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Behringer registra il marchio Oberheim!


Il nuovo brand dovrebbe chiamarsi letteralmente Behringer Oberheim e sarà un trademark senza particolari simboli, stili o font. Il processo di registrazione è stato depositato il 18 agosto, applicato alla classe degli strumenti musicali. Interessante osservare che la richiesta è arrivata da Music Tribe Global Brands Ltd con sede alle Isole Vergini britanniche. La richiesta, inoltre, è stata presentata da un ufficio legale di Chicago, dato piuttosto curioso perché in origine Oberheim, nel 1969, aveva proprio la sede a Chicago, ma potrebbe essere una semplice coincidenza.

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Behringer ha già inserito Oberheim tra i suoi brand, pur non avendo ancora realizzato la pagina web con i contenuti. Abbiamo interpellato anche Tom Oberheim per avere un commento, ma al momento non abbiamo una risposta. Il marchio Oberheim era da tempo di proprietà di Gibson. A luglio del 2019 il CEO di Gibson James Curleigh aveva annunciato di volerlo restituire gratuitamente a Tom Oberheim.
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La registrazione del marchio potrebbe essere uno dei motivi del ritardo della messa in commercio di UB Xa, il clone aggiornato del mitico Oberheim OBX-a. UB-Xa è tra i synth analogici più attesi dell'anno, grazie all'utilizzo dei VCO e dei VCF clonati da CoolAudio, sempre di proprietà Behringer, a cui è stato affiancato un controllo digitale dei parametri con possibilità di upgrade del firmware grazie alla porta USB. UB-Xa dispone anche di un piccolo display per la programmazione dei parametri.

Poiché la registrazione del marchio avviene in tre mesi, è probabile che potremo rivedere il nome Oberheim su un sintetizzatore analogico polifonico moderno, prodotto da Behringer, non prima della fine di novembre di quest'anno che, a questo punto, potrebbe anche essere il periodo in cui sarà pronto UB-Xa. Nel frattempo Behringer è in piena attività per la clonazione del leggendario PPG Wave 2.3, per il quale ha assunto un programmatore tedesco che ha clonato in software il codice del vecchio PPG. CoolAudio ha anche introdotto un chip VCO ripreso dal VCO di Roland utilizzato su Jupiter 8.

Per gli amanti dei sintetizzatori vintage si prospettano tempi felici.

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