Reportage – Roland Fantom e Jupiter Xm: secondo assaggio!


Martedì 10 Settembre, nell'accogliente location del Le Park a Milano, si è tenuta la presentazione dei nuovi prodotti di Roland Fantom, Jupiter Xm, JU-06A e le groovebox MC-707 e MC-101. L'evento era su invito e con Riccardo Gerbi abbiamo avuto il piacere di essere presenti e poter toccare con mano i nuovi strumenti.

 

fantom jupiter

 

Fantom e Jupiter-Xm: la parola a Gianni Proietti

La sala allestita per la presentazione si è riempita con largo anticipo rispetto all'inizio dell'evento. Un nutrito numero di persone interessate hanno fin da subito sommerso Gianni di domande, impedendogli di iniziare all'orario prefissato. Senza troppi preamboli, Gianni descrive i due nuovi prodotti davanti a sé: il frutto del lavoro di Roland è finalmente disponibile ed è qualcosa che molti aspettavano da tempo. Non una "workstation" perchè Fantom manca ad esempio di un sequencer tradizionale, "ormai tutti lavoriamo sui computer" precisa Gianni. Inoltre possiede caratteristiche che lo differenziano dalla classica workstation. E' meglio definirlo una "piattaforma" sulla quale a breve vedremo aggiungersi funzionalità e moduli, senza costi aggiuntivi per l'utente.

 

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Roland Fantom

La demo di Gianni mette in evidenzia le sonorità ottenibili con Fantom, senza l'ausilio di basi o altri strumenti collegati, grazie ad una sapiente programmazione di Patch modulate con Step LFO e i controlli fisici. Attualmente Fantom conta due motori di sintesi, ZEN-Core e V-Piano che offrono un assortimento sonoro vastissimo, parliamo di svariate centinaia di Patch. Arricchiscono la dotazione una selezione di 10 filtri digitali e modelli analogici, un filtro multimodo real analog, una matrice di modulazione, un sequencer a clip in stile Ableton Live, un multieffetto potentissimo, 256 note di polifonia per lo ZEN-Core e infinite per il V-Piano, una connettività ai massimi livelli, funzioni di interfaccia audio quando collegato ad un computer, un pannello ricco di controlli fisici retro illuminati e moltissime altre caratteristiche. Questo però è il punto di partenza: a breve verranno aggiunti i Model Bank, modelli virtuali di strumenti storici quali Jupiter 8, JX-8P, SH101, Juno 106 e altri che Gianni non ha potuto rivelare. Anche la possibilità di importare librerie di campioni sarà una funzione che andrà ad aggiungersi all'attuale possibilità di importare semplici file audio.

 

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Jupiter Xm

Nella parte terminale della demo, Gianni ci fa ascoltare alcuni suoni generati dai Model Bank di Jupiter Xm e che saranno a breve disponibili anche su Fantom. Ricreazioni di strumenti storici di Roland che già conosciamo grazie ai Boutique e a Roland Cloud, ma qui con polifonia a 12 note, controlli ad alta risoluzione e le prestazioni dei nuovi potenti DSP. Non abbiamo la stessa risoluzione degli ACB di System-8, ma la “pacca” e la credibilità di questi suoni è impressionante. La dotazione timbrica è completata dai suoni XV, RD e di una serie di storiche batterie elettroniche Roland. Insomma anche Jupiter Xm è uno strumento completo, non un semplice sintetizzatore.

 

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Roland Fantom: ora tocca a me!

Terminata la demo di Gianni, gli strumenti sono stati spostati in una saletta dove erano presenti anche le grooveboxes e il nuovo boutique JU-06A. Fantom ha però monopolizzato la mia attenzione tanto da non recarmi neppure al rinfresco! Dopo le info e le prime impressioni di uso fornite qui da Riccardo Gerbi, ecco le mie impressioni. La progettazione generale è di ottimo livello: chassis in alluminio, controller fisici abbondanti e di ogni tipo. Tanto per fare qualche esempio la meccanica di tastiera è notevole in termini di action, con aftertouch. Sul pannello troviamo slider con barre di led, potenziometri retroilluminati, sia mod/pitch wheel che joystick, 16 pad dinamici. Il touchscreen è ampio e molto sensibile, con scorrimento inerziale. L'interfaccia grafica è complessa, ma abbastanza intuitiva e consente di accedere a tutte le potenzialità dello strumento senza perdite di tempo.

