Rockonomics - l'economia dell'industria musicale

Rockonomics strumenti musicali

Rockonomics - Quello che la Musica ci può Insegnare sull'Economia (e il nostro Futuro)

Autore: Alan Krueger
Edizioni: Hodder And Stoughton Ltd. (4 giugno 2019)
Lingua: Inglese
Pag: 235
Prezzo al pubblico: 17,68 € (14,99€ Kindle)

 

In questo periodo sono parecchio dentro l'argomento music business. Ho scelto quindi di leggere e consigliarvi un libro particolarmente a fuoco e con un taglio che mi è piaciuto.
Alan Krueger con questo "Rockonomics" utilizza l'industria musicale e la sua rapida evoluzione per spiegarci come funziona l'economia e come dovremmo muoverci per vivere meglio di quello che ci piace fare.
Da economista ed esperto del settore Krueger riconosce nell'industria musicale un ottimo indicatore dell'economia moderna: è fortemente condizionata o trainata dalle nuove tecnologie, ha dei tempi di reazione molto rapidi ed una volatilità alta, si basa su dei brand - gli artisti - che costruiscono il loro business nel tempo ma devono continuamente aggiornarsi per non perdere terreno, infine è un mondo che coinvolge una molteplicità di settori tale per cui chi ci lavora oggi deve per forza sviluppare competenze trasversali.

 

Di libri che parlano dell'industria musicale ce ne sono davvero molti. Alcuni più validi ed altri meno, anche perchè le pubblicazioni in questo campo diventano obsolete piuttosto rapidamente. Mi piace il fatto che "Rockonomics" ribalti la prospettiva: invece di spiegarci cos'è l'industria musicale e come viverci, utilizza interviste ed analisi di artisti rock, dirigenti del music business, manager, promoter e molti altri, per estendere poi i concetti trattati ai principi più generali dell'economia.

 

Non è quindi solo un libro che va bene per i musicisti, ma anche per tutti coloro che lavorano in settori che hanno le caratteristiche suddette e sentono la pressione dei cambiamenti e le difficoltà dell'adattamento ad essi.
Si possono trovare una serie di dati molto interessanti sui ricavi degli artisti e le loro diverse fonti, le royalties, l'organizzazione dei tour e persino il merchandising.
L'esempio classico, trattato in questo libro con numeri aggiornati che rafforzano tutte le teorie di cui parla prima di ciò, è quello della grande transizione della musica da business trainato dalla vendita di dischi a business principalmente basato sui ricavi dei concerti. Sono citati artisti come Billy Joel, Paul McCartney, Taylor Swift. Tutti questi artisti oggi vedono oltre il 90% delle loro entrate arrivare dai live, mentre fino a vent'anni fa le proporzioni erano completamente diverse.

 

Insomma un libro a mio avviso da leggere per curiosità, per imparare e per aggiornarsi. Consigliato sia ai musicisti che a coloro che vogliono studiare il caso di un mercato fortemente indicativo di quello che succede anche altrove.

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