FOCUS – RolandCloud: una nuvola di suoni


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Il mondo degli strumenti virtuali è ormai talmente vasto che è difficile avvicinarvisi senza correre il rischio di riempire il proprio computer con decine e decine di prodotti dei quali si utilizzano i preset, senza raggiungerne una conoscenza approfondita. In uno scenario simile creare qualcosa capace di destare attenzione è realmente una sfida. Roland ci prova con RolandCloud, un'offerta massiccia di strumenti virtuali...in affitto.

 

 

 

ROLANDCLOUD: COME FUNZIONA

L’intera offerta su RolandCloud è disponibile con una formula di abbonamento, corrispondendo a Roland una quota mensile o annuale. Questa caratteristica ha scosso un po' gli utenti perchè è alquanto singolare e contro tendenza. Se siete curiosi, ma oculati nelle scelte come il sottoscritto, sappiate che Roland ha pensato a noi: è possibile provare gratuitamente RolandCloud per un mese. Come una qualsiasi demo a tempo. Scaduto il periodo di prova si potrà decidere se sottoscrivere l'abbonamento mensile o annuale: per ogni anno di abbonamento Roland regala la licenza di uno strumento a scelta.

 

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L'emulazione del sintetizzatore Jupiter-8 inserita nella Legendary Series

L'OFFERTA

Una volta attirati i riflettori su di sè, Roland alza il sipario e mostra una lista di decine di strumenti tra i quali spiccano sicuramente le ricreazioni di storici strumenti analogici e digitali del brand nipponico:

 

  • System-100
  • SH-2
  • Promars
  • Jupiter-8
  • TR-808
  • SH-101
  • JX-3P
  • TR-909
  • Juno-106
  • D-50
  • JV-1080
  • SRX Keyboards
  • SRX Orchestra
  • Sound Canvas VA

 

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L'emulazione dello storico Roland System-100

La lista è in costante aggiornamento, e l'ultimo arrivato in scuderia è la riproduzione del JX-3P, presentato anche in versione Plug-Out per System-1 e System-8. Ma l'offerta non si ferma qui: sono presenti altre famiglie dedicate a suoni di specifici periodi musicali (Anthology), a generi attuali come EDM, Trap, Dance (FLAVR), a multisample di strumenti acustici (Tera) e alle riproduzioni dei synth System-1 e System-8 (Aira). Completa l'offerta la sezione software che include al momento l'innovativo editor audio R-Mix.

 

 

PRIMI PASSI

Il primo passo è creare un account e scaricare il software RolandCloud Manager. Nulla di nuovo per chi possiede le suite Komplete di NI o Analog V Collection di Arturia, perchè si tratta di un software molto simile, che permette di scaricare i singoli strumenti e aggiornare quelli presenti. Inoltre offre informazioni (news) sugli aggiornamenti, sugli strumenti, FAQ, ecc. Una volta installato questo software è necessario installare anche un secondo, Concerto, che è il motore che gestisce tutti gli strumenti sample based delle famiglie FLAVR, Tera e Anthology. Bisogna essere online per attivarli e suonarli. Qualora non fosse disponibile la connessione si possono utilizzare ugualmente, ma entro i sette occorre avere un collegamento Internet. E' possibile installare gli strumenti su cinque computer differenti che è più della media.

 

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Il Sample Player Tera Piano

LEGENDARY SERIES: GLI ANALOGICI

È probabilmente la famiglia di strumenti in RolandCloud più interessante, perché include molti dei mostri sacri del brand Nipponico, a partire dal System-100 del 1976 fino all’ancora oggi molto gettonato Juno-106. Le riproduzioni sono fedeli e sfruttano il risultato dei recenti progressi raggiunti. La risoluzione è elevatissima, il carico sulla CPU non è sicuramente trascurabile, ma il suono è realmente di prim'ordine. Tanto per fare un esempio, quattro istanze possono cominciare a far singhiozzare un Intel i7 di quarta generazione con 16GB di RAM. Quindi nessun problema in studio dove possiamo ricorrere alla conversione in audio, ma attenzione in caso di applicazioni live.

