TEST - AAS Ultra Analog VA-3: il synth che si fa in due!

INTERFACCIA8
SUONO 8.5
FACILITÀ DI USO8
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO7
PER NOI
7.9

Difficile per uno strumento virtuale distinguersi sul mercato. AAS potenzia ulteriormente il suo synth virtuale che nella terza versione diventa bi-timbrico, acquista un nuovo filtro e molto altro ancora.

 

 

 

Nella giungla dei Virtual Instrument, molti produttori si propongono di clonare, timbricamente ed esteticamente, gloriosi sintetizzatori del passato. Ci sono poi altri prodotti che non replicano nessuno strumento in particolare, al massimo vi si ispirano. Questa scelta, sicuramente più coraggiosa, consente a chi li progetta di strutturare con maggiore libertà uno strumento. AAS, acronimo della software house Canadese Applied Acoustics Systems, ha scelto questa filosofia per i suoi prodotti, fin dai tempi dello storico Tassman, probabilmente il primo soft synth modulare, introdotto sul mercato più di 20 anni fa. Ultra Analog VA-3 è un sintetizzatore Virtual Analog che offre una catena di sintesi versatile e complessa, con una struttura semplice ed intuitiva.

 

AAS Ultra Analog VA-3

L'interfaccia del precedente VA-2 (a sinistra) e del VA-3 (a destra) a confronto

 

AAS Ultra Analog VA-3: le novità

Rispetto alla versione precedente sono molti i cambiamenti: innanzitutto VA-3 è bi-timbrico, possiede infatti due generatori indipendenti che possono essere suonati in split o in layer. L'interfaccia grafica è stata ridisegnata, solo la parte della catena di sintesi ha mantenuto il suo aspetto, pur subendo una riorganizzazione per gestire la bi-timbricità e i nuovi controlli. Oltre ai 650 suoni del predecessore VA-2, sono presenti 560 ulteriori preset che possono essere facilmente sfogliati grazie al nuovo browser. Il filtro multimodo di VA-3 si avvale ora anche di un filtro Ladder. Lato sound design, sono state aggiunte le Macro, ovvero potenziometri che possono controllare contemporaneamente fino a quattro destinazioni, nuove modulazioni, modalità Unison a 2-4 voci e un triplo multieffetto: uno per ciascuna sezione timbrica e uno generale, ciascuno con cinque unità programmabili.

 

AAS Ultra Analog VA-3

La finestra dedicata al browser su VA-3

 

Interfaccia grafica

I cambiamenti introdotti da VA-3 hanno richiesto un completo restyling dell'interfaccia grafica, senza tuttavia creare disorientamento agli utenti abituati a VA-2, che si troveranno in pochi istanti a proprio agio. Fondamentalmente, dove prima avevamo i tre tasti che riconfiguravano le informazioni mostrate nella finestra, ci sono ora quattro modalità: la prima, Home, mostra un rendering che rappresenta un'ipotetica versione hardware di Ultra Analog, una tastiera per ascoltare il suono selezionato e alcuni potenziometri per un tweaking immediato, nei suoi aspetti più semplici. Nella modalità Editor si scende nel dettaglio e sono state raggruppate le precedenti modalità Edit ed Effects. Abbiamo quindi ora tutto a portata di mano, organizzato per "pagine" sovrapposte. Le impostazioni generali e il browser, che in VA-2 erano relegati in un piccolo spazio in alto nella main window, meritano ora una finestra dedicata. Come conseguenza, la finestra aumenta leggermente in altezza. Quello che farà la gioia di molti utenti è che ora l'interfaccia è ridimensionabile a piacere, con scaling continuo, da piccolissima, per non occupare troppo spazio, fino a tutto schermo, per i monitor ad altissima risoluzione.

 

AAS Ultra Analog VA-3

Modes - la sezione Play rinnovata, con le Macros

 

In prova

Utilizzo Ultra Analog fin dalla prima versione. E' uno strumento virtual analog che ho sempre apprezzato per la sua immediatezza durante la programmazione e per la gradevolezza del risultato. Pur non ispirandosi a nessun sintetizzatore analogico in particolare, Ultra Analog permette di ottenere in pochi passi dei suoni di polysynth molto credibili, lead potenti, sonorità dance oriented ed arpeggiatori molto fantasiosi. Inoltre, può contare su una vastissima gamma di preset, espandibile con le numerose library, programmate da sound designer professionisti.

Per chi ha acquistato librerie di suoni aggiuntivi, è sufficiente riscaricarli e lanciare l'installer per utilizzarli con VA-3. In modo molto semplice e automatico compariranno nel Browser. In alternativa, AAS suggerisce di copiare fisicamente i suoni personali di VA-2 nella cartella di VA-3 per farli automaticamente convertire. Ho molto apprezzato l'abbandono del precedente doppio menu a tendina a favore del Browser. Cercare un suono e sfogliare le librerie è ora molto più semplice. Tuttavia, ho sentito la mancanza di una funzione di ricerca testuale, anche se la possibilità di filtrare per categoria, libreria e sound designer permette di arrivare rapidamente al suono che si cerca.

