E' arrivata la primavera ed anche nel nostro amato Mondo Chitarra è tutto uno sbocciare di novità molto interessanti, più o meno controverse, di cui vado a parlarvi nel nostro consueto articolo mensile con la mia personale selezione, ovvero ciò che potete legittimamente vantarvi di sapere con i vostri amici e amiche chitarristi/e uscendo dalla sala prove o davanti a una birra.

Senza ulteriori indugi partiamo direttamente con la prima polemica, perchè altrimenti che gusto c'è?

GIBSON THEODORE, UN DESING RIMASTO NASCOSTO PER 65 ANNI

Dagli archivi Gibson spunta un modello, uno schizzo dimenticato per ben 65 anni, ma non uno progetto qualunque, un design pensato niente di meno che da Theodore “Ted” McCarty, presidente dell'epoca d'oro Gibson, che ha contribuito al design e sviluppo di modelli come Les Paul, SG, Explorer e Flying V.
Nel marzo del 1957 McCarty ha questa idea che poi, per qualche motivo viene messa in un cassetto e mai sviluppata. Fino ad oggi.

Primo modello della Gibson Archive Collection, la Theodore esce proprio nello stesso giorno in cui fu concepita, ed è una chitarra che, lo diciamo subito, per ora non è destinata alla produzione standard. Sarà un'edizione limitata da collezione in sole 318 unità (3-18, che sta per 18 Marzo, questi dettagli mi fanno sempre impazzire).
Design molto particolare, molto retrò, con questo reverse Florentine cutaway che ricorda le famose corna della "SG" ma al contrario. La Theodore è anche la prima chitarra in cui compariva la paletta a scimitarra che poi sarà usata per la Explorer.

Tante suggestioni quindi in questo modello inedito che sicuramente attireranno molto i collezionisti. Rispetto al design originale di McCarty, per questioni di ottimizzazione e perfezionamento del progetto, Gibson ha solo spostato il selettore e modificato la forma del battipenna.

Dal punto di vista tecnico parliamo di una chitarra a 22 tasti, con body in due pezzi di ontano e una fascia centrale di noce. Il manico è in mogano con profilo bello rotondo '57 C e tastiera in palissandro. Caratteristico anche il ponte wraparound che aggiunge quel tocco anni '50. I pickup sono dei Soapbar P-90 custom.

Ma dov'è la polemica quindi?
La polemica è che, nonostante l'ampio battage di Gibson con influencers, youtubers e magazine, questa è una chitarra che vi potete portare a casa a ben 4,999$, nonostante il design molto semplice. Gibson ha rispettato si la maggior parte delle specifiche di McCarty ma forse non quella più importante, ovvero di costruire una chitarra solid-body che potesse essere suonata da tutti. Ricordiamo che la SG uscì nel 1961 proprio per contrastare le Telecaster e Stratocaster che avevano 'rubato' molto mercato alle Les Paul.
Il fatto che la Theodore esca ora come modello da collezione che finirà al 99% nella collezione di gente che praticamente queste chitarre non le suona mai e ad un prezzo abbastanza 'fuori-scala'. Si, effettivamente fa pensare.

CARL MARTIN AMPSTER

Questo del Carl Martin Ampster è un progetto molto interessante che va avanti da qualche anno, con diversi leak usciti dal 2020 in poi. Ora però l'Ampster vede finalmente la luce e arriva ufficialmente nei negozi.
L'idea è quella di proporre una soluzione completamente analogica e valvolare a cui vuole suonare senza amplificatore, attraverso un pedale valvolare con simulatore di cassa e DI integrate. Si contrappone ai pedali amp simulator digitali, quindi, oltre al fatto che entrambe le tipologie di pedali possono suonare molto bene, qui è una questione proprio di preferenze personali orami. Ma l'Ampster suona davvero bene, ha proprio quella botta e quell'attacco genuino da ampli valvolare ma con un ingombro ed un prezzo che sono una frazione di un vero ampli.

