RCF ottiene una storica vittoria legale in Cina contro l'uso non autorizzato del marchio. Ecco cosa cambia per il mercato audio professionale
RCF: la causa in pillole
Rispetto a una querelle come quella recente di Fender (QUI e QUI i nostri approfondimenti), quanto scatenato a suo tempo da RCF in Cina è sacrosanto, trattandosi di utilizzo non autorizzato del marchio da parte di terzi. L'azienda italiana ha infatti ottenuto una sentenza definitiva favorevole presso i tribunali della Repubblica Popolare Cinese, ponendo fine all'utilizzo non autorizzato del marchio RCF da parte della società Ningbo S&A Electronics Co., Ltd..
La sentenza
Il Tribunale Intermedio della città di Ningbo ha stabilito che la società cinese dovrà interrompere immediatamente qualsiasi utilizzo del marchio "RCF" nelle proprie attività commerciali. La decisione è diventata definitiva dopo il rigetto del ricorso presentato dalla controparte, chiudendo così una lunga controversia legale.
Per RCF si tratta di una vittoria particolarmente importante, perché consolida la tutela del marchio in uno dei mercati più strategici per il settore dell'audio professionale.
Gioia Molinari, Direttore Marketing e PR di RCF, ha dichiarato: “Per RCF, la tutela del marchio non è solo una questione legale. È un impegno diretto nei confronti di chi sceglie i nostri prodotti e si affida all'autenticità associata al nostro nome. Questa sentenza conferma che lo sfruttamento del nostro marchio non sarà tollerato. Continueremo ad agire con decisione in tutto il mondo per proteggere i nostri beni, i nostri partner e l'integrità del mercato dell'audio professionale.”
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