soundmit 2019

Sabato 2 Novembre mi sono recato a Torino per visitare il Soundmit 2019. All’interno di un ampio spazio adiacente all’Arsenale della Pace, hanno esposto i loro prodotti alcuni dei marchi più interessanti di strumentazione musicale elettronica. Lungi da me descrivere interamente tutto ciò che era esposto, questa vuole essere semplicemente una breve descrizione dei prodotti che hanno suscitato il mio interesse di tastierista.

 

Soundmit 2019: Roland

Nello stand del brand giapponese sono state presentate le ultime novità di cui abbiamo recentemente parlato su SM Strumenti Musicali. Fantom e Jupiter-Xm sono due sintetizzatori molto interessanti per il nuovo motore Zen-Core, presente anche nella groove box MC-101, eccezionale per rapporto funzioni/prezzo. Fantom estende le proprie basi, introducendo un ampio set di suoni ereditati dalle schede SRX e un nuovo sistema operativo. Basi sulle quali, a cavallo di fine anno e in Primavera, Roland poggerà le prime novità preannunciate per la nuova ammiraglia. Gianni Proietti (aka Gattobus) non ha svelato nel dettaglio di cosa si tratta, ma definendo Fantom come la “piattaforma che accoglierà tutto il know how di Roland”, possiamo intuire a cosa si riferisca. Jupiter-Xm infine, col suo suono convincente, sta preparandoci all’uscita del fratello maggiore Jupiter-X.

 

soundmit 2019

 

Yamaha e Camelot

La casa dei tre diapason ha allestito un palco sul quale si sono esibiti Nicolò Fragile e Manuele Montesanti, che attraverso una serie di dirette Facebook (se ve le siete perse potete rivederle sulla pagina Facebook Yamaha Synth) hanno messo in luce gli aspetti più importanti di Montage, MODX e CP, grazie anche alla loro bravura e sensibilità sui tasti neri e bianchi. In esposizione anche la gamma Reface che, pur non essendo più novità, sono strumenti sui quali ho strimpellato con soddisfazione per diversi minuti. Uno di questi, il DX, era abbinato ad un singolare controller che permette di editare la sintesi FM, grazie ad un cospicuo numero di potenziometri. Il produttore si chiama Dtronics e l’editor di cui sto parlando é il DT-RDX. Sullo stesso palco é salito Emanuele Parravicini di Audio Modeling, che con Yamaha sta conducendo un lavoro in team per quello che riguarda Camelot Pro, l’innovativo software di controllo live. Anche la diretta di Camelot é presente sulla pagina di Yamaha, vi consiglio di guardarvela per capire come questo software sia capace di gestire layer, split e cambi di suoni in completa trasparenza e con semplicità.

 

soundmit 2019

 

Midiware

Gettonatissimo allo stand Midiware il Moog One. Per poterlo provare bisognava mettersi l’animo in pace e attendere pazientemente in fila. Questo synth polifonico non necessita di molte parole, meglio parlare di un’altra novità presente allo stand Midiware: Novation Summit, descritto e mostrato nel dettaglio dalle sapienti mani di Enrico Cosimi. Il synth polifonico basato su FPGA sorprende per la sua sonorità e possibilità. Se vi é piaciuto Peak, vi consigliamo caldamente di provare Summit.

 

soundmit 2019

 

Lab4Music

Il marchio italiano ha presentato i suoi controller Sipario ed Enjoy, coi quali è stato allestito uno scenario complesso composto da tastiere, master, controller, moduli e pedali. Sipario è sul mercato da alcuni anni: il complemento perfetto per chi vuole comandare un setup MIDI con estrema semplicità, gestendo split, layer, routing ed editing dei segnali MIDI in ingresso. Tutto con un dispositivo hardware, senza bisogno di software e computer. Molto interessante anche Enjoy, un controller che estende la connettività del nostro setup o DAW grazie a tre ingressi pedale, 6 uscite CV e porta USB per l’invio dei messaggi CC generati dal joystick.

 

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Special Waves

Il marchio italiano ha mostrato nel suo stand il controller modulare e completamente configurabile Mine S. Un intelligente e ben progettato sistema a blocchi consente di costruire e riconfigurare a piacimento il proprio controller. Alla base di tutti ci sono moduli pulsante, doppio pulsante, fader, potenziometro senza fine corsa e di tipo tradizionale. Il software, ben disegnato, consente di mappare ogni modulo. Perfetto complemento per il setup di DJ, produttori e anche tastieristi, grazie alle porte MIDI DIN.

 

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GRP

Concludo la carrellata con una vera chicca proveniente dalla capitale: allo stand GRP era possibile provare ed ascoltare il nuovissimo V22. In un case compattissimo e curato nell’estetica come da tradizione GRP, trova incredibilmente posto tutto il necessario per un vocoder analogico a 22 bande. Questo apparecchio meriterebbe un articolo dedicato, ma se siete appassionati di Vocoder vi basti sapere che nulla manca per renderlo un oggetto del desiderio da mille e una notte! Non ancora comunicato il prezzo, ma a breve verrà aperto il pre-order e quindi comunicato anche il costo.

 

soundmit 2019

 

 

INFO

ROLAND
YAMAHA
MIDIWARE
LAB4MUSIC
SPECIAL WAVES
GRP SYNTHESIZER

 

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