TEST - Roland RD-88: non solo stage piano!

Rapporto qualità/prezzo9.5
Costruzione8.5
Suono8.5
Facilità d'uso8.5
PER NOI
8.8

Una meccanica pesata di qualità, funzioni di MIDI Master Keyboard e le sintesi SuperNATURAL e ZEN-CORE a disposizione per i timbri, il tutto a un prezzo di poco superiore ai mille euro: possibile? Pare proprio di si e c'è molto altro da scoprire nel nuovo Roland RD-88…

 

 

Il Roland RD-88 è stato presentato all’ultimo NAMM di Los Angeles, ma la pandemia di Covid-19 ne ha ritardato l’arrivo nei negozi. Grazie a Roland South Europe sono riuscito a ottenere uno dei primi esemplari giunti in Italia di questo nuovo apripista della storica serie RD del brand giapponese.

Roland RD-88: caratteristiche generali

Racchiuso in un robusto e compatto chassis in materiale plastico, per un peso complessivo di soli 13,5 chilogrammi, l’RD-88 è generoso solo come profondità nelle dimensioni, per ospitare al meglio la meccanica proprietaria PHA-4 Standard, dotata di simulazione dello scappamento e finitura dei tasti bianchi “Ivory Feel”. Nonostante la razionalizzazione rispetto ai fratelli maggiori della serie RD, l’organizzazione del pannello controlli è ben studiata: dopo le Wheel per Pitch Bend e Modulation poste in alto a sinistra della tastiera, il pulsante di accensione e il knob per la regolazione del volume generale, disposti su due livelli troviamo i controlli degli effetti, con quattro potenziometri per dosarne l’intensità di ciascuno, più switch rispettivamente per attivare l’EQ a tre bande, il modo Assign, il compressore a valle del mix o il Transpose.

 

 

roland rd-88

La parte sinistra del pannello comandi dell'RD-88

 

La seconda sezione di controlli fisici comprende quattro knob per gestire i volumi delle tre parti interne/esterne disponibili (Lower e Upper 1/2), e degli ingressi audio Mic/line, più switch per attivare le modalità Split e Dual, per richiamare sul display i menu per i parametri assegnati alle parti External o la sezione effetti degli ingressi audio. Dopo il display LCD monocromatico da 128 x 64 dot posto centralmente, sulla destra del pannello troviamo la sezione dedicata alla navigazione, che comprende lo switch Shift per accedere a funzionalità aggiuntive assegnate ai vari controlli fisici. L’ultima sezione comprende, nella parte alta, lo switch per richiamare la modalità One Touch Piano, la coppia di pulsanti per definire i banchi di Scene preferiti (Favorite), nonché quelli per richiamare sul display il menu generale, salvare le proprie impostazioni (Write), definire la risposta al tocco della tastiera, la sezione dedicata alle modalità Rhythm/Song Player, infine i pulsanti Speaker On/Off e Panel Lock. Nella parte bassa la sezione ospita infine 10 generosi switch per selezionare le categorie orchestrali dei Tone.

 

roland rd-88

La parte destra del pannello nell'RD-88, con il set di controlli per la navigazione (a destra) e i 10 generosi switch per selezionare le categorie orchestrali

 

 

Connessioni

Sul pannello posteriore di RD-88 troviamo, partendo da destra, la presa cuffie, due Audio Out L/Mono-R su prese in formato jack da 6,3mm, più un ingresso Line In formato minijack stereo da 3,5mm e un ingresso Mic su presa in formato jack da 6,3mm. La parte centrale del pannello posteriore ospita tre prese per altrettanti pedali assegnabili (di tipo switch, a controllo continuo o di espressione) e la porta MIDI Out. Chiudono il parco connessioni le due porte USB (Host e Memory) e la presa per l’alimentatore a corredo.

 

 

roland rd-88

Il pannello posteriore del Roland RD-88, che ospita il parco connessioni

 

Generazione sonora

Su RD-88 convivono diverse “anime sonore”: la tecnologia SuperNATURAL per i pianoforti acustici ed elettrici, e la più recente piattaforma ZEN-Core per tutte le altre categorie orchestrali. Per quanto concerne l’architettura ZEN-Core, vi rimando al mio test della Roland AX-Edge, dove scoprii questa nuova tecnologia: oltre all'editing razionalizzato, nell’ingresso microfono dell'RD-88 è stato inserito un un blocco DSP dedicato al riverbero al posto del Vocoder. L’arsenale sonoro dell’RD-88 comprende oltre 3.000 Tone, che potete impostare su tre parti (Lower/Upper 1/2) in split/layer, per salvare il risultato nelle 400 Scene disponibili. Attraverso i banchi Favorite potete organizzare fino a 100 Scene per un facile richiamo. La polifonia non è dichiarata, ma data la presenza della ZEN-Core è facile presumerne un valore che tocca le 256 note. Il parco effetti è piuttosto nutrito e comprende tre blocchi DSP indipendenti per ciascuna Zone (MFX, EQ e Tone Color), un blocco MFX (90 algoritmi) in Insert, uno dedicato alla risonanza simpatetica delle corde attivabile sulle timbriche di pianoforte, più due blocchi a valle del mix rispettivamente per Chorus/Delay e riverbero. Completano l’arsenale effetti i blocchi Master dedicati al compressore e l'Eq, più la coppia disponibile sugli ingressi audio (EQ e riverbero).