 

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Fantom lavora in modalità multitimbrica, con 512 Scene contenenti 16 zone. Le Patch sono associate a ciascuna Zona, all'interno delle Scene e sono composti da 4 Partial ciascuna, come da tradizione Roland. La modalità monotimbrica è comunque presente all’occorrenza. Le Patch sono quasi 4000 e sono organizzate in categorie e sottocategorie, per una facile ricerca. Con l'introduzione dei nuovi motori l’elenco di Patch si amplierà ulteriormente.

 

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Il motore sonoro

Non elenco i parametri di sintesi perché ne abbiamo già parlato nel Focus pubblicato pochi giorni fa. Mi soffermo però su alcuni aspetti che personalmente ritengo interessanti. La programmazione di un suono è veloce e intuitiva, nonostante la complessità degli ZEN-Core. Una volta compreso che a sinistra sono impilate le sezioni della catena di sintesi, ci si muove rapidamente.Utile la modalità Zoom In/Zoom Out per mostrare solo i parametri principali di quella sezione o la lista completa. I filtri digitali sono 10, alcuni di questi sono modelli di filtri vintage ben suonanti. Curiosa la possibilità di impostare pendenze non presenti nelle versioni originali. Infine il filtro analogico: è a valle dei generatori e non è inserito nella catena di sintesi. Il suo intervento è notevole ed è una chicca non da poco. Tra i progetti futuri pare ci sia la possibilità di modularlo, speriamo di sì perchè ne aumenterebbe la versatilità, pur restando un filtro "monofonico". I nostalgici di V-Synth troveranno con piacere il Motional Pad, come modalità del display. Il multieffetto è davvero potente con processori dedicati per ciascuna zona, più due insert, compressore, equalizzatore, riverbero e chorus sul master. Nei drumkit c’è un compressore per ciascun elemento!

 

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La dotazione

Quattro processori BMC all’interno di Fantom significano davvero tanta potenza da sfruttare oggi e per future evoluzioni dello strumento. Sono gli stessi presenti sulla Ax-Edge (ne monta uno) o System-8, che ne monta 3, dove lavorano però con algoritmi ACB, differenti dai Model Bank.

 

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La dotazione di porte USB è la più completa attualmente in commercio: possiamo collegare fino a 3 master keyboard o controller per suonare Fantom. Oppure un iPad per suonare un virtual instrument dalla tastiera di Fantom e inviare, sempre via USB, l'audio nel mixer interno, con possibilità di applicare gli effetti digitali o il filtro analogico. Una comodità non scontata: la porta è in grado di alimentare il nostro iPad! Per il collegamento al computer c'è una porta USB B grazie alla quale Fantom diventa anche interfaccia audio multicanale. Interessante l'interfacciamento con software e virtual instruments che girano sul nostro computer e che possiamo controllare dal display di Fantom. Per la memoria di massa è presente infine una quarta USB A.

 

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Nella ricca dotazione di connessioni sul retro vediamo anche due coppie di CV/Gate Out che faranno sicuramente comodo a molti. La modalità Chain consente di concatenare Performance, con transizione senza interruzione, ormai uno standard per strumenti di questo livello. I 16 pad sono molto versatili perchè possono anche essere associati alla selezione/muting dei Partials in fase di editing, al richiamo di Snapshot per attivare/disattivare gruppi di Zone, lanciare campionamenti, ecc. Inoltre Fantom dispone di driver ASIO, driver fondamentale per chi come me utilizza virtual analog su computer Windows.

 

 

Il futuro?

Abbiamo aspettato parecchio e il prezzo di introduzione sul mercato non è concorrenziale, ma Fantom è certamente uno strumento dalle grosse potenzialità e con una dotazione di base che segna un nuovo standard al quale i concorrenti dovranno riferirsi nei prossimi anni. Fantom è uno strumento che già oggi stupisce per la sua completezza e qualità sonora, però a mio avviso sarà nei prossimi mesi che ne potremo apprezzare la piena potenzialità grazie ai nuovi motori sonori e aggiornamenti che Roland renderà disponibili: si parla ovviamente dei Model Bank, che possiamo già ascoltare in Jupiter Xm, di un motore dedicato agli organi elettromeccanici e altri che ora sono ancora coperti dal sipario. Se avete letto il mio articolo su Korg Kronos forse ricorderete che auspicavo alla possibilità di caricare nuovi motori. Ecco, intendevo proprio quello che succederà in futuro a Fantom! Quindi non resta che andare ad ascoltare con le vostre orecchie questo nuovo strumento e navigare sul suo pannello per decidere se diventerà vostro per i prossimi anni!

 

 

 

INFO

ROLAND

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