 

 

 

 

La possibilità di lavorare in modalità multitimbrica è interessante perché permette di creare suoni più ricchi dal punto di vista timbrico e raggiungere una maggiore pienezza, soprattutto se parliamo di pad o sonorità che emulano i synth analogici. Ogni Layer inoltre ha il suo arpeggiatore, quindi c'è da divertirsi parecchio. I preset di VA-2 non sono stati semplicemente convertiti. E' stato eseguito un lavoro di fine tuning per adattarsi ai nuovi algoritmi e ai nuovi effetti. Inoltre sono state aggiunte possibilità di modulazione, non presenti nella versione precedente. Quindi un'ottima notizia, ma attenzione se dovete proseguire progetti iniziati con VA-2 perché talvolta i livelli e gli effetti sono molto differenti, anche a parità di nome.

Una curiosità: ho notato che alcuni preset sono stati rinominati, probabilmente per motivi di diritti. Compaiono quindi Osaka Pad e Ladder lead. Chissà a quali sintetizzatori si riferiscono? In palio un JX-10 e un MiniMoog per chi indovina. Ops... L'interfaccia grafica adattabile alle diverse risoluzioni dei monitor è una funzione che trovo molto comoda, perché su portatili da 13-14 pollici o su monitor 4K è indispensabile poter ridimensionare a piacimento la finestra.

 

 

 

 

Ho apprezzato l'introduzione delle Macro: sono assegnate a quattro categorie di destinazioni: Modulation, Timbre, Envelope ed Effect. Dalla finestra delle impostazioni posso assegnare a ciascuna Macro un controller fisico (la modulation wheel, l'aftertouch, un CC qualsiasi). A questo punto assegno fino a quattro destinazioni per ciascuna, raggiungendo un livello di modulazione in tempo reale molto soddisfacente. La possibilità di modificare un suono in modo naturale durante l'esecuzione è un aspetto molto importante ed è già preimpostata in molti preset. Modificare è in ogni caso possibile e veloce.

 

AAS Ultra Analog VA-3

Pagina settings

 

Catena di sintesi

La sezione di editing è stata potenziata notevolmente. Nonostante ad una prima occhiata possa sembrare identica alla precedente, uno sguardo più attento nota che ci sono diverse aggiunte. Alcune, per non appesantire la GUI, sono state nascoste o organizzate su livelli diversi. Il risultato è un sintetizzatore dalle potenzialità molto estese, ma pur sempre molto intuitivo, perché ricorda il classico sintetizzatore analogico, organizzato per moduli, da sinistra a destra. Tra le caratteristiche più interessanti ricordo che la catena di sintesi prevede due oscillatori, ciascuno con il suo Sub-Oscillatore. Il loro segnale può attraversare due percorsi paralleli identici, quindi posso filtrare e modulare i due oscillatori in modo indipendente oppure in parallelo, modulando i livelli di ciascun VCO con il mixer di cui dispongono entrambe le sezioni. Inoltre, come già detto, con VA-3 posso sommare due timbri differenti. Questo garantisce una ricchezza timbrica difficilmente riscontrabile su altri strumenti.

 

AAS Ultra Analog VA-3

 

I preset

I suoni ottenibili con Ultra Analog mi hanno sempre convinto e con la versione 3 confermo questa mia opinione. I preset sono stati preparati da diversi sound designer, alcuni dei quali ben noti: Richard Devine, Christian Halten, Jerry Kovarsky, Christian Laffitte, Niall McCallum, Adam Pietruszko, Thiago Pinheiro, Daniel Stawczyk e Emeric Zubar.

Io lo utilizzo principalmente per suoni analogici dal sapore vintage, perché il filtro multimodo è da sempre molto musicale e piacevole. La nuova modalità Ladder regala a VA-3 una sonorità simile al filtro passa basso in stile Moog e migliora l'emulazione del vintage. Comunque, VA-3 dà il meglio di sé per sonorità ben più moderne, stack di numerose voci con detuning, lead graffianti, synth bass con filtraggi acidi, glitch, suoni percussivi e arpeggiatori. Infatti tra i preset troviamo tantissimi suoni definiti, puliti e moderni, ma anche sonorità squisitamente vintage. La maggior parte sono adatti per generi musicali attuali, ma basta avere un minimo di dimestichezza con la sintesi sottrattiva per ricreare i classici suoni dei primi polysynth. Inoltre, sono in vendita 15 librerie aggiuntive, con molte demo efficaci da ascoltare e focalizzate su specifici generi musicali.

 

 

Conclusioni

Ultra Analog VA-3 si conferma come uno dei pochi Virtual Analog ben suonanti sul mercato. Non emula uno strumento vintage in particolare, ma è capace di emularne efficacemente la sonorità. Le potenzialità aumentano nella nuova versione, regalando soddisfazione per i sound designer e tanti preset creativi per i compositori. Strumento adatto a chi vuole programmare velocemente il suono che ha in mente, ma anche al producer di musica elettronica che vuole attingere ad un vastissimo elenco di suoni pronti all'uso e di sicura ispirazione. Il prezzo non è da acquisto ad occhi chiusi, ma se cercate uno strumento che suoni bene e facile da programmare, sono soldi spesi bene.

 

PRO

Timbrica convincente
Quantità di preset

CONTRO

Mancanza della ricerca testuale

 

INFO
APPLIED ACOUSTICS SYSTEMS

 AAS Ultra Analog VA-3 - €199

Leave a reply