Casse Monitor: piccola utile guida per l'Home Studio


Premetto che questo articolo non è un articolo dedicato ai professionisti, è una piccola ma credo utile serie di consigli per quei tanti che hanno un home studio, o vogliono costruirselo e vogliono comprare i monitor migliori per le loro esigenze e tasche.
Sappiamo che in questo periodo avere un home studio ha salvato il campionato a molti musicisti ed insegnanti, che hanno potuto continuare a lavorare, comporre e fare musica anche senza la musica dal vivo. E' quindi esplosa la voglia/necessità di avere un home studio per moltissimi, sia professionisti che non.

home studio monitor

MONITORING CON CASSE O IN CUFFIA?

Inizio col rispondere ad una domanda che sembra ingenua ma non lo è affatto. La risposta come sempre non è unica, ma avendo un budget limitato è la prima domanda a cui dobbiamo rispondere.
Cuffie o Speaker?

Ecco tre domande che possono aiutare ad orientarvi nella scelta giusta, poichè entrambe hanno pregi e difetti e fare la scelta corretta per se può fare una differenza sostanziale nel risultato delle nostre registrazioni e mix.

  • Ho un ambiente in cui posso tenere un volume moderato/alto delle casse?
    • SI: ottimo, forse i monitor fanno per voi allora;
    • NO: un mix è meglio ascoltarlo a diversi volumi ed i monitor tenuti troppo bassi non performano bene, considerate un buon paio di cuffie, magari con un amplificatore dedicato.
  • Ho uno spazio che posso trattare acusticamente, anche parzialmente?
    • SI: ottimo, forse i monitor sono la scelta giusta;
    • NO: sebbene ci siano software che possono correggere l'acustica di una stanza non perfetta, riflessioni, vibrazioni ed onde stazionarie possono rendere la qualità dei monitor quasi inutile, in questo caso forse sono meglio le cuffie.
  • Ho abbastanza spazio per posizionare i monitor a distanza e altezza giuste?
    • SI: i monitor fanno per voi, potete aiutarvi con un desktop a due livelli o delle piantane per monitor;
    • NO: ogni tipologia di monitor ha la sua distanza (lo vediamo dopo) corretta, troppo vicini o lontani e l'ascolto sarà falsato, forse meglio delle buone cuffie.

TIPOLOGIE DI MONITOR E BUDGET

La seconda cosa che dovreste chiedervi è che tipo di monitor soddisfa le mie esigenze e che budget posso investire.

Ecco qualche distinzione:

  • Monitor Attivi o Passivi - qui vedremo solo monitor attivi poichè i passivi sono dedicati solitamente ad una fascia alta e studi professionali.
  • Near-Field o Far-Field - come dicono i nomi stessi sono monitor che devono essere posizionati lontani (almeno 2,5-3 metri da noi) o vicini (da 50cm a 1,5 metri). Qui vedremo solo Near-Field poichè i Far-Field rientrano solitamente nel range dei professionali e costosi, oltre ad esigere un'acustica della stanza molto più corretta.
  • Due-Vie o Tre-Vie - ogni monitor ha almeno un woofer, speaker dedicato alle frequenze medio-basse (da 1-2kHz in su), ed un tweeter, dedicato alle frequenze alte (da 2kHz in su). Alcuni, più costosi e complessi, possiedono anche un mid-range woofer specificamente dedicato alla gamma media (da 500 a 2kHz).

Giusto per capirci questa è la classica configurazione professionale con monitor Far Field Passivi. Niente a che vedere con un Home Studio insomma.