 

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L'emulazione del sintetizzatore SH-101

LEGENDARY SERIES: I DIGITALI

Vediamo ora qualche curiosità legata ai sintetizzatori digitali. La riproduzione del D-50 può scambiare preset con la recente versione Boutique D-05. Un suono fatto sulla variante software può quindi essere trasferito sul Boutique e viceversa. Inoltre può caricare SysEx dallo strumento originale. Il programmer originale PG1000 funziona con D-05 (e con l'emulazione di D-50 per V-Synth), ma non con la versione RolandCloud che però dispone dell'interfaccia di editing. Oltre alla serie di sintetizzatori storici, è presente una selezione di strumenti più recenti e polivalenti: parliamo di JV-1080, delle card SRX Orchestra o Keyboards e del Sound Canvas.

 

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L'emulazione dell'expander Roland JV-1080

Il JV-1080 è uno strumento presente in moltissime produzioni degli anni '90. I due strumenti SRX infine estendono l'assortimento sonoro e ci aspettiamo che in futuro possano essere presentate anche le versioni virtuali delle altre card SRX. L’emulazione del Sound Canvas contiene le mappature suoni di fortunati moduli della serie quali SC-8820, SC-88Pro, SC-88 ed SC-55, per complessivamente 1.600 preset e 63 drumkit. La polifonia è di 64 note ed è compatibile con MIDIFile in formato GM/GM2 e nel formato proprietario GS.

 

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L'emulazione della Ryhthm Composer TR-808

PLUGOUT

Se si possiede un System-1, un System-1m o un System-8, sui quali possono essere caricati quasi tutti gli strumenti della famiglia Legendary, possiamo scambiare preset dall'uno all'altro e gli strumenti hardware fungono da controller fisici. Cosa analoga può essere fatta con le due batterie virtuali TR-808 e TR-909 e la recente Rhythm Performer TR-8s. Questo fa si che l'investimento aumenti il proprio valore.

LIBRERIE SONORE

Concerto è un contenitore installabile all'interno di RolandCloud Manager, un motore nel quale caricare tutta la serie di strumenti raccolti nelle tre famiglie Tera, FLAVR e Anthology. Tera Guitar e Tera Piano sono basati su campioni di chitarra acustica e di pianoforte acustico di buona qualità. Anthology comprende 13 pacchetti di multisample. Contengono una buona quantità di suoni synth degli anni 80/90, pianoforti elettrici e suoni orchestrali. Occorrono svariati gigabyte  per installarli tutti. Questi strumenti completano la palette sonora e consentono di non dover acquistare altri prodotti per aggiungere sonorità standard. FLAVR infine propone otto strumenti basati su campionamenti e dedicati a generi moderni, molto semplici da utilizzare e da programmare.

 

CONCLUSIONI

RolandCloud è sicuramente interessante per l'estesa suite di riproduzioni di strumenti vintage. Riproduzioni molto fedeli e sicuramente molto più abbordabili e affidabili dei vintage. Già questo varrebbe il costo dell'investimento. La presenza degli altri strumenti come i due acustici di Tera, i "Rompler" di Legendary o le librerie di Anthology amplia notevolmente l'offerta, ed è una solida base facilmente completabile con pochi tasselli hardware. Infine, se componete musica elettronica, dance, edm o hip hop apprezzerete sicuramente gli strumenti FLAVR, molto odierni e facilissimi da programmare. Chissà quale sarà il prossimo strumento della suite Roland Cloud, nel frattempo, gustatevi gratuitamente la collezione per 30 giorni: buon divertimento!

 

 

PREZZI ABBONAMENTO

  •    19,95€ al mese
  • 207,00€ all'anno

 

INFO

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