Fender S-Style: Thomann al contrattacco!


Con un comunicato pubblicato poche ore fa, il rivenditore tedesco ha annunciato di voler intraprendere un'azione legale contro la diffida del brand americano nel produrre chitarre con forme Fender S-Style

 

fender s-style

 

Fender S-Style: la querelle

Come promesso, vi aggiorno sulle ultime novità riguardo alla querelle che sta infiammando ulteriormente la già calda estate 2026: l'azione intrapresa da Fender volta a tutelare il body iconico di una chitarra come la Stratocaster. Di quanto accaduto lo scorso mese di marzo al Tribunale Regionale di Düsseldorf, della lettera inviata da Fender a diversi produttori in tutto il mondo e delle prime reazioni vi abbiamo raccontato tutto in questo articolo.

Ora c'è stata un'improvvisa escalation, perché - a sorpresa - è sceso in campo Thomann, il più grande rivenditore europeo di strumenti musicali, che è passato al contrattacco essendo anch'esso produttore di chitarre "S-Style" a marchio Harley Benton.

 

 

Thomann: la replica

Con un comunicato pubblicato poche ore fa sul blog del proprio store online - avendo ricevuto la lettera di diffida di Fender - il rivenditore tedesco ha annunciato di voler intraprendere un'azione legale contro il brand americano. Secondo Thomann, la decisione del Tribunale di Düsseldorf è mirata a una precisa società cinese, inoltre: "si basa su aspetti puramente formali legati al mancato rispetto di termini procedurali e non rappresenta un esame completo del merito della questione giuridica." Sempre secondo il rivenditore tedesco, attraverso quel verdetto adesso Fender sta cercando di far valere una pretesa autorale sulla forma del body Stratocaster, agendo contro i produttori europei e americani che vendono i propri strumenti nel vecchio continente.

Nel suo comunicato, il rivenditore tedesco indica inoltre che - nel 1954 - non nacque solo l'iconica forma Fender S-Style della Stratocaster, ma fu anche fondato il primo punto vendita Musikhaus Thomann, e dopo oltre 70 anni di partnership commerciale, ricevere questa diffida ha profondamente sorpreso e al contempo deluso l'azienda.

 

fender s-style

 

Thomann intende chiarire l'accusa sollevata da Fender riguardo a presunte violazioni del diritto di autore in un procedimento giudiziario neutrale, così da poter presentare le proprie argomentazioni insieme a quelle di Fender, e permettere al tribunale l'acquisizione di tutte le prove, cosa che - a detta del rivenditore tedesco - finora non è avvenuta.

Queste le parole del CEO Hans Thomann:

“Anche noi, un tempo, eravamo un piccolo negozio di strumenti musicali e sappiamo bene da dove veniamo. Diversità, correttezza e un rapporto rispettoso tra le parti fanno da sempre parte della nostra identità. Molte delle realtà coinvolte non dispongono delle risorse finanziarie e legali necessarie per sostenere una controversia di questo tipo. Per questo riteniamo sia nostra responsabilità far chiarire questa vicenda in sede giudiziaria, non solo per la nostra azienda, ma per tutti gli attori coinvolti.”

fender s-style

Come la penso sulla faccenda: parte 2

Mi aspettavo un escalation di questa querelle, ma oltreoceano, con l'avvocato Ronald Bienstock pronto ad annunciare a breve nuovi affiliati alla sua "Class Action". Viceversa, ora lo scontro sorprendentemente si estende su più fronti, e se chi prende posizione si chiama Thomann, la domanda a questo punto è la seguente: "ma conviene a Fender proseguire nel suo intento"?

Bene ha fatto il rivenditore tedesco a ricordare al management americano che la loro partnership commerciale è nata praticamente alla nascita del body Fender S-Style. Oggi Thomann in Europa è leader tra gli store online, e presumo che una bella fetta del fatturato Fender provenga dal rivenditore tedesco: e se (per assurdo) quel "rubinetto" dovesse chiudersi? Thomann peraltro non agisce solo per tutelare gli interessi legati ai suoi brand, ma per sostenere anche produttori, liutai e rivenditori di mezzo mondo. Nel suo comunicato cita una serie di brand storici del panorama chitarristico come Suhr, Tom Anderson, PRS e molti altri, mentre nella foto pubblicata nel suo blog mostra una serie di chitarre storiche realizzate partendo da quell'idea di Leo Fender e soci.

 

 

 

Il comunicato si chiude con un appello che riceve il mio plauso, perché è una sorta di ramoscello di ulivo rivolto al brand americano, affinché cessi con queste diffide spedite a mezzo ecosistema chitarristico e volte a tutelare il Fender S-Style. Secondo Thomann (e anche per chi scrive): "la storia della Stratocaster non è stata scritta da una sola azienda. È stata plasmata da musicisti, liutai, sviluppatori e produttori in tutto il mondo. La sua importanza per il mondo della musica è nata anche grazie alle tante persone che hanno costruito su quella base e sviluppato nuove idee a partire da essa."

A questo punto, sono curioso di conoscere la prossima mossa da parte di Fender: vi terrò aggiornati.

Buona musica!

Leave a reply