Yamaha DGX-670: pianoforte moderno e versatile per lo studio e il divertimento


Dal NAMM virtuale del 2021, giunge eco dell'annuncio del nuovo pianoforte Yamaha della serie Portable Grand. Il modello si chiama DGX-670 e va a sostituire a listino DGX-660, dopo cinque anni di vendite stellari. Il nuovo pianoforte arranger mantiene l'eleganza digitale del predecessore accentuando un'estetica più moderna e richiamando concetti semplificati in tema di esperienza utente.

 

Yamaha DGX-670

Il DGX-670 include la stessa meccanica del predecessore, Graded Hammer Standard (GHS) a favore di quanti si avviano allo studio del pianoforte e possono prendere confidenza con la corretta tecnica di impostazione delle dita. Il campione principale di pianoforte prende le mosse dal CFX 9', il pianoforte acustico a coda al top dell'offerta Yamaha sin dal 2010. Le forme di questo modello seguono la tendenza attuale di disegnare corpi di strumenti dai bordi curvi. Lo schermo LCD 4.3" a colori offre un'interfaccia utente semplificata ad alta definizione. Ci sono pulsanti di dimensioni superiori sul pannello frontale di DGX-670: possono rendere più agile il controllo della sezione arranger.

 

Degne di nota

Fra le caratteristiche principali di DGX-670 osserviamo:

  • 88 tasti pesati GHS
  • 256 note di polifonia
  • 601 timbri, fra cui diverse SuperArticulation Voice e 29 Drum/SFX Kit.
  • Effettistica VRM (Virtual Resonance Modeling)
  • Sezione arranger con 263 stili di accompagnamento a 4 variazioni, con possibilità di riconoscimento degli accordi su tutta l'estensione della tastiera e non solo sulla parte Left.
  • Adaptive Style per organizzare gli accompagnamenti in base all'instensità con cui si suona.
  • Smart Chord, Unison & Accent (novità introdotte da poco su PSR-SX600)
  • Bluetooth audio.
  • Coppia di amplificatori da 10W ciascuno (erano di soli 6W su DGX-660).
  • Interfaccia audio e MIDI di bordo tramite porta USB-to-Host.
  • Ingresso per il microfono con reverbero per la voce.

Un pulsante (inedito per le tastiere Yamaha) è Simple Style: consente di rimuovere dall'esecuzione tutte le tracce dello stile di accompagnamento attivo, tranne le percussioni e il basso, al fine di ottenere al volo una performance più essenziale e realistica. Forte!

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