Espandibilità

Con l'aggiornamento del firmware alla versione 1.10, nell'RD-88 sono state sbloccate due locazioni di memoria, per importare una coppia di banchi nel formato EXZ tra i 15 disponibili in origine solo per l'ammiraglia Fantom, e scaricabili dal servizio online Roland Cloud. Il banco EXZ-001 Stage Piano, con 11 Tone e 18 Waveform è fornito gratuitamente, mentre tutte le altre espansioni sono proposte al prezzo di 19,99 dollari ciascuna. L’unica limitazione nell'uso delle espansioni EXZ rispetto a Fantom è che l'RD-88 non può importare e gestire dei Drumset. Un'altra novità di rilievo riguarda la gestione dei Tone ZEN-Core in formato SVZ, perché possono essere scambiati con altri strumenti Roland che condividono la stessa piattaforma. Roland sul proprio Cloud ha allestito un catalogo di SoundPack in formato SVZ dedicati a svariati generi musicali, compatibili con l'RD-88 e scaricabili al prezzo di 0,99 dollari cadauno.

 

roland rd-88

 

Scene Editing

Per ogni scena allestita potete impostare – nel modo Common – il volume generale, il tempo di esecuzione per l’eventuale impiego del modo Rhythm, infine il Voice Reserve per le tre Zone disponibili. Nello Zone Edit potete definire nel dettaglio ogni parametro legato alle tre parti Keyboard, compresi gli effetti e l’assegnazione dei controlli fisici disponibili sul pannello o dei pedali. Le tre Zone sono liberamente impostabili in split/layer a parti interne/esterne. L’RD-88 fornisce cinque curve di risposta al tocco, con parametri fini per definire la sensibilità all’Offset, al Key Follow o al Delay Sense; in più troviamo il parametro Key-Off Position, per definire la risposta nel ritorno del tasto su Tone di piano acustico o elettrico. Tra gli altri parametri di carattere generale, segnalo i nove tipi di temperamento selezionabili, le modalità Mono/Poly, Legato, Portamento, ma soprattutto lo Unison, per dare ulteriore spessore alle timbriche sintetiche. Su ogni Tone possiamo definire – oltre al Pitch -  anche l’Offset di parametri quali il Cutoff o la risonanza del filtro, gli inviluppi ADR, oppure Rate, Depth e Delay del Vibrato.

Altre funzioni

Attraverso lo switch Shift sul pannello potete accedere ad altre funzioni disponibili sul pannello dell’RD-88: oltre all’ascolto delle demo onboard, potete attivare la modalità DAW Control nell’uso come MIDI Master Keyboard e – in casi di emergenza – richiamare il modo Panic per azzerare il flusso MIDI veicolato dallo strumento. Lo switch Song/Rhythm attiva il player audio (modo Song), che può attingere da una pen drive inserita nella porta USB Memory dei file in formato Wave ed MP3. Premendo due volte il pulsante si accede al modo Rhythm: l’RD-88 fornisce ben 190 pattern di batteria dedicati a diversi generi musicali, più 11 preset di metronomo con risoluzioni diverse. Il pianista che ama allestire un intrattenimento essenziale con ritmica, una o due parti Upper e il basso in split su quella Lower è servito… Last but not least, nell'RD-88 è presente la modalità di autospegnimento impostabile fino a quattro ore.

 

roland rd-88

In primo piano, una delle due griglie che celano la coppia di tweeter nella diffusione sonora dell'RD-88

 

Diffusione sonora

Il Roland RD-88 dispone di un’amplificazione che eroga 6 watt per canale rispettivamente a una coppia di woofer da 12cm posti sul fondo dello strumento e due tweeter da 2 cm inseriti sul pannello comandi. Come descritto in precedenza, sul pannello trovate anche un pratico switch dedicato per attivare/disattivare la diffusione sonora interna mentre suonate.