Per un Home-Studio solitamente la scelta ricade su monitor Attivi, Near-Field a Due-Vie. Queste caratteristiche infatti soddisfano i confini di budget, spazio e praticità che caratterizzano un progetto Home Studio. Questo non vuol dire che le altre soluzioni non vadano bene ma i casi specifici in cui sono più indicati per un home-studio sono sicuramente minoritari. Ecco perchè:

  • Attivi: risparmiate soldi perchè non dovrete comprare un amplificatore esterno;
  • Near-Field: meno sensibili al trattamento acustico della stanza, vi fanno sentire meno le riflessioni;
  • Due-Vie: sebbene meno precisi, costano meno ed hanno meno problemi di posizionamento.
speaker monitor studio

Qui potete vedere tre esempi di speaker. Una Via, Due Vie e Tre Vie

PROGETTARE BENE, SCEGLIERE IL MODELLO GIUSTO

Avrete notato che i monitor, anche quelli piccoli, hanno design parecchio diversi tra loro. Questo non è semplicemente estetica, forma e caratteristiche sono funzionali e servono a specifiche esigenze secondo la configurazione del vostro studio.

Importante è la presenza o meno di una Bass Port. Avrete notato che alcuni monitor hanno dei "buchi" nello chassis ed altri invece no. Il movimento delle membrane che lo speaker usa per produrre il suono crea delle variazioni di pressione all'interno dello chassis, queste se non gestite ottimamente possono ridurre le prestazioni, soprattutto alle basse frequenze.
Non avendo i monitor Near-Field grandi dimensioni utilizzano quindi queste porte per i bassi per estendere la loro gamma di frequenze verso il basso. La Bass Port può essere posizionata nel pannello posteriore, permettendo un design più compatto ma causando più problemi di riflessioni posteriori, oppure davanti, aumentando le dimensioni dello chassis o creando una bass port più stretta che avrà una resa minore.

Quale scegliere quindi? Anche qui tre domande per orientarsi meglio:

  • Avete problemi di rimbombo o risonanze sulle basse?
    Se la vostra stanza non è per nulla trattata e tende a rimbombare sulle basse frequenze, forse dei monitor senza Bass Port vi daranno una risposta minore sulle basse ma anche meno problemi di ascolto;
  • I monitor saranno attaccati al muro?
    La Bass Port posteriore se i monitor sono molto vicini a muri o superfici riflettenti può dare riflessioni fastidiose. Avete due scelte, optare per monitor con Bass Port anteriore o trattare acusticamente le superfici immediatamente dietro i monitor.
  • I monitor sono molto vicini alle orecchie?
    Le Bass Port posteriori danno una risposta più profonda ma meno precisa, quelle anteriori, che solitamente sono più piccole e appiattite, sono meno performanti ma più precise. Se la distanza è particolarmente ridotta una Bass Port anteriore vi darà maggiore coerenza tra le frequenze e meno problemi con le basse.

QUANTO DEVO SPENDERE?

Qui mi affido alle parole del mitico Alan Parson, che avendo assistito in studio gente come Beatles e Pink Floyd qualcosa ne sa: "In generale, tanto paghi tanto hai, e le dimensioni contano".
Nei monitor ovviamente ci sono modelli low-budget che suonano decentemente, ma è la gerarchia di qualità è abbastanza ben rappresentata dal prezzo. Questo perchè dimensioni maggiori costano, amplificatori più potenti costano, materiali più prestanti costano, un design acusticamente complesso costa, l'elettronica più sofisticata costa.

Detto questo incrociate quanto detto con le informazioni dei paragrafi di cui sopra e potreste scoprire che per il vostro caso è del tutto inutile spendere oltre una certa cifra perchè nel vostro home-studio non farebbe la differenza.
I monitor, essendo la fonte di tutte le decisioni che prenderete per il vostro suono, sono una delle cose in cui il consiglio è di non risparmiare. Faremo un articolo successivamente con diversi modelli giusti a seconda delle esigenze, ma l'informazione che dovrebbe passare è che oggi come oggi esistono tanti modelli molto validi. Se decidete il vostro budget e seguite il percorso a domande che vi ho impostato qui scoprirete però che le scelte possibili si ridurranno probabilmente a due, tre modelli.

Si ma quanto devo spendere?
Va bene, lo so che volete una cifra. Sapendo che non può che essere un'indicazione di massima, scendere sotto i 250€ per una coppia di monitor probabilmente vi farà entrare in una categoria low-budget con un rendimento acustico abbastanza povero. Se avete un budget inferiore potreste pensare di comprare delle belle cuffie, che per quella cifra entrano in una fascia già professionale o semi-pro.

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