Cakewalk cessa l’attività


Con un comunicato comparso sul sito internet di Cakewalk il 17 novembre scorso, Gibson ha annunciato la cessazione delle attività della sua controllata; sempre sullo stesso sito è comparso ieri il messaggio di Noel Borthwick, CTO di Cakewalk, il quale ha dichiarato che i server dell’azienda continueranno a funzionare, mentre un team di tecnici dedicato fornirà all’utenza il supporto per la gamma di DAW Sonar, ma saranno sospesi gradualmente gli aggiornamenti mensili, senza indicare una possibile data riguardo alla sospensione totale dell’attività.

 

Cakewalk Sonar Platinum

Cakewalk Sonar Platinum

Il supporto prosegue a tempo limitato anche per altri prodotti Cakewalk come i virtual instrument Rapture Pro e Z3TA + 2 e la linea Music Creator. Nel suo comunicato, Gibson ha dichiarato che la cessazione della produzione di prodotti a marchio Cakewalk è dovuta a una scelta della società di concentrarsi sulla crescita nel business audio di un altro marchio controllato come Philips nell’elettronica di consumo.

 

La storia di Cakewalk in pillole

Fondata da Greg Hendershott a Boston nel 1987, in origine l’azienda si chiamava Twelve Tone Systems, mentre Cakewalk era la denominazione data dal fondatore alla sua prima creazione: un sequencer MIDI per piattaforma MS DOS, così ribattezzato in onore del brano “Golliwogg's cake-walk” facente parte della suite “Children’s Corner” di Claude Debussy. Nel 1993 fu proposta la versione di Cakewalk per piattaforma Windows, e in seguito comparve la versione “Pro Audio”: sul finire degli anni novanta l’azienda cambiò nome in Cakewalk e diede alla versione 10 della sua DAW la denominazione Sonar. Nel 2008 la maggioranza della società passò nelle mani di Roland, che in quel periodo voleva attuare una strategia molto simile a quanto compiuto da Yamaha con l’acquisizione di Steinberg: le versioni LE di Sonar furono inserite in bundle in buona parte degli strumenti Roland e le interfacce e le superfici di controllo del marchio giapponese furono marchiate con il logo “Cakewalk by Roland”. Tra i prodotti realizzati in questo periodo dal binomio Roland/Cakewalk, ricordo la raffinata e generosa console V-Studio 700 che, in abbinamento all’interfaccia audio VS-700R, garantiva l’interazione totale con le versioni professionali di Sonar.

 

A sinistra, Greg Hendershott premiato con il MIPA al Musikmesse 2007, per la console Roland V-Studio

A sinistra, Greg Hendershott nel 2009, premiato al Musikmesse con il MIPA per la console Roland V-Studio

 

Nel luglio 2012, durante i festeggiamenti per i 25 anni di attività,  il fondatore Greg Hendershott ha lasciato la società, mentre nel dicembre del 2013 Roland ha dato l’annuncio di aver ceduto tutte le sue azioni a Gibson; l’intenzione di quest’ultima era non solo di potenziare la società, ma di supportare l’hardware realizzato da Tascam con il software Cakewalk.

 

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Il menu principale di Sonar VS, la versione in bundle con l'interfaccia V-Studio 100 di Roland

Per chi scrive, la comunicazione di Gibson ha creato un certo malumore, perché sono utente Cakewalk “della prima ora” e ho seguito costantemente gli sviluppi dei software del brand americano: qui potete leggere l’ultimo test della versione Platinum di Sonar pubblicato su Audiofader lo scorso anno. A mio modesto parere, sulla chiusura pesano alcune recenti scelte aziendali, come per esempio puntare su una formula di abbonamento al software che ha destato molte perplessità nell’utenza; concentrati sull'allestire degli aggiornamenti a cadenza mensile così carichi di contenuti da disorientare l’utente, i tecnici americani hanno perso di vista il supporto per la risoluzione dei bug, un tempo fiore all’occhiello dell’azienda. In ogni caso, l’assenza di scadenze precise riguardo alla cessazione delle attività nel messaggio di Noel Borthwick lascia un piccolo spiraglio riguardo all’acquisizione di Cakewalk (o dei suoi brevetti) da parte di terzi: a chi ama i software del marchio americano non resta che sperare.

 

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