Accessori

Nell’imballo trovate la guida utente, un pedale damper di tipo switch e l’alimentatore di rete, mentre online sul sito Roland potete scaricare altra documentazione come l’utile guida ai parametri (in Inglese), la tabella con l’elenco delle Scene e dei Tone o quella dedicata all’implementazione MIDI. Tra gli accessori opzionali, segnalo gli stand KS-12 o KS-10Z, i pedali DP-2 la variante a controllo continuo DP-10, il pedale di espressione EV-5 o la pedaliera RPU-3, le custodie CB-88RL e CB-76RL, ma anche cuffie o pen drive USB, come il modello M-UF2G.

 

roland rd-88

La pedaliera opzionale Roland RPU-3

 

Il test

La prima cosa che stupisce nell’RD-88 è l’organizzazione del pannello comandi, perché tutto è a portata di mano. In ogni scena dell’RD-88 potete intervenire su buona parte dei parametri di ogni zona in tempo reale, ma non solo: sul mix potete inserire il compressore, oppure variare al volo la risposta al tocco della tastiera. Per darvi un’idea che nell’RD-88 non manca nulla in termini di parametri globali date un’occhiata al menu General, dove oltre a canoniche regolazioni legate all’intonazione o le impostazioni per il tempo applicabili globalmente o alla singola scena, trovate inoltre i controlli del volume distinti per le sezioni Song e Rhythm, ma soprattutto la regolazione del gain per i Line Out (range +/- 12 dB), così da fornire al fonico di turno il segnale ottimale dello strumento. Merce rara a certi prezzi… La meccanica PHA-4 Standard conferma le impressioni rilevate su altri pianoforti Roland in cui è presente, come la serie FP: rispetto ad alcuni concorrenti tra i pianoforti "portable", il tasto restituisce una consistenza più marcata che farà piacere al pianista esigente. La simulazione dello scappamento su un pianoforte digitale si limita al "gradino" percepibile portando delicatamente il tasto a fine corsa, e quanto proposto nella PHA-4 replica questo fenomeno con buona approssimazione.

 

roland rd-88

 

Per chi ama plasmare nel dettaglio il proprio feeling, nell’RD-88 non rimarrà deluso dalle opzioni disponibili: per esempio, nel menu dedicato alla risposta al tocco, trovate anche il parametro Key-Off variabile su timbriche di pianoforte acustico ed elettrico. Tre parti interne/esterne combinabili sulla tastiera sono giustificate in rapporto al prezzo, e come consuetudine nella serie RD non manca nulla in termini di configurazione dei controlli fisici o nelle opzioni MIDI, in cui è prevista la trasmissione simultanea degli eventi nell’interfaccia USB e la porta MIDI Out, un elemento da considerare se dovete allestire un setup ibrido hardware/software. Rimarchevole l’interazione mantenuta anche nell’RD-88 con un software come Mainstage, però mi auguro a breve un’estensione del supporto ad altri applicativi analoghi su piattaforma Windows. Riguardo al suono, il Roland RD-88 va ben oltre il semplice piano stage, perché la presenza della tecnologia ZEN-Core nelle altre categorie orchestrali lo tramuta a tutti gli effetti in un synth. Ma andiamo con ordine: i pianoforti acustici rimandano nel carattere a uno Steinway, con quel suono rotondo e medioso che da sempre caratterizza le simulazioni di Roland. Belli i Concert Grand in tutte le varianti, dove inserendo il compressore potete dare maggior presenza al suono in un mix pop, mentre tra gli Expressive forniti con l’espansione gratuita EXZ001 ho impiegato con profitto le varianti in layer con archi e pad sintetici: se vi piace intrattenere con piano/voce questi Tone sono da provare. Segnalo inoltre l’ottimo Tone desunto dallo storico Roland RD-1000 e la presenza in categoria di un “E-Grand” che rimanda a uno Yamaha CP70; nello specifico, se trattato sapientemente con un pizzico di Chorus o Delay, si riesce a emulare con buona approssimazione le sonorità anni ottanta dell’originale. L’unico minus che rilevo è l’assenza di varianti di pianoforte verticale nella palette dell’RD-88: che ci sia in programma un’espansione EXZ dedicata? Vedremo.

 

roland rd-88

Toccando i tre knob dell'equalizzazione sul pannello, il display mostra per pochi secondi il menu correlato

 

Oltre al compressore, anche l’equalizzatore a tre bande è il “coltellino svizzero” non solo per interventi correttivi, ma sul palco è una mano tesa per far emergere ulteriormente le timbriche pianistiche all’interno di un mix piuttosto affollato: ben fatto. Anche le timbriche SuperNATURAL dedicate al piano elettrico – soprattutto i Rhodes e le varianti FM - sono di ottima fattura: anche in questo caso, dosando sapientemente le modulazioni nei blocchi DSP c’è da divertirsi. Dove l’RD-88 “mostra i muscoli” è nel set di Tone di derivazione ZEN-Core: bella idea fornire un set di Tone sintetici di derivazione AX-Edge dove ho ritrovato quei lead aggressivi che all'epoca del test ho ingrossato con successo attivando lo Unison, ma anche gli organi, gli archi, i fiati e i pad vintage possono stupire per qualità. Per chi scrive, la strategia allestita da Roland con la piattaforma ZEN-Core è molto interessante, perché se tanto "ben di Dio" onboard non vi basta, potete sempre plasmare la palette timbri a vostro uso e consumo, con una semplice pen drive, grazie al Cloud e le varie librerie disponibili, proposte peraltro a un prezzo davvero allettante.

 

roland rd-88

La novità introdotta con l'update del firmware alla versione 1.10: l'Import Tone nel menu Utility

 

 

Durante il test mi sono spinto oltre la fornitura Roland, chiedendo a un amico e collaboratore di SM Strumenti Musicali come Stefano Airoldi di passarmi tramite email una serie di Tone in formato SVZ da lui creati sul suo Roland Fantom. Dopo aver formattato una pen drive sull’RD-88, al suo interno comparirà la directory Sound: qui dove dovete trasferire i SoundPack o i Tone con il vostro computer. Inserita la pen drive sull'RD-88 il trasferimento è avvenuto con successo in pochi secondi. Ovviamente, pretendere la stessa resa sonora riscontrabile sul Fantom è chiedere troppo, ma questa forma di interazione non va assolutamente sottovalutata. Per esempio, il tastierista girovago può inserire nella propria scheda tecnica da presentare ai vari organizzatori delle serate una serie di strumenti compatibili ZEN-Core: in una pen drive allestisce le Scene del suo spettacolo e può lasciare a casa il proprio prezioso strumento. Non solo: questa forma di interazione vi consente di "cambiar pelle" alla palette timbri  secondo l'uso nel vostro piano o synth Roland, per passare in un attimo - per esempio - dal progetto pop che realizzate in studio alle timbriche rock utilizzate con la vostra band. Comodo, no? Sul Roland Cloud è disponibile gratuitamente la versione Lite del virtual instrument Zenology: anch'esso va seriamente considerato, perché vi consente di allestire delle timbriche in remoto sul vostro computer per trasferirle in un secondo momento sull'RD-88. Non oso immaginare cosa accadrà al rilascio di Zenology Pro, perché questa versione fornirà funzioni di editing approfondito per i Tone, ma con quanto descritto fin qui il divertimento è assicurato per molto, molto tempo. Dimenticavo! I Tone programmati dal buon Stefano sono di ottima fattura e ho provveduto a farne un bel backup per utilizzarli con il prossimo strumento Roland che passa da queste parti... Grazie Stefano!

 

roland rd-88

I Tone realizzati con Fantom visualizzati nel banco User Tone dell'RD-88

 

Le sezioni Rhythm e Song sono un gradito omaggio che estende ulteriormente il range di impiego dell’RD-88, ma anche l’interfaccia audio USB e gli ingressi audio Line e Mic con effetti dedicati possono rivelarsi preziosi in situazioni minimali: un laptop con la DAW preferita, un microfono e l’RD-88 e anche in vacanza potete catturare le vostre idee musicali. Mica male! Cosa non mi è piaciuto nell’RD-88? Avrei voluto trovare nell’imballo il manuale di programmazione in Italiano, oltre alla guida rapida, ma la tendenza dei produttori oramai è questa e tocca scaricarsi quello in lingua Inglese per scoprire tutte le potenzialità di questo ottimo strumento. Per concludere, un cenno alla diffusione sonora onboard, perché mi ha stupito per l’ottima resa e la capacità di non cedere nemmeno mantenendo il potenziometro del volume al massimo; se vivete in un appartamento, occhio al vicinato…

 

 

Conclusioni

Roland centra nel segno con questo RD-88, perché offre molto di più rispetto al canonico “stage piano” economico. Si tratta di uno strumento trasversale, grazie al nutrito parco funzioni che lo rende adatto per svariati impieghi, anche per un riscaldamento nel backstage o lo studio tra le mura domestiche... Roland infine pare non si voglia fermare con il rilascio di contenuti inediti, e questo fa ben sperare riguardo alla longevità dell’investimento. Andate a provarlo il Roland RD-88, perché se cercate uno stage piano con i contenuti fin qui descritti - a certe cifre – al momento non c’è niente di paragonabile. Però attenzione: l'uso prolungato può generare dipendenza... buon divertimento!

 

Ci piace

Buon numero di Tone di ottima qualità
Funzioni di MIDI Master Keyboard
Banchi di espansione EXZ
Importazione/esportazione di Tone ZEN-Core
Diffusione sonora integrata

Non ci piace

I manuali di programmazione disponibili solo in Inglese

 

 

INFO

Roland South Europe

Roland RD-88   €1.199,00 IVA Compresa

Leave a reply