno strumento di questo tipo. Si possono creare con molta facilità anche credibilissimi pianoforti elettrici in stile DX7, cosa bizzarra per un synth completamente analogico!

Per  avere un’idea più chiara, potete ascoltare la video demo ufficiale suonata dal sottoscritto:

 

 

Al momento in cui é stato scritto questo articolo, l’implementazione midi di Magnolia risulta ancora incompleta, trasmette e riceve messaggi di nota, dinamica ed aftertouch su canali separati per ogni parte, oltre che al tempo sync per sequencer, arpeggiatore ed LFO, ma é già stato annunciato a un update a breve che permetterà anche la trasmissione e la ricezione dei messaggi CC per ogni parametro del pannello. In futuro é previsto anche il supporto per l’MPE, ma al momento non é stata annunciata una data di rilascio ufficiale. È prevista anche l’uscita di un editor patch/librarian, per poter gestire ed organizzare meglio le patch.

Conclusioni

In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che esistono ben poche cose a cui non abbiano pensato in casa Frap Tools. Siamo di fronte ad un strumento unico, ambiziosissimo, che offre caratteristiche uniche e possibilità timbriche che difficilmente possono essere trovate in altri strumenti a tastiera.

Ovviamente dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di uno strumento di gamma  professionale e realizzato senza compromessi, quindi posizionato su una fascia di prezzo molto alta che probabilmente non sarà alla portata di tutti.

 

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Il prezzo di vendita suggerito per questo strumento é infatti di € 4.199,00 che, alla luce di cosa c’é dentro (parliamo di circuiti discreti) e di quanto descritto sopra in termini di caratteristiche, possiamo considerare, nonostante tutto, equo.

Frap Tools Magnolia é uno strumento che offre incredibili possibilità timbriche, che suona già benissimo partendo da una patch INIT e facendo “cose semplici”, ma che può diventare un vaso di pandora per gli utenti più esperti e smaliziati che hanno dimestichezza nel mondo dei sintetizzatori modulari e delle modulazioni non convenzionali.

Potrebbe rivelarsi quindi uno strumento adatto per chi volesse avvicinarsi alle sonorità west coast “modulari” ma che é sempre stato intimorito dalle decine di cavi da connettere, ma sopratutto dalla impossibilità di salvare e richiamare al volo le patch su un sistema modulare classico!

 

PRO

Solidità, qualità costruttiva dei componenti analogici e design
Capacità timbriche straordinarie, classiche ma anche da synth modulare analogico
Programmazione immediata nonostante l’elevata complessità di modulazioni possibili

CONTRO

Prezzo non accessibile a tutti
Necessita di esperienza per poterlo sfruttare a pieno
Un po’ pesante (15.2Kg)

 

Info
FRAP TOOLS

 

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