Parliamo di 280€ di prezzo e l'ingombro di due pedali standard circa, quindi può essere utilizzato in qualsiasi pedaliera. Oltre a questo ha una DI XLR bilanciata, per entrare direttamente nell'impianto o scheda audio, e un vero send/return per gli effetti. Tanta roba per questo prezzo.

CHITARRE IBANEZ 50TH ANNIVERSARY

In un anno pieno di anniversari, uno di quelli importanti è il 50-esimo di Hoshino USA, ovvero la sezione USA di Ibanez, che fece fare a questo brand il salto decisivo tra i grandi brand mondiali della chitarra. Per celebrare questo traguardo Ibanez ha lanciato diversi modelli Custom Shop tra cui ce ne sono alcuni davvero notevoli, un piacere già solo per gli occhi (e per la mani dei fortunati che potranno portarseli a casa).

LACS5 "Root Beer Float"

Un modello Iceman che è diventato sinonimo di heavy metal ma che in questa versione risulta molto più 'fighetto' e di classe. Il top in acero fiammato è splendido accompagnato dalla tastiera in acero. Una chitarra che torna indietro agli anni '70, grazie anche a dettagli come l'hardware dorato o il binding del manico sempre in acero fiammato.
Una chitarra che con il radius 12", profilo Round, la scala da 24.7" e i pickup DiMarzio PAF 36th Anniversary deve essere un vero piacere suonare.

LACS18 "Hang 10"

Qui invece abbiamo una Talman che prende tutti i colori tipici della bassa California e ci trasporta nel mondo surf-rock. Il sound vintage, oltre al look, è garantito dal mix di ontano, acero e palissandro per il body e dai pickup Seymour Duncan in stile lipstick. Ma risulta una chitarra anche piuttosto prestante con un radius da 16", tastiera in palissandro e meccaniche Gotoh. Un punto in più già solo per il top in acero Quilted a libro che è davvero bello.

DAVE MUSTAINE GIBSON FLYING V EXP

Una release piuttosto attesa ancora nel mondo dei metallari Gibson è la Flying V EXP firmata dal fondatore e frontman dei Megadeth, Dave Mustaine. Una chitarra che non ha bisogno di presentazioni ma ha diverse specifiche che magari non vi aspettate da una Flying V. Anzitutto è una Gibson con scala lunga da 25.5", la tastiera è in ebano e manico in mogano ed il radius è compound con 24 tasti jumbo. La paletta presa dalla Explorer e meccaniche Grover Mini Rotomatic con nut Graph Tech. I pickup non potevano essere che i Dave Mustaine Signature Seymour Duncan Thrash Factor.

Insomma una Flying V molto minacciosa, fatta per aggredire e suonare davvero cattiva. Per essere una signature di questo tipo non ha nemmeno un prezzo indecente, con 2,799€ ve la portate via e vi passa la paura. L'arma perfetta per chi vuole fare metal e ama "la Freccia".

ELECTRO-HARMONIX NANO PULSAR

Voglio concludere questo nostro episodio con un altro pedale, però un pedale che vada un po' oltre i suoni ordinari, l'Electro-Harmonix Nano Pulsar. Diciamo subito che è uno di quei pedali che ti compri se vuoi sperimentare con il tremolo, non se fai traditional blues. E' un tremolo/panner che può utilizzare forme d'onda triangolari o quadre per ottenere effetti quindi, nonostante possa essere usato come un tremolo classico, il meglio lo da in stereo ed accoppiato con altri pedali.

Mi piace il fatto che il controllo Depth, oltre 1pm faccia diventare l'onda asimmetrica per un effetto ancora più evidente e che se lo spingiamo al massimo, assieme con il Rate, il suono impazzisce totalmente e va verso un sound quasi da ring modulator.
C'è anche di buono che potete sperimentare senza spendere troppo, costa 99€ ed avete un tremolo che va oltre la normale amministrazione.

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