TEST - APOGEE Hype MiC: il Plug & Play raffinato

Costruzione8.5
Suono8
Facilità d'uso9
Rapporto qualità/prezzo8
Apogee Hype Mic è un microfono da tavolo di qualità per il broadcast, ma non solo, con la precisione costruttiva di Apogee e un compressore analogico inserito nei circuiti. Eccellente dotazione di accessori.
8.4

Semplice e “diretto”!

Questo piccolo microfono USB a condensatore punta ad una qualità da studio, con pochissimi compromessi.

 

 

 

 

 

Siamo abituati da sempre ad associare il brand Apogee a prodotti High End, che trovano la loro dimensione nei più importanti studi di registrazione. Bene, non è del tutto esatto.

La casa statunitense, infatti, si è spesso rivolta a chiunque voglia avere sulla scrivania, in valigia o nel proprio Home Studio un microfono di qualità, compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi mobili (Android e iOS), oltre al proprio Mac o PC. La serie MiC è un esempio di prodotti dedicati a questa utenza e noi abbiamo potuto provare l’Hype MiC, la punta di diamante nel catalogo di microfoni per il mobile broadcast del brand americano.

 

apogee hype mic

 

Fuori dalla confezione

Hype MiC è inserito in una comoda valigetta, la quale contiene anche un treppiede da scrivania con piedini in gomma, un piccolo pop filter, un cavo Micro-USB to Lightning, un cavo Micro-USB to US”, un cavo Micro USB to USB Type C e un supporto per fissare il microfono ad un’asta, oltre ad un piccolo manuale utente. Il Packaging di Hype MiC è piuttosto curato, e questo giustifica già in parte il prezzo.

Apogee Hype MiC: caratteristiche generali

Si tratta di un microfono a condensatore a diaframma largo con figura polare cardioide alimentato dal device a cui è connesso (PC/Mac/Smartphone). Il corpo è interamente in metallo, con una spessa griglia di colore nero a proteggere nella parte superiore la capsula. Nella parte inferiore del corpo, troviamo la presa micro USB e una presa per il monitoring in formato minijack stereo da 3,5mm. Nella parte frontale sono sistemati i controlli: una generosa ghiera con switch alla pressione, per la regolazione del Gain e la selezione dell’Hype Mode che vedremo in seguito. Sopra la ghiera è posizionato un piccolo switch per selezionare il monitoring, infine tre led multicolore.

Per quanto riguarda la frequenza di campionamento, nell’Hype MiC è impostabile su tre tagli: a 44,1 kHz, 48 kHz e 96 kHz, sempre con risoluzione ADC a 24 bit. La particolarità di Hype MiC è la presenza al suo interno di un compressore analogico, caratteristica che lo rende più interessante anche per utenti più esperti. Il Gain del preamplificatore interno dell’Hype MiC è regolabile fino a 46dB, l’SPL Max è di 130dB (1% THD at 1 kHz), infine la sensibilità è di -36 dBfs (94 dB SPL. 1 kHz).

 

apogee hype mic

 

Hype Mode e Blend Control

Premendo la ghiera del Gain si accede alla modalità Hype Mode, che fornisce tre Preset di compressione studiati da Apogee (Shape, Squeeze e Smash). Premendo il piccolo pulsante ovale possiamo navigare tra le varie modalità di Blend in monitoraggio; in altre parole, abbiamo a disposizione cinque tipologie di miscelazione in percentuale per il Direct Monitoring delle cuffie. I tre led fungono rispettivamente per indicare l’attivazione (quello centrale), come indicatore VU-Meter per regolare il livello del Gain, infine per visualizzare il preset Hype Mode o il tipo di Blend selezionato.

apogee hype mic

Direttamente dal manuale, il diagramma polare dell'Hype MiC

 

La prova

Oltre all’ottima qualità costruttiva, nell’Hype MiC spicca sicuramente la dotazione a corredo, tra cui segnalo il robusto giunto snodato o il raffinato pop filter. All’interno della borsa rigida non manca nulla, anche una chiave a brugola per compiere regolazioni sul corpo del treppiede. Ottimo.

L’Apogee Hype MiC è stato messo alla prova in un contesto casalingo, con ambienti non trattati e, talvolta, qualche rumore indesiderato proveniente dalla strada. Questo microfono è semplice da configurare, e corredato da un buon numero di cavi adattatori per un’ampia gamma di applicazioni di uso.

Decido di partire con la prova andando controcorrente, collegando un Device non indicato da Apogee tra quelli compatibili come il mio cellulare Android, e un paio di auricolari all’uscita audio Jack da 3,5mm. L’Hype MiC non ha battuto ciglio e dopo pochi secondi era operativo. In seguito, ho collegato il mic americano al mio laptop su piattaforma Windows, ma anche a un iPad Air 2 e a un più recente iPad Pro: tutto è sempre filato via liscio.

 

apogee hype mic

 

La qualità di registrazione della voce è più che soddisfacente ed il Pop-Filter si rivela nello specifico un prezioso alleato. Il buon range del Gain consente di studiare – per esempio - posizionamenti più distanti dalla sorgente e celati alla vista di una videocamera o una web cam in una diretta streaming. Ovviamente, il massimo delle prestazioni si ottiene vicino alla sorgente da catturare: nello specifico, l’Hype MiC restituisce un suono corposo e piacevole, con un buon equilibrio in gamma alta. Tra i preset Hype Mode preferisco i primi due, più morbidi come intervento del compressore, perché nel terzo – oltre a una maggiore presenza – aumenta il rumore di fondo.

Prestate attenzione però al posizionamento dell’Apogee Hype MiC su una scrivania, perché la capsula è saldamente ancorata al corpo, e i gommini del treppiede non assorbono in pieno eventuali urti o vibrazioni del piano di appoggio. Ho provato questa capsula Apogee anche con la mia chitarra acustica (Epiphone J-200 EC) e la resa restituita rispecchia appieno il carattere generoso dello strumento americano. Altro plus riscontrato in questo frangente è la buona reiezione ai rumori provenienti dall'ambiente domestico.

Al termine del test devo ammettere che - se pensiamo che oggi è sempre più popolare l’utilizzo di DAW portatili - la qualità offerta dall’Apogee Hype MiC è un ottimo punto di partenza per una eventuale piccola post-produzione senza passare per un computer.

 

apogee hype mic

Borsa, accessori e cavi in bundle con l'Hype MiC

 

Conclusioni

L’idea dei progettisti di Apogee è semplice ed efficace. Il prezzo dell’Hype MiC potrebbe spaventare, ma c’è da considerare, però, che la qualità costruttiva è a un livello molto elevato, in linea con gli standard di un’azienda come Apogee. Un tool di classe plug and play, per applicazioni audio veloci e pratiche, ma anche per video o per fissare al volo tracce di strumenti acustici.

 

Ci Piace

Qualità costruttiva
Accessoria corredo
Semplicità di uso

Non ci piace

Piuttosto sensibile alle vibrazioni su un piano di appoggio

 

INFO
SOUNDWAVE

Apogee Hype MiC € 349,00